martedì, Giugno 15, 2021

Resistenza e progetti per il rilancio nel 2022 | I Fatti & Le Idee di Giuseppe Mazzella, direttore de il continente

In primo piano

Il “Recovery Fund”, ottenuto dal secondo Governo Conte dall’Unione Europea, sta diventando lo strumento alla moda per la bassa propaganda politica a livello centrale e periferico per bassissime manovre di artigianali botteghe di policanti di città, paesi e paeselli. Peggio ancora da alcuni viene demagogicamente presentato e genericamente diffuso come lo strumento per il paradiso terrestre che vivremo dopo questo inferno della pandemia che stiamo passando e dal quale non riusciamo ad uscire.

Il primo obiettivo concreto è infatti uscire da questo inferno e che il piano vaccino di massa contro il Covid-19 vada avanti velocemente. E’ l’esigenza primaria. Su questo obiettivo ci deve essere unanime condivisione con una eccezionale solidarietà nazionale e – finalmente – europea.
Sul piano locale delle isole di Ischia e Procida ci deve essere immediatamente la massimizzazione del ruolo dei “ medici di famiglia” che devono essere impegnati nella vaccinazione di massa, come è stato concordato in sede regionale, con il contemporaneo potenziamento, mille volte qui chiesto ,della cosiddetta “ Medicina di territorio”.
Per le isole di Ischia e Procida che hanno ambedue una predominante “ economia turistica” – più antica quella di Ischia, recente quella di Procida – è tempo di progettare e mettere in essere una “ intercomunalità” fra i sette Comuni con un “Ufficio Comprensoriale per la Pianificazione” anche con il sostegno della Regione Campania che non deve essere solo l’ “Ufficio dello Sceriffo” per le sole ordinanze di chiusura e riapertura. La Regione deve essere e fare molto di più. Per la Sanità, il Turismo e tutte le altre “attività produttive” e deve assumere – realmente e dopo 50 anni – la guida dei processi urbanistici ed economici delle nostre Comunità. Lo impone il ruolo che la Costituzione assegna all’ Ente Regione. Nel silenzio assordante dell’ inutile assessore regionale all’ Urbanistica, arch. Bruno Discepolo.
Il 2021 è e sarà un anno di resistenza al Covid-19 e di resistenza agli effetti catastrofici all’ Economia che il virus venuto dalla Cina ha prodotto per un “Comprensorio” che fonda tutto sul turismo.

Procida, capitale della Cultura per il 2022 , può essere una grande occasione per lanciare un “ Comprensorio” giuridico ed economico tra le due isole flegree oppure per la sola Procida un “ paravento per le allodole” con effimeri spettacoli di una cultura esogena della durata del fumo di una sigaretta. Passata la festa resteranno i problemi insoluti di vivibilità e di lavoro.

RESISTENZA per oltre 4mila imprese medie e piccole che senza domanda di turisti dopo l’ insufficiente stagione 2020 rischiano il fallimento. E’ già in atto la chiusura di decine di attività commerciali. C’è la promessa di sostegno dal Governo. C’è un impegno di sostegno del sistema bancario ( Intesa San Paolo ha annunciato 2 miliardi e mezzo di euro per le aziende campane con prestiti agevolati dalla lunga scadenza – Cormez10 marzo 2022).
RESISTENZA per circa 10mila lavoratori stagionali con sostegni governativi e la cassa integrazione in deroga.
Ma se riusciamo, come dobbiamo, uscire dall’ inferno con una solidarietà collettiva ed istituzionale non ci attende il Paradiso ma un lungo e faticoso Purgatorio.

IL RECOVERY FUND SENZA IL MITO
Il Recovery Fund detto anche Next Generation EU che in Italia si chiama PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza), è stato illustrato alle Camere nelle linee essenziali dal neoMinistro all’Economia ed alle Finanze, Daniele Franco,con l’indicazione della cifra esatta dopo un valzer di numeri: 191,5 miliardi di euro in sei settori di intervento con le modalità ed i tempi della spesa che inizierà nell’ agosto prossimo e terminerà entro il 2026. Almeno il 34% dovrà essere speso nel Mezzogiorno con “ progetti esecutivi” .Non “ progetti di massima” perché i fondi debbono essere spesi in sei anni. Non si deve rischiare di perdere i fondi europei come è accaduto per i fondi strutturali del piano ordinario 2014-2020 che avrebbero consentito di attivare interventi per 73 miliardi di euro mentre “ alla fine del 2020 erano state impegnate risorse per circa 50 miliardi di euro ma ne erano stati spesi solo 34 miliardi” ha detto il Ministro Franco definendo l’ operazione Recovery Plan una “ sfida complessa” tuttavia il Ministro dell’ Economia non ha escluso “la collaborazione delle Autonomie Territoriali (Regioni e Comuni). Non dovranno essere “interventi a pioggia” o “non necessari”. Tanto per un esempio non si potrà rifare Piazza degli Eroi per la seconda o terza volta “ per non perdere i fondi”.
Su una maggiore attenzione per il Mezzogiorno 25 economisti meridionalisti hanno sottoscritto un significativo documento che si aggiunge a quello diffuso dall’ “ Alleanza degli Istituti Meridionalisti- A. I.M. alla quale ha aderito IL CONTINENTE.

Il documento dei 25 economisti – fra i quali mi piace sottolineare Carlo Borgomeo e Carlo Trigilia – contiene un passaggio sugli enti locali questo: “ Prevedere un intervento straordinario di riforma e rafforzamento delle Amministrazioni Pubbliche ed in particolare quelle Comunali di potenziamento del loro personale e delle loro capacità”.E’ un passaggio decisivo perché i Comuni medi e piccoli non hanno personale preparato per redigere questi “ progetti esecutivi” e non hanno nemmeno classi politiche adeguate. Nel caso dell’ isola d’ Ischia nessun Comune neanche il “ capoluogo” ha un Ufficio Studi, Statistiche e Programmazione”. Eppure mai come oggi bisogna “ conoscere per deliberare” come ammoniva Luigi Einaudi.Non a caso il primo atto del Presidente Draghi e del Ministro della Funzione Pubblica è stata la sottoscrizione solenne con i sindacati di un “ Patto della Pubblica Amministrazione per l’ innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale”.

“GUARIRE” CASAMICCIOLA E LACCO AMENO
Se si guarda – come si deve – l’ isola d’ Ischia “ dall’ alto dell’ Epomeo” senza campanilismo e con “ occhio neutro” Casamicciola e Lacco Ameno sono i paesi da “ guarire” perché hanno subito il terremoto del 21 agosto 2017 ( Forio è stata lambita soltanto) del quale abbiamo scritto fiumi di inchiostro e se non bastasse sono in pieno dissesto idrogeologico dopo la frana del vallone La Rita ( ma le frane per Casamicciola-Alta sono estese) ed il sindaco G.B. Castagna dopo 4 “ tavoli tecnici” è ancora la ricerca di un “ ente responsabile” della messa in sicurezza.
Recovery in inglese significa “ Recupero, Ripresa, guarigione”. Comunque lo si traduca per Casamicciola e Lacco Ameno occorrono almeno 700-800 milioni di euro. Sono tutti “ interventi pubblici” ( strade, piazze, scuole,centro polifunzionale, parchi e giardini, edilizia residenziale pubblica o economica e popolare per circa 2000 sfollati per la delocalizzazione). Occorre un “ disegno nuovo di paese” ma non servono i cosiddetti PUC – Piano Urbanistico Comunale ed ancor di più i “ preliminari” perché sono “ sotto- ordinati” al “ sovra-ordinato” Piano Paesistico Paulucci del 1995. Servono Piani Particolareggiati Esecutivi o Piani di Recupero perché non consumano suolo anzi recuperano il verde per una “ Green Economy”. Questi Piani si approvano in Conferenza dei Servizi fra Enti preposti ai sensi della legge 241/90.

I 25 economisti meridionalisti hanno chiesto anche al Governo la “ semplificazione delle norme e delle procedure” per gli enti locali per accedere al Recovery Fund.
La “ Città d’ Ischia” ha due opere “ perpetue” da completare ( il mega-depuratore di San Pietro ed il mega-parcheggio alla Siena) ed ambedue hanno altri canali di finanziamento. La nuova “ grande opera pubblica” potrebbe essere un “ secondo ospedale” o una “ Villa della Salute” nell’ ex-Palazzo Reale oggi stabilimento termale militare da “ sdemanializzare” sia come complementare struttura ospedaliera del “ Rizzoli” sia come infrastruttura sanitaria dell’ “ isola della Salute” per accrescere l’ offerta turistica di circa 300 alberghi-termali di buon livello qualitativo.
IL PARCO NATURALISTICO E SCIENTIFICO ED IL COMPLESSO PIO MONTE DELLA MISERICORDIA PER IL RILANCIO
L’ idea del Parco Naturalistico e Scientifico nell’ area epicentrale del terremoto fu lanciata dal prof. GIUSEPPE LUONGO nel corso della conferenza stampa del 26 agosto 2017.E’ stata condivisa dal prof. PIETRO GRECO, uno dei più valenti giornalisti scientifici italiani e presidente del Circolo Sadoul, improvvisamente scomparso il 20 dicembre 2020, che aveva annunciato il suo impegno per la realizzazione dell’ “ idea progettuale”. E’ stata condivisa dalla prof.ssa ILIA DELIZIA, già docente di Restauro dei Monumenti alla Federico II, che ha scritto per il libro “ Sillabario” del Circolo Sadoul 2020 un ottimo articolo dettagliato dove sottolinea che “ la realizzazione di un parco scientifico costituirebbe per Casamicciola e per l’ isola d’ Ischia tutta una grande opportunità perché alimenterebbe un turismo più maturo e una economia più sana e giusta”. L’arch. Delizia afferma ancora che “ si realizzerebbe così insieme ad un rilancio culturale sociale ed economico di Casamicciola,la Ricostruzione lasciata “ incompiuta”dal precedente terremoto del 1883. Con il recupero altresì delle sorgenti termali di La Rita oggi non più fruibili a motivo della impraticabilità delle sue strutture e con la vocazione paesaggistica dei luoghi”.

Se l’idea progettuale – che non ha avuto alcun segno di valutazione da parte del sindaco G.B. Castagna e del Consiglio Comunale – la si comincia a definire nei dettagli e nelle forme giuridiche emergerà che il Parco avrebbe un’area di circa 4 Km2 tra Casamicciola e Lacco Ameno inglobando anche la tenuta e la dimora storica Parodi Delfino ex-Villa Zavota di circa 7 ettari che potrebbe diventare una Azienda Agricola per la “ green economy” ( la villa è in vendita).
Il Parco insieme ad un intervento Polifunzionale nell’ area – edificata e non – del Pio Monte della Misericordia che va dalla Marina a Piazza dei Bagni dove si trovano le terme storiche del 1604 crollate rappresentano le due direttrici fondamentali per la “guarigione” di Casamicciola con Lacco Ameno con un vasto contorno di interventi pubblici e privati.
Queste sono le prime idee. Per le quali si chiede un confronto civile ma altre debbono essere aggiunte per Barano, Serrara-Fontana, Forio e Procida. Da qui la necessità di un “ Ufficio Comprensoriale per la Pianificazione” anche con la partecipazione dell’ Agenzia Pubblica “ INVITALIA”.
Siamo ad una svolta epocale. La pandemia avrà conseguenze economiche e sociali incalcolabili. O si vola alto o si sprofonda nell’ abisso.
Tertium non datur.

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