mercoledì, Maggio 12, 2021

Real Forio e Barano, tanta voglia di dare una…mano

In primo piano

Con l’Ischia capolista del gironcino che farà da spettatrice affacciata al balcone, tra domani e domenica le altre due isolane se la vedranno con le altre big del raggruppamento B: Napoli United e Pianura. A Forio da giorni è scattato il conto alla rovescia in vista della prima partita del mini-campionato. Flavio Leo, variando uomini e sistema, sta provando e riprovando l’undici da opporre domani pomeriggio al Napoli United, squadra che attraverso il proprio presidente Gargiulo ha dichiarato di rispettare la compagine biancoverde. Dal 2018 fino all’anno scorso, i precedenti tra i due sodalizi tra campionato e coppa arridono all’una e all’altra squadra ma una cosa è certa: quando in campo ci sono i biancoverdi e i “leoni” napoletani, il gol non manca mai. Per il Barano quasi una “mission impossible” visto che domenica mattina si recherà al “Simpatia”, dove troverà un Pianura sicuramente determinato dopo il pareggio un po’ “stretto” ottenuto a Mugnano, in condizioni di superiorità numerica per due terzi di gara non sfruttata da Grezio e compagni.

Riusciranno Real Forio e Barano a conquistare risultati positivi e, di riflesso, dare una mano all’Ischia affinché i gialloblù riescano a chiudere il gironcino quanto più avanti possibile? Di sicuro l’impegno delle due rappresentanti isolane non mancherà. Innanzitutto perché per tanti giocatori, giovani e meno giovani, tra quelli che percepiscono un rimborso spese e quelli che ormai si sono adeguati al “periodo Covid” (ovvero di vacche magre se non proprio magrissime), si denota una voglia matta di ritornare a giocare, di superare una fase della propria vita che stava prendendo le sembianze di un incubo. Scendere in campo, rimettere scarpini, pantaloncini e maglietta e correre dietro il pallone o all’avversario, rappresenta il ritorno alla normalità tanto atteso. In questi giorni abbiamo toccato con mano l’entusiasmo in casa biancoverde. Soprattutto i più giovani non vedono l’ora che l’arbitro fischi l’inizio della partita di domani. Gli stessi dirigenti sono accanto alla squadra come se in palio ci fossero tre punti fondamentali per la salvezza. A Barano si può dire la stessa cosa. Dal presidente Buono a quello onorario Gaudioso, dal d.s. Terracciano ai dirigenti che si vedono poco ma un contributo alla causa lo danno sistematicamente, tutti sono rimasti soddisfatti e piacevolmente sorpresi dalla prova degli aquilotti contro l’Ischia e si aspettano di rivedere il Barano pimpante anche domenica mattina sul difficile campo del popoloso quartiere a ovest di Napoli. Tuttavia non bisogna far passare in second’ordine alcuni aspetti che alla lunga incidono sul risultato. Come la grande differenza sul piano tecnico che esiste tra le due napoletane e le due isolane, oltre alla preparazione. Due club semi-professionistici contro quel “dilettantismo regolamentato” sul quale per mesi ha lavorato l’ex ministro Spadafora, prima di essere sostituito con un sottosegretario, benché pluridecorato ma con limitato peso specifico in ambito governativo.

Real Forio e Barano comunque ci terranno a battersi fino alla fine anche perché il regolamento consente alle prime tre di accedere al tabellone finale, ma alla fine sarà premiata anche la migliore quarta. In un girone così difficile, con tre big nettamente avanti sotto tutti i punti di vista, non sarà impresa facile ottenere una media-punti abbastanza alta da rientrare il 2 giugno tra le prime sedici del lotto. Nell’ultima giornata, col Barano che riposerà, l’Ischia andrà a Mugnano e il Real Forio a Pianura. Un finale da fuochi d’artificio al pari delle tre partite che l’Ischia sarà chiamata ad affrontare dopo la sosta di domenica: Real Forio al “Mazzella”, Pianura al “Simpatia” nel turno infrasettimanale del 28 aprile (quando ci sarà Barano-Real Forio) e Napoli United ancora a Fondobosso. L’aiutino l’Ischia deve sicuramente augurarselo dalle “cugine” isolane ma è chiaro che molto se non gran parte delle chance di chiudere il raggruppamento al primo posto dipendono proprio dai gialloblù. Importantissimo mettere tanta “carne nella salsiccia” all’andata per poi portarsi al giro di boa con un piccolo vantaggio.

S.M.

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