Quello della Mirtina resterà un rospo. Non sarà mai principe

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Non sarà il bacio di Lilly Cacace o quello di Isabella Marino e nemmeno quello di Carolina Monti a fare la magia. Il rospo smeraldino della Pineta Mirtina resterà rospo. Nessun principe all’orizzonte. Anzi, solita vita da rospo.
Ieri mattina, abbiamo appreso che il comune di Ischia ha “prontamente dato mandato a Ischia Ambiente di sradicare il giacinto d’acqua, pianta fortemente infestante, dalle vasche abitate dai rospi e luogo della loro riproduzione.”

Quando ho letto questo comunicato stampa sono rimasto un po’ perplesso e mi sono chiesto se stessi leggendo qualcosa che avesse a che fare con il comune di Ischia o no.
«Gli uomini di Ischia Ambiente sono a lavoro da giorni all’interno della Pineta Mirtina per ripulire le vasche, habitat naturale del rospo smeraldino, unico anfibio delle isole del Golfo di Napoli, oggi a rischio estinzione». Sono rimasto un po’ così quando ho pensato che la Pineta Mirtina e le vasche dove si riproduce il rospo sono un lavoro pubblico finito da poco. Dopo una breve ricerca ho scoperto che il “giacinto d’acqua” non è una pianta spontanea e che è stata piantata durante i lavori.

Ora, un sindaco che nel 2018 si faceva bello con il biolago e con il rospo smeraldino e che spende 100mila euro al mese per il verde pubblico (nonostante abbia una pineta chiusa da marzo in preda all’abbandono e al degrado) non riesce a verificare le condizioni di sviluppo del “giacinto d’acqua”?
E’ assurdo. Basta poco per saper che il “giacinto” sia una pianta acquatica molto aggressiva e che si riproduca molto velocemente. Una pianta che, sovente, viene usata su superfici acquatiche molto ampie. Chi ha fatto piantare questo tipo di piante nelle due vaschine della Pineta Mirtina?

Ma è la chiosa finale che merita la standing ovation. Immagino l’assessore Monti che si sistema gli occhiali bianchi e soddisfatta conferma il testo che recita: “È dovere di tutti, adesso, avere ancora più cura del suo habitat, è un esemplare che va protetto.” Carolina non ha capito che prima di tutto di un suo dovere e un suo compito. Poi è degli altri. Ci sarà sempre chi sporcherà e chi farà cadere nelle vasche “pietre, bottiglie e oggetti vari”. L’unica cosa che manca – che è grave – è il comune che non riesce a tenere in ordine il verde pubblico. Solo questo è grave. Questo è il vero problema che “infesta” le nostre pinete: la vostra gestione.

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