Riparte la summer school del prof. Mascilli Migliorini

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Leo Pugliese | Titolo di questa XIV Edizione è  “a Oriente”. Breviario di un altro Mediterraneo. Sguardo, dunque, rivolto ad est, a partire dai Balcani, non solo per riflettere su quella parte del Mare Interno che è lo scenario più antico dei suoi incontri e, dunque, dei suoi conflitti, ma anche per riprendere il filo della nozione di “cerniera”,  di mare che vive certo di rapporti interni, ma che è soprattutto,  da tempi assai remoti e fino a tempi assai recenti, luogo privilegiato di ingresso e di uscita del grande spazio che giace tra Europa, Asia e Africa. Via della Seta, dunque, assai prima dei nostri recentissimi entusiasmi.

Dalla suggestiva cornice del Conservatorio della Orfane, alla Terra Murata di Procida, ricalcando le orme della poetica di Predrag Matvejević, testimone del drammatico dissolversi della Iugoslavia, si rinnova, quindi, il consueto appuntamento con il Mediterraneo, tagliano trasversalmente i campi della geopolitica, della cultura, dell’economia. Una finestra della storia sempre aperta su un orizzonte di futuro.

Partendo dai Balcani questa edizione vuole, quindi, non solo riflettere su quella parte orientale del Mare Interno che è lo scenario più antico dei suoi incontri e, dunque, anche dei suoi conflitti, ma vuole anche riprendere il filo della nozione di “cerniera”, di un mare che vive, certo, di rapporti interni, ma che è soprattutto, da tempi assai remoti e fino a tempi assai recenti, luogo privilegiato di ingresso e di uscita del grande spazio che giace tra Europa, Asia e Africa.

Dai Balcani, quindi, alle grandi “porte” che sono il Mar Nero (e con esso gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli), la Penisola arabica (e con essa il Mar Rosso e Suez), la “via della Seta”, immancabile protagonista dei più recenti dibattiti economici e geopolitica. Proprio perché questa dimensione plurimillenaria non si è mai esaurita, e appare oggi, anzi, attualissima, il programma di questa edizione, accanto alla naturale vocazione all’incrocio multidisciplinare, aggiungerà quello di scelte dove più evidente sia la diacronia, l’attraversamento comparativo del tempo in uno spazio che per questa ragione è solo apparentemente immobile.

Lezioni, dunque, che sono in realtà riflessioni aperte, e ancor più dialoghi, mantenendo la tradizionale formula, come avverrà in questa edizione che tornerà a proporre la formula di due interventi per ogni sessione, su temi solo in parte contigui e solo in parte distanti. Affidandosi, come sempre, a studiosi internazionali di grande esperienza, che sono anche preziosi interlocutori per le discussioni animate dagli studenti che, come di consueto, accompagnano gli Incontri.

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