Quando Enzo Ferrandino minacciava Ciro: “Ti aspetto giù”. La poltrona vale più della coerenza politica

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Gaetano Di Meglio | Ciro Ferrandino è il nuovo assessore di Enzo Ferrandino. Un altro saltatore della quaglia che, pur di aver una poltrona e un po’ di potere da gestire ha preferito gettare anni di onorata opposizione politica alle ortiche.

Enzo Ferrandino e, forse lo stesso Ciro, ora hanno una prima necessità e un primo problema: far finta che Luigi Telese non esista. I consiglieri di maggioranza che si sono riuniti l’altra sera al comune, infatti, non ne vogliono sentir parlare di Telese. Davanti a questa presa di posizione, Enzo ha promesso una smentita tramite quel collega che ha già incassato 2000 euro da Ischia Ambiente per una ipotetica attività di comunicazione della partecipata e lo stesso Ciro avrebbe scaricato l’ex sindaco.

Una manovra da fallo laterale come direbbe qualcuno. Niente di credibile se non buono per abbindolare qualche consigliere e consigliera meno avvezzo a certe manovre.

Ma teniamo per un attimo da parte Luigi Telese e cerchiamo di capire il ruolo di Ciro Ferrandino. Lello Pilato, segretario del circolo del PD del comune di Ischia racconta sull’altro giornale il volto di Enzo Ferrandino con queste parole: “Finalmente il primo cittadino ha tirato giù la maschera miseramente indossata due anni e passa fa, dimostrandosi irascibile, rissoso, despotico e politicamente turbato visto che senza motivo alcuno vede ovunque tranelli, congiure e spettri. Un sindaco che non alimenta il confronto dialettico, annientando letteralmente le funzioni del consiglio comunale, il diritto sacrosanto di critica politica, che non coltiva il senso di appartenenza e riconosce senza motivazioni solo la lesa maestà, è semplicemente inadeguato a ricoprire il ruolo di sindaco».

Parole forti che, però, ci proiettano ai tempi passati quando, lo stesso Enzo Ferrandino, in un famoso consiglio comunale urlò alla volta del neo assessore “Ti aspetto giù”. Forse lo voleva picchiare come aveva fatto con Michele Califano e Luigi Telese sempre nello stesso periodo di amministrazione.

Passano gli anni e torna la pace? Tutto è possibile, certo, anche il salto della quaglia e l’abiura di anni di attività politica proprio come ha fatto Ciro Ferrandino.
Per oltre 10 anni, infatti, Ciro è stato uno dei peggiori oppositori della politica di maggioranza che gli attuali protagonisti hanno portato avanti in continuità. Con quale spirito, con quale visione di paese e con quale autonomia il nuovo assessore può presentarsi, oggi, ai suoi elettori?

Fino ad oggi Ciro e i suoi compagni politici sono stati sulla sponda opposta di Enzo Ferrandino oggi e di Giosi Ferrandino prima. Abbiamo provato a googolare gli ultimi interventi del 2017 del neo assessore ed è venuta fuori una vera e proprio crociata, puntuale e costante, contro l’amministrazione guidata, in particolare dall’aprile 2015, proprio da Enzo Ferrandino.

Senza una parola, senza una motivazione, senza un minimo di trasparenza, i cittadini del comune di Ischia si devono sorbire il giochetto di palazzo perché i suoi inquilini condividono l’odio nei confronti di Giosi Ferrandino. Enzo da una parte. Ciro e Luigi Telese dell’altro.

Ma una politica basata sull’odio personale, sulla strategia di bloccare gli altri, fermare i nemici e penalizzare parte del proprio territorio cosa può mai proporre di buono? Quali soluzioni alle reali esigenze del paese possono essere affrontate da chi sta con la testa alla campagna elettorale continua e alla ricerca della preferenza personale fregandosene di quello che accade nel territorio? Nessuna. Nessuna. Magari solo i propri, personali, interessi di piccola bottega.

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