Quel tritone del Fortino. Tris di interventi per un unico danno…

Il caso. Ma quanti lavori si devono fare? Un tridente di lavori per gli stessi danni: 18mila euro nel 2019, poi un progetto da 1 milione e ora altri 55 mila euro: ma che stanno combinando a Forio? E i massi privati che cadono a mare? Nessuno vede? Mario vi ha fasciato gli occhi?…

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Gaetano Di Meglio | Pochi giorni fa vi abbiamo raccontato di alcuni lavori pubblici a Forio che meritano molta attenzione. Lavori pubblici che hanno tanto il sapore di contributo nascosto ad una squadra di calcio e della scuola buona per il comune di Forio si “spillare” danari alle casse comunali messe in modalità bancomat.
Per capire la complessità della vicenda, però, dobbiamo dividere un po’ i fili che si intrecciano. Partiamo dal primo filo: quello politico-sportivo.

Come vi abbiamo detto l’ultimo intervento pubblico è nato dopo la decisione di un imprenditore, Michele D’Ambra, di diventare il presidente del Real Forio, la squadra di calcio di Forio militante nel campionato di Eccellenza. D’Ambra, sconosciuto ai più del mondo sportivo, dopo pochi giorni da questa decisione dà la sua immediata disponibilità ad eseguire dei lavori in somma urgenza del valore di 55 mila euro in zona Fortino. Va detto ai lettori che prima di D’Ambra, il Forio era gestito dal consigliere comunale Peppe Di Maio fino quando i rapporti politici tra Di Maio e il Sindaco non si sono rotti.
Il secondo filo è quello ambientale.
Durante l’esecuzione dei lavori è apparso alquanto strano l’uso di alcuni massi molto simili a quelli presenti in un cantiere privato, dove lavora la stessa ditta di D’Ambra. Purtroppo i vigili urbani non controlleranno cosa sta accadendo. Secondo molti, invece, sembra che i massi prelevati dal cantiere del privato vengano utilizzati nel cantiere pubblico. Non sappiamo se è pratica autorizzata, se i massi sono stati analizzati e se è tutto legittimo. Però, considerato l’aspetto politico è molto probabile che si voglia insabbiare tutto almeno che qualcuno non voglia fare chiarezza in questo cantiere. La domanda è semplice: cosa stanno buttando nel mare di Forio? Sembra che a nessuno interessi.

E veniamo al terzo filo: quello dello spreco.
Vi abbiamo raccontato che il comune di Forio ha affidato questa somma urgenza alla Mivi Costruzioni del presidente D’Ambra dopo i danni causati da alcuni eventi meteorologici sia dello scorso dicembre sia di quello del 2019.
Però, c’è qualcosa che non quadra perché sembra che il costone del Fortino sia diventata la nuova “fabbrica di San Pietro” di Forio. Un po’ strano, non trovate? Si! Ma vediamo perché.

Lo scorso 21 luglio il comune di Forio ha liquidato 18.008,12 euro alla ditta Murziello Costruzioni & Pitturazioni di Mendella Antonio i lavori di “ripristino della sede stradale di Via Fortino danneggiata in seguito alla mareggiata del 22.12.2019”. Si, avete letto bene.
La stessa mareggiata che ha spinto a dicembre 2020 il comune d Forio ad affidare la somma urgenza di 55mila euro alla ditta del Presidente. Ma quante volte dobbiamo pagare i lavori dopo la mareggiata del 2019?
Anche in questo caso, infatti, si legge che “i lavori di che trattasi rivestono particolare interesse pubblico in quanto mira a mettere in sicurezza la via Fortino dissestata a seguito degli eventi calamitosi e che il Responsabile del Settore I, l’Arch. Marco Raia, ha redatto un computo metrico per procedere alla ricognizione del fabbisogno economico per il ripristino della sede stradale di via Fortino, il cui importo è stato stimato in € 19.762,69”.

Ma non finisce qui perché c’è un altro atto che merita la nostra attenzione.
A gennaio 2020, dopo gli eventi calamitosi del dicembre 2019, la giunta del comune di Forio decide di approvare i lavori di” messa in sicurezza del tratto di costa a rischio idrogeologico compresa tra la spiaggia di S. Francesco e la località Fortino” e avanza “richiesta ammissione al finanziamento di cui alla legge n. 160 del 27 dicembre 2019 ed approvazione progetto di fattibilità tecnica economica”
Francesco Del Deo e i suoi assessori, presero atto che il progettista era l’Ing. Mauro Pizzuti Miragliuolo, già Funzionario del I Settore e nominarono RUP l’arch. Marco Raia, già Responsabile del I Settore, diede le indicazioni affinché il progetto da € 1.376.025,90 venisse candidato in base ad una legge specifica sugli interventi “messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico”.

La giunta, quindi, premesso che “la Legge n. 160 del 27 dicembre 2019 prevede che “al fine di favorire gli investimenti, sono assegnati agli enti locali, per spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade, contributi soggetti a rendicontazione nel limite di 85 milioni di euro per l’anno 2020, di 128 milioni di euro per l’anno 2021, di 170 milioni di euro per l’anno 2022 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2034”; che all’art. 1 comma 53 della Legge n. 160 del 27 dicembre 2019 si specifica che i possibili interventi ammessi a finanziamento riguardano: messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico; messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti; messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e di altre strutture di proprietà dell’ ente. E ancora, “che i recenti (dicembre 2019, ndr) eventi meteo-marini hanno prodotto ingenti danni, tra l’altro, al tratto di costa compreso tra San Francesco di Paola e la località Fortino, facendo verificare diversi fenomeni franosi e dissesti di rilevante portata incrementando ulteriormente il rischio idrogeologico della zona di cui trattasi; Che i fenomeni franosi innanzi descritti hanno interessato, in più punti, anche una delle zone di maggiore interesse turistico-ricettivo del Comune di Forio, più precisamente la via Aiemita in località Fortino, allo stato attuale interclusa.”

Nonostante tutto, però, Francesco Del Deo, nel 2020, affida ulteriori 55mila euro alla Mivi Costruzioni per intervenire dopo le mareggiate del mese di dicembre scorso che, in verità, non ha causato più danni degli eventi precedenti.
Alla luce di tutto questo danaro pubblico in ballo, 18 mila euro per i lavori del 2019, 55 per quelli del 2020 e la richiesta di un finanziamento di oltre 1 milione di euro, forse non è il caso di approfondire sull’uso dei massi del cantiere privato? Cosa stanno facendo e quanto stiamo spendendo al Fortino? Questi 55mila euro verranno sottratti ai lavori progettati e candidati a finanziamento ad inizio 2020? O, invece, saranno altri soldi pubblici usati in maniera dubbia?

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