Real Forio, il futuro è a rischio

ALLENAMENTI SOSPESI PRIMA DEL “ROSSO”

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Molte società, di Eccellenza così come di Promozione, da diversi giorni hanno consegnato i “compiti a casa” ai propri calciatori, sospendendo gli allenamenti nelle strutture sportive dove solitamente svolgono la propria attività.

Un club isolano in particolare, il Real Forio, ha anticipato i tempi, interrompendo le sedute al campo “Calise” e incaricando lo staff tecnico di relazionarsi con i tesserati affinché proseguissero il lavoro giornaliero individualmente. La società biancoverde, con largo anticipo rispetto alla decisione adottata ieri l’altro dal ministro Speranza e che andrà in vigore a partire dalla giornata odierna, ha colorato di “rosso” la zona del Casale, sposando un po’ anche i colori del Forio Basket che l’attigua struttura al coperto la potrà utilizzare per gli impegni ufficiali non appena verrà installato il parquet. Alla base della decisione del Real Forio, ci sono problematiche di carattere gestionale. Alla difficoltà nel proseguire gli allenamenti, in piena pandemia, in una struttura dove c’è un continuo via-vai anche di ragazzi del corposo settore giovanile, si unisce quella di gestire le poche risorse economiche a disposizione. Rispetto alla scorsa stagione, in casa Real Forio è cambiato poco. In mancanza di novità, nell’impossibilità di coinvolgere nuovi imprenditori (visto il momento, c’era da aspettarselo, al pari di qualche promessa da marinaio), Luigi Esposito e gli altri soci tra fine luglio e l’inizio di agosto decisero di andare avanti, affidandosi all’esperienza e alla fantasia di Giovanni Iovine e richiamando in panchina Flavio Leo, maggiormente abituato a lavorare con un gruppo composto da giovani. Il budget del Real Forio è tra i più bassi della categoria (almeno per quanto concerne il girone casertano-napoletano) e, alla luce della nuova sospensione dei campionati e nell’incertezza di quando si rimetterà nuovamente il pallone a centrocampo, la società ha rinforzato gli ormeggi, spento i motori e invitato l’equipaggio ad attendere nuove disposizioni.

CANCELLI CHIUSI – «Non aveva senso continuare ad allenarsi sul campo, tenuto conto che a Forio, così come in tutti gli altri comuni isolani, il numero dei contagi aumenta giorno dopo giorno in maniera preoccupante», afferma il patron Esposito. Cancelli chiusi al “Calise”, con qualche ragazzino che nel primo pomeriggio scavalca la recinzione per dare quattro calci ad un pallone. Per tanti, la loro unica valvola di sfogo.

Anche il Real Forio nei giorni scorsi è stato contattato dal presidente regionale Carmine Zigarelli, il quale prosegue il suo “screening” per avere le idee chiare sulla ripartenza, discutendo le risultanze del suo ampio sondaggio nel consiglio direttivo del C.R. Campania che si terrà nei prossimi giorni. «Al presidente Zigarelli ho riferito che abbiamo bisogno di almeno due settimane di tempo prima di riprendere la via del campo», sottolinea il vicepresidente foriano.

INCONTRO COL SINDACO – La stagione sportiva 2020/21, iniziata praticamente a singhiozzo, si è fermata dopo quattro giornate di campionato. Il Real Forio, vista la situazione di incertezza, deve gestire le poche risorse e allo stesso tempo fornire delle risposte ai propri tesserati. Visti i chiari di luna e l’eventuale mancanza di iniezioni di “liquidi” nelle casse per chiudere la stagione senza i salti mortali del recente passato, la società ha chiesto un incontro con il sindaco Francesco Del Deo. Nella scorsa stagione, nelle ultime battute del mercato di riparazione, qualcosa si mosse. «Stiamo cercando di capire come andare avanti. Il gruppo dirigenziale si deve interfacciare con l’Amministrazione comunale per comprendere come proseguire», sottolinea Esposito. Difficile comprendere quali scenari si apriranno, ma una cosa è certa: in mancanza di riscontri, il futuro del Real Forio sarà assai complicato. Col concreto rischio che, alla ripartenza del campionato, quando avverrà (inizio febbraio, con i recuperi da giocare da metà gennaio?), la società sarà costretta a prendere delle decisioni che di sicuro non faranno fare salti di gioia a tifosi e appassionati. Vanificando quel pizzico di entusiasmo che si respirava alla viglia e nelle prime battute della nuova stagione.

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