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Ragazzi non lasciatevi infinocchiare… | di Sandra Malatesta

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Ricordo che da bambini noi eravamo fuori dalle notizie che in qualche modo arrivavano da più parti. Voi che siete giovani e in un attimo riuscite a sapere di ogni cosa, chiudete un momento gli occhi e pensate che non c’erano telefoni se non le cabine a gettoni per strada e qualche apparecchio fisso nelle case.
C’erano solo pochi giornali di attualità, non c’era internet, insomma niente. Quando un adulto riusciva a sapere qualcosa di importante, si affacciava al balcone o lo diceva alla vicina di casa che a sua volta lo diceva all’altra e così via. Questo modo di fare si chiamava “Passa a parol”.
Nel frattempo, chi era per strada si fermava a parlare dicendo: “Hai visto che è successo?” E si vedevano gruppi di persone a ripetere la stessa notizia. Ora io spesso penso al fatto che se accendiamo un attimo lo smartphone ci arrivano notizie di ogni genere. Non parliamo dei ricconi. Sono in vacanza li, case da sogno, cene da migliaia di euro, vestiti firmati, corpi scolpiti bellissimi e abbronzati, insomma io che ormai sono adulta e quasi vecchia resto colpita da tanta perfezione ma anche dispiaciuta da tanto volere apparire per forza perfetti e ricchi. Se questi gossip li guarda una ragazzina che è in piena adolescenza e non si piace, crede a quello che vede e magari per giorni non va al mare sentendosi brutta o peggio.

A questa confusione mediatica si sono aggiunte persone creando la figura dell’influencer, a mio parere, inutile, superflua e dannosa.
Queste persone mostrano una loro vita (sicuramente non reale) nei video e, magari fanno vedere come sono belli i piatti in cui mangiano, o il profumo che usano, o insomma di tutto un poco. Chi guarda dovrebbe essere consapevole che sta guardando una vita virtuale. Non parliamo del momento di quelle belle colazioni, tutti sereni ancora in pigiama, tavola apparecchiata, bambini che mangiano tutto.
Ma che è mi chiedo, solo a casa mia quando avevo i figli piccoli, il momento della colazione sembrava quasi una battaglia? Fretta per andare al lavoro magari bere in piedi un caffè, bambini che non volevano mangiare, fila per andare in bagno. Non può essere quello che fanno vedere, o almeno non lo è per la maggioranza della gente comune. E mentre noi sognavamo qualcosa che ci piaceva, I giovani sognano di diventare uguale a chi li sta influenzando e magari, cercano subito la camicetta che indossava Chiara Ferragni, o la borsa da 1000 euro di un’attrice.

Per carità la moda c’è sempre stata e anche alla mia età c’erano le cose di moda come i pantaloni a zampa di elefante o le camice a fiori o i capelli cotonati, ma non c’era un bombardamento continuo e soprattutto i genitori non ci compravano quello che volevamo. Allora io penso ai giovani che amo tanto e vorrei che loro fossero più distaccati da queste cose. Magari una due cose di moda ma non tutto quello che va di moda, per non diventare tutti uguali almeno esteriormente. Ma mi preoccupa il fatto che questi personaggi pubblici sono sempre belli anche in pigiama, si abbracciano e si baciano sempre, ma non è così ragazzi. Pensate a voi belli e giovani. Siete sempre belli?
Io ricordo che la sera avevo occhi stanchi e la mattina capelli che andavano ovunque eppure avevo vent’anni. Non fatevi infinocchiare, la vita non è come la fanno vedere e in tutte le vite ci sono alti e bassi. Essere ricchissimi per fare una vita vuota serve a loro per diventare più ricchi, perché poi la loro vita reale non la mostrano. Ragazzi per carità non cadeteci. Siate moderni ma metteteci i vostri gusti e quello che vi piace anche se non va di moda, dimostrando di avere carattere e di sapere scegliere autonomamente, lasciando perdere quello che vogliono farvi comprare per farvi illudere di somigliare a loro. Cosa significa? Che se vi piace una cosa anche se non va di moda mettetela camminando sicuri di voi. Qualcuno vi prenderà in giro, ma a voi non dovrebbe influenzarvi più di tanto. Ho avuto a scuola alcuni anni fa quando si portavano i pantaloni a vita bassa con quei cavalli brutti che scendevano tra le gambe, un ragazzo così carino, fine, che se ne fregava e veniva a scuola con pantaloni classici a vita alta e camice belle.

Lui era così sicuro di sé che solo per i primi tempi qualcuno lo additiva ma poi non ci hanno fatto più caso. Credetemi e mi rivolgo a chi segue in tutto e per tutto ogni cosa che dicono i maggiori influencer, anche loro sono come noi.
Anche loro sono sciatti in certi momenti, anche loro con tutti i milioni che hanno spesso non sono felici e tutto quello che propongono viene profumatamente pagato. Io ogni tanto guardo quei video e mi incanto per quanto sono tutti belli e belle e come la casa è in ordine e come magari
stanno all’areoporto partendo con ai piedi dei calzini dentro pantofole di gomma e si fanno fotografare. Il giorno dopo già tanti e tante partono così e quelle pantofole costano una cifra (ma tra poco le imiteranno e le faranno finte e, quindi Pezzottate come sento dire in questi casi) A me viene da ridere perché ricordo quanto da piccoli prendevamo in giro chi in estate metteva i calzini nei sandali.
Facciamo tutti in modo da limitare questo fenomeno che sta arricchendo solo pochi, e cerchiamo di vestirci come ci piace anche seguendo la moda e non solo per quanto riguarda il vestire. Non abbiate paura di andare a una festa con una borsa che costa 10 euro, perché se la porterete bene, probabilmente tanti vi chiederanno dove l’avete comprata. Il capo buono ci vuole anche, ma se dovessimo avere tutti vestiti firmati poveri genitori di figli che non lavorano. Mi fido di voi, ne abbiamo parlato tanto durante le varie ore di lezione a scuola e ho notato che molti di voi e non solo miei alunni stanno capendo che qualcosa non va. Siete sotto un bombardamento mediatico mai visto, e con tenerezza penso a quando volevo la cartella da donna ma mi toccava quella di mio fratello che io trasformavo con la fantasia.

I bambini cominciano presto con quaderni dei “Me contro Te” con zaini firmati e carini, e i bambini si cerca di accontentarli, ma poi a casa riempiamoli di valori, diciamo loro che i quaderni servono per scrivere, che possono essere belli o meno belli, che magari ne avranno due di moda e un pacco di quelli che costano meno.
I bambini seguono i grandi e se cominciamo da loro, sicuramente tra qualche anno gli influencer dovranno finalmente andare a lavorare sul serio. Voglio però anche dire che alcuni influencer si stanno dimostrando persone con forte senso civico partecipando a battaglie sociali e raccogliendo e mettendo di tasca propria soldi per la costruzione di ospedali da campo e tanto altro, ma mi piacerebbe anche che avessero un poco meno influenza su tanti per cose materiali.

Sandra

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