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“Quattro Hotel” su Sky: chi vince e chi perde. | #4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 24 luglio 2022

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Ho seguito per intero la puntata di “Quattro Hotel” di giovedì scorso, svoltasi sull’isola d’Ischia, di cui un po’ tutti conoscevamo il vincitore ma non troppi dettagli delle relative dinamiche che hanno portato a tale risultato.

Estasiato, comunque, da alcune splendide riprese della nostra meravigliosa terra e dal sicuro effetto positivo provocato nei telespettatori, ho provato tanta tenerezza verso i quattro partecipanti; perché al di là dell’innata simpatia di Carla Iacono che, con il suo “Casa Celestino”, credo abbia meritato a pieno titolo la vittoria finale, tutti quanti -lei compresa- hanno in qualche modo toppato nel loro approccio al gioco (perché, in definitiva, di un gioco a premi si tratta).
Non mi convince la tesi di qualcuno che, in seno alla competizione, ognuno debba tirare acqua al proprio mulino (una specie di mors tua vita mea, per intenderci). Per quella che è la mia visione di comunicazione legata all’Isola prima che alla vetrina per le singole strutture alberghiere, avrei concordato una linea d’intesa tra i quattro, affinché pur rilevando gli aspetti critici presenti in ogni albergo nell’ambito delle visite scambievoli, non si fosse risparmiata una certa eleganza nel dimostrare a tutti quel che, nei fatti, a Ischia è merce rara: solidarietà e rispetto tra colleghi e tutela incondizionata della località.

E allora: Carla mia, bellissimo e commovente il richiamo ai Tuoi genitori e alle lenzuola di lino di Mammà! Ma questa evidenza sfrenata alla comodità di water, bidet e relativi accessori era proprio necessaria? Teresa, non mi soffermo più di tanto su quella tovaglia palesemente bucata che di certo poteva essere evitata: ma perché evidenziare un disagio psicologico personale come elemento di valutazione negativa di una camera altrui? Benedetta, era proprio necessario giocare sull’assegnazione di un alloggio ufficialmente inferiore di quello offertoTi nell’hotel della Tua collega Teresa, per tentare (peraltro riuscendoci rischiando di vincere meritatamente la puntata) di dimostrarne la superiorità? E infine, caro Edo, novello censore poi colto in fallo su diverse analoghe -se non peggiori- carenze: io, al Tuo posto, avrei rifiutato la partecipazione a “Quattro Hotel” e, di conseguenza, avrei evitato la conquista del quarto posto su quattro (altro che concreta possibilità di vincere!), sapendo che il Tuo albergo non avesse alcuna affinità, né strutturale né ubicativa, con gli altri tre concorrenti. Un errore, questo, che a onor del vero andrebbe imputato anche alla produzione della trasmissione e, perché no, ai suoi eventuali referenti isolani che -forse- hanno promosso alcune strutture bocciandone altre, in perfetto stile locale e senza meglio giustificati motivi.
E chest’è! Buona domenica a tutti.

2 Commenti

  1. Premetto che non ho Sky e non mi ci abbonerò mai.
    Lei forse dimentica che in queste trasmissioni c’è sempre una regia e un copione che fondamentalmente rimane sempre lo stesso. Altro che armonia e complimenti reciproci. Forse ci avranno anche provato ma poi la suddetta regia avrà insistito per trovare i difetti che fanno il programma. La competizione, la concorrenza. E’ quello che – apparentemente – vuole il pubblico. Quante volte abbiamo letto o sentito di persone che si sentivano spinte proprio da certi copioni ad essere come non volevano? Tutti i “reality” si basano sui conflitti, niente da fare. E’ dal primo Grande Fratello che vanno avanti così.

  2. Cara Brigida, ho un pizzichino d’esperienza professionale nel settore e Le assicuro che quel po’ di eleganza in più nel sollevare certe critiche non avrebbe compromesso affatto il format.
    Salutissimi

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