Quasi mezzo milione di euro non pagato per il porto: ecco l’ingiunzione di pagamento ad Amato

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Ida Trofa |Non terminano mai, per il comune di Lacco Ameno, i guai sul fronte mare. E se parlano poi di scarl, associazioni temporanee di impresa i guai sono “infinity”…
Giochi di parole e allusioni a parte, il 15 ottobre scorso è stato acquisito al protocollo comunale il ricorso, con pedissequo decreto ingiuntivo n. 10035/2017, conseguito dal Comune di Lacco Ameno nei confronti della Nautica Mare S.r.l.. Un decreto con il quale è stato ingiunto, tra l’altro, alla suindicata società che per lungo tempo si è occupata con alterne vicende e per vie traverse della gestione degli approdi lacchesi, di pagare all’Ente la somma di € 421.696,80.

Quasi mezzo milione di euro, di debiti e oneri per lo sfruttamento del porto mai versati dalla società del dottor Amato, socio di Giuseppe Perrella, attuale gestore dello scalo portuale con la Marina di Capitello scarl grazie al Project Financing presentato dalla ATI di Marina di Capitello scarl composta da Infinity e Nautica Mare srl. Quest’ultima, appunto, debitrice di cifre blu con l’ente locale. Una vicenda intricata già attenzionata dalla magistratura contabile e non solo.

Così, vista l’importanza della vicenda, sussiste ora più che mai, l’interesse del Comune di Lacco Ameno a promuovere procedura esecutiva volta al recupero delle somme (di cui al decreto ingiuntivo n. 10035/2017 del 10.12.2017), previa acquisizione del medesimo titolo munito di formula esecutiva, al fine di difendere i legittimi interessi dell’Amministrazione e della comunità.
Il commissario Prefettizio Simonetta Calcaterra ha disposto che il funzionario comunale, l’avvocato Lucrezia Galano desse mandato in tal senso con la nomina di un difensore e procuratore speciale dell’Ente. Considerato che nella dotazione organica del Comune di Lacco Ameno non è prevista idonea figura e che, pertanto, l’Ente si avvale di un legale convenzionato esterno sia per l’attività di assistenza stragiudiziale sia per quella di rappresentanza e difesa in giudizio dinanzi all’Autorità Giudiziaria, individuato a seguito di gara di appalto del relativo servizio; si è ritenuto di nominare quale difensore per la difesa e per la tutela degli interessi dell’Ente l’avv. Nicola Patalano di Ischia. Legale tra l’altro già convenzionato con l’ente dal settembre 2018 con convenzione sottoscritta in data 13 settembre 2018.

Il comune corrisponderà per il menzionato giudizio all’avv. Nicola Patalano la somma complessiva di € 500,00, oltre i.v.a., c.p.a., spese documentate ed oneri come per legge, per tutta l’attività a svolgersi.
In caso di liquidazione in sentenza a favore del Comune di Lacco Ameno delle spese di giudizio per un importo superiore al corrispettivo come sopra stabilito, le stesse verranno recuperate dal Legale senza alcun onere a carico dell’Ente e verranno trattenute dallo stesso per l’importo eccedente il corrispettivo liquidato. Un procedimento annoso e pesante anche dal punto di vista politico. Ben lungi dal concludersi e del quale, sicuramente, si parlerà sicuramente ancora a lungo.

2 Commenti

  1. Con sommo piacere auguro al comune di lacco ameno di avere un commissario prefettizio eternamente. Questo debituccio da saldare si può chiamare ritorno di fiamma.. Ah ah ah ah.. Forse l’anno prossimo qualche famiglia metterà qualche barca in meno dopo questo ritorno di fiamma? AVANTI COMMISSARIO. IL PORTO DEVE FRUTTARE ALL’INTERA COMUNITÀ. PROSSIMA TAPPA DOVRÀ ESSERE LA TASSA SPAZZATURA DI TUTTI GLI ALBERGHI LACCHESI. AVANTI COMMISSARIO. I RITORNI DI FIAMNA SONO SEMPRE I PIÙ PERICOLOSI. AH AH AHAHAH. COMMISSARIO FACCIA VALERE TUTTA LA SUA IMPARZIALITÀ PREFETTIZIA.

  2. Staremo a vedere se vengono a riscuotere. Un Comune perennemente in dissesto – solo quello che potrebbe fruttare il porto aiuterebbe questo povero comune in mano ai facinorosi che pensano solo a come farsi il loro orticello e a mettere a posto le loro irregolarità.

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