Richiesta di rettifica da parte di Di Costanzo Michele

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In data 08/09/2020, sulle pagine del quotidiano “I.L DISPARI”, veniva pubblicato l’articolo recante il titolo: Scorazzava per casamicciola con la marijuna in tasca arrestato”. In tale articolo si leggeva: a) il nome e cognome e l’età del Sig. Di Costanzo Michele, mentre in altri articoli da Voi pubblicati, anche in riferimento ad eventi più gravi veniva utilizzati nomi di fantasia o quanto meno solo le iniziali della parte; b) nel Vs articolo parlate di un soggetto già conosciuto alle forze dell’ordine per precedenti “soliti noti”, il mio cliente è una persona incensurata che non ha mai subito alcun procedimento penale; c) sono state riportate notizie errate sulla quantità e sull’acquisto, il mio cliente era in possesso di uno spinello per uso personale e non destinato alla vendita, oltretutto il suddetto spinello è stato posto sotto sequestro e non sono state esperite attività di accertamento sulle quantità e sul valore di thc presente (coefficiente principio attivo della sostanza); d) parlate di una vera e propria attività illecita alla presenza di altri soggetti, il mio cliente prima di essere fermato dal Comando dei Carabinieri aveva appuntamento con la propria fidanzatina con cui si è incontrato. Con tale articolo avete commesso il grave errore di descrivere in maniera errata tutta la vicenda, inventando d sana pianta circostanze mai vissute nè descritte oltre che aver violato la privacy di un soggetto incensurato per il quale non vi è ancora una sentenza definitive”. Avv. Ulderigo Nigro

Replica di Gaetano Di Meglio

La replica dell’avvocato Ulderigo Nigro per conto di Di Costanzo Michele mertita alcune piccole precisaioni. La prima: la notizia del fermo e del controllo di Di Costanzo Michele è stata resa nota dalla Sala Stampa dei Carabinieri. Abbiamo pubblico la stessa nota che, tra l’altro, è apparsa su quasi tutti i giornali web della Regione Campania. Dal più letto come il nostro fino a quelli meno letti dell’isola ma anche su tantissimi siti internet. Sul web ci sono almeno 3 pagine di risultati che riportano la stessa, identica, notizia e non poteva essere diversamente perchè è un comunicato stampa dell’Arma dei Carabinieri.

Secondo aspetto che vorrei chiarire è questo: “mentre in altri articoli da Voi pubblicati, anche in riferimento ad eventi più gravi veniva utilizzati nomi di fantasia o quanto meno solo le iniziali della parte”. Se potessi scegliere mettere, sempre, i nomi di tutti. Anzi, se potessi scegliere metterei solo i nomi di potenti e di figli di potenti quando vengono beccati e terrei fuori i poveri cristi che si trovano, per un momento, al centro della cronaca, ma non scegliamo noi! Lo ripetiamo a vantaggio di chi ci legge e di chi ci pone sempre la stessa domanda. Rispetto alle comunicazioni delle Forze dell’Ordine, sul web, seguiamo quello che ci viene comunicato. Ci comunicano i nomi e le foto? Pubblichiamo i nomi e le foto? Ci comunicato le iniziali, pubblichiamo le iniziali. Non ci comunicano nulla rispetto all’identità del soggetto? Non pubblichiamo nulla! Speriamo sia l’ultima volta che dobbiamo chiarirlo.

Il resto della replica dell’avvocato Nigro, ovviamente, ci lasciano totalmente estranei. La ricostruzione del fermo, le quantità, le informazioni personali sull’arrestato, la sua età e il resto non ci tocca. Non saremo certamente noi a mettere in discussione la comunicazione dell’arma dei Carabinieri.

2 Commenti

  1. Non lo so ma da padre io non vorrei leggere per queste cose proprio il nome di nessuno, neanche quello dei potenti e dei loro figli. Ma punti di vista

  2. invece io da padre vorrei sapere chi sono le persone che consumano o addiritura spacciano droga, in modo tale che impedirei ai miei figli di frequentarli…. quantomeno ci proverei

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