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“Punti gialli” per pagare il ticket ma solo con monetine e senza ricevute con l’intestazione

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Ida Trofa | Ancora disservizi ai “Punti Gialli” gestiti dagli istituti di credito e voluti dall’Asl NA 2 Nord di Napoli presso l’ospedale Anna Rizzoli. La segnalazione ci giunge ancora dagli anziani, le categorie più deboli, nella tortuosa ed a tratti fallimentare corsa verso la informatizzazione. Molti, e d a molto tempo, non hanno potuto effettuare il pagamento del Ticket in quel di Via Fundera.

Almeno non hanno potuto farlo se sprovvisti di monetine e contanti. Infatti, benché previsto, non si può pagare con il POS. I totem sono guasti, furori servizio. Ancora una volta non funzionano per i pagamenti delle prestazioni mediche le apparecchiature all’uopo installate presso il PO Anna Rizzoli. Lo schifo prosegue ancor di più nell’era COVID. Difficile anche reperire addetti allo sportello, in parte, dislocati, per alterne vicende, in altre mansioni dalla direzione aziendale. Tutti gli utenti sono costretti al tour tra banche, farmacie e Asl con “costi aggiuntivi”, distaccate in zone limitrofe. Un film assurdo e purtroppo già visto.

Il problema, come più volte detto si aggrava per gli anziani ed i disabili. Quel che non si comprende è il perché di questi continui e mai risolti disservizi. Gli sportello automatici installati sono di ultima generazione ma di fatto non hanno mai funzionato a dovere. Rabbia ed indignazione condivisibili da parte di chi non riesce ad accedere ad un servizi nato, in teoria per rendere la vita dei malati e degli utenti della sanità più semplice degli utenti. Quando finirà questa tarantella dei “punti gialli” che, di fatto, non hanno mai funzionato! Quando sarà risolto il problema? Quando l’Azienda Sanitaria si impegnerà, seriamente, in tal senso? Anche in questi anni gli apparecchi si erano caratterizzati per essere sempre guasti o con previsioni a metà.
Al Rizzoli, dunque, impossibile pagare il ticket con il POS. “Out of order” bancomat, postamat, carta e non solo. Anche le prestazioni nominali sono, infatti, bloccate. Le fatture senza intestazione gettano nel panico gli utenti.

Infatti, al totem si poteva pagare fino a poche opre fa, sola la quota economica, ma non avevi la fatturazione non paga i la prestazione con il nominativo. Il Caso per i pazienti che invece hanno bisogno di nomi e codici fiscali. Una vicenda cose non dipende dalla gestione ospedaliera ma da molto più in alto. Chi ci guadagna con il fuori servizio? Le modalità di riscossione del ticket sanitario sono state cambiate per consentire la trasmissione dei dati al ministero dell’Economia e Finanze ai fini dell’inserimento nella dichiarazione dei redditi.

Il servizio di incasso non verrà più effettuato dalla Tesoreria della Banca, in ospedale, ma dal punto giallo per i pagamenti che però opera senza pagamenti con POS e senza ricevute con le intestazioni.
Alla domanda se questo nuovo sistema annulli la promessa dell’Asl di essere chiari, senza magheggi e favoritismi, la risposta è altrettanto chiara: tutto cambia, perché tutto resti com’è. Una vergogna targata ASL per i pagamenti delle visite mediche, trasformando in piaga le ormai famigerate “macchinette” Un emergenza cronica con i dispositivi sempre inutilizzabili che hanno causato negli anni gravi disagi e difficoltà, soprattutto per i disabili e gli anziani costretti a lunghe code la mattina, mentre l’alternativa restava la banca, la farmacia con ulteriori aggravio e costi per malati e pazienti. Intanto la struttura è partita con le prenotazioni delle analisi di laboratorio con qualche difficoltà iniziale che ma si sta regolarizzando gradualmente come in tutti i paesi civili, senza calca, raccomandazioni ed attese estenuanti.

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