sabato, Maggio 15, 2021

Rifiuti a terra. Ancora! L’Ares Tide è fermo a Pozzuoli da venerdì 30

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Ida Trofa | Le vie del mare sono precluse alle merci speciali e ai rifiuti. Nave fuori uso da venerdì 30 aprile e ormeggiata a Pozzuoli in sosta prolungata. Il traghetto battente bandiera rossa è di nuovo fuori uso. Il trasporto speciale da e per le isole del Golfo di Napoli è in agonia. Nella notte tra giovedì e venerdì la motonave Aries Tide, in servizio sulla tratta Ischia, Procida-Pozzuoli e adibita al trasposto RSU per conto della TraSpeMar, non ha potuto completare il servizio giornaliero per cui è preposta a causa dell’ennesimo guasto.

Venerdì mattina poi, il caos è stato completo con la nave fuori uso e i Camion NU rimasti in banchina e impossibilitati a effettuare la solita traghettata. Se per le merci speciali si temporeggia, la situazione costituisce un potenziale disastro per i rifiuti dell’Isola di Ischia e, in parte di Procida, rimasti in balia della nave da venerdì e impossibilitati a giungere le discariche di competenza, con tutto ciò che ne consegue.

Per i mezzi battenti bandiera rossa, non mancano mai i “guai” e non mancano i guai, dunque, per il settore rifiuti di Ischia e Procida. E’ stato così a Pasqua con le isole private della raccolta e con i rifiuti a terra. E’ stato cosi per il primo vero ponte estivo con la festa dei lavoratori.
Anche la stagione turistica 2021 si apre all’insegna dei disagi e del mancato traghettaggio degli auto compattatori e dei mezzi speciali in terraferma. Le isole restano con il rifiuti di aprile ancora da smaltire a maggio.
Ieri notte, a quanto pare, al termine di una lunga e infruttuosa campagna acquisti, la Traspemar è riuscita a noleggiare il “Bilton”. Non è una novità è accaduto anche in passato, così come non sono nuovi i rapporti commerciali con l’armatore proprietario di detta nave, la Giuffrè & Lauro che dispone oltre della nave in acciaio Bilton per il trasporto marittimo di tutte le merci pericolose e assistenza in operazioni off-shore. Isola di Capri anche della Ariese Tide finita ko.

Per le isole del Golfo, quest’anno rischia di essere archiviato come la stagione orribile non solo dell’emergenza sanitaria legata al COVID, ma anche della cronaca e annosa questione dei trasporti speciali e della costante inadeguatezza delle compagnie a ciò deputate. Per colpa dei sindaci con il silenzio complice di Regione e Prefettura che non riescono a dire basta alla vergogna del sistema di trasferimento dei rifiuti delle isole verso i centri di smaltimento in continente.

L’abitudine suicida di pagare (e per giunta con costi altissimi) servizi al privato che poi non vengono resi, si ripete. A patirne le conseguenze è la sola comunità alla quale le istituzioni non sono in grado di garantire certezze e diritti.
Ora più che mai, oltre i rimedi del momento, sarebbe quanto mai auspicabile che i nostri decisori istituzionali, adottino una soluzione definitiva, chiara e risolutiva a un problema strutturale, grave. Il sistema paese continua ad essere assolutamente impreparato nel garantire le “corse via mare” per la spazzatura, sopratutto nell’attuare politiche di tutela e principalmente di sostegno soprattutto alla comunità che viene privata di un servizio essenziale in un momento cosi delicato.

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