Punta Chiarito, ce la vediamo solo in foto. A Del Deo non interessa

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Una colata di fango avvenuta più di 26 secoli fa ha, con la stessa dinamica di quanto avvenuto a Pompei, sigillato nel tempo e nello spazio il villaggio greco di Punta Chiarito.

Un gioiello per l’archeologia che ha visto la luce alla fine degli anni ’80: suppellettili e sezioni di costruzioni furono svelati grazie all’opera degli studiosi e, in mancanza di un luogo adatto, consegnati in custodia al Museo Archeologico Nazionale di Napoli dove, nelle stanze 124 e 125 fu ricostruita una parte del villaggio stesso.

L’attenzione del mondo fu subito richiamata da quel ritrovamento, ma qualcosa è andato, per così dire, storto: il sito in sé, mai realmente concepito come luogo di interesse archeologico da rendere visitabile per gli appassionati, è caduto in rovina, non custodito e, quindi, non visitato dai tanti potenziali turisti interessati alla tematica e non solo.

Ma qualcosa sembra muoversi, almeno per quanto riguarda la Soprintendenza che, attraverso il responsabile della Campania, la dott.ssa Costanza Gialanella, ha più volte sollecitato il comune di Forio per far sì che sia trovato un modo per valorizzare il sito e rilanciarlo in un’ottica di insieme che permetta ai beni archeologici isolani di poter essere di nuovo fruibili e preservati.

La dott.ssa Gialanella, infatti, ha recentemente dichiarato: “La Soprintendenza ha sollecitato varie volte il Comune di Forio a trovare la via del rilancio e della valorizzazione dell’area.” E a chi solleva i dubbi sulla concreta realizzazione di un eventuale progetto che si muova in questo senso, visto che il sito archeologico si sviluppa in larga parte su proprietà private, vi è una precisazione della stessa Gialanella.

“C’è un accordo già abbozzato ai tempi di Bassolino, ma rimasto lettera morta malgrado i continui solleciti della Soprintendenza” spiega con tono deciso la responsabile della Soprintendenza di Napoli.

Gli attori principali chiamati in causa rivestono ruoli per precisi. Da un lato vi è la Soprintendenza che spinge per la creazione di progetti di rivalutazione dell’area e messa in sicurezza, assieme ai proprietari del terreno su cui insiste il sito archeologico che sono interessati alla realizzazione e dall’altro vi è il comune di Forio che sembra essere sordo a queste richieste.

Eppure, ricostruendo un po’ la storia burocratica del sito, nel 2004 il Comune di Forio arriva anche a firmare un accordo con la Soprintendenza e la Regione Campania, con un preventivo di circa 250 mila euro per la realizzazione del parco archeologico di Punta Chiarito.

Un punto chiave nel discorso della dott.ssa Gialanella che tuona: “Ecco, vorremmo capire perché non sia stato fatto più nulla.”

All’atteggiamento impassibile del comune di Forio fa, però, da contro-altare il mondo della ricerca archeologica e storica che vede in quel sito una fonte inesauribile (al momento) di reperti e di Storia.

Sono state, infatti, ritrovate altre capanne che potrebbero anche essere rese visitabili da parte dei fruitori del parco che, assieme alla riproduzione delle centinai di suppellettili che ora sono conservate in quel di Napoli, potrebbero davvero rivivere la quotidianità di un villaggio greco tra la fine dell’VIII secolo dopo Cristo e l’inizio del VII, quando avvenne una eruzione che fermò l’espansione, e non solo, del villaggio, che si ripopolò a partire dalla fine dello stesso secolo.

Una esperienza che potrebbe davvero regalare molto a chi voglia mettere piede, fisicamente, in un villaggio antico agli albori della civiltà mediterranea ed isolana.

Tra erbacce e rocce franate, sentieri chiusi e immondizia, vi è un tesoro unico al mondo che non aspetta altro che l’avvio di un progetto il cui innesco è ora, pare, nelle mani dell’amministrazione comunale di Forio.

L’amministrazione Del Deo avrà la sensibilità e, soprattutto, la voglia di rispondere a questa denuncia della dott.ssa Gialanella? Vedremo sorgere, finalmente, il tanto atteso Parco Archeologico di Punta Chiarito?

Domande che attendono una risposta, anche perché l’interesse verso il sito e la tematica è molto alto, anche da parte degli isolani che, proprio oggi, prenderanno parte ad un evento dedicato, con la guida dell’archeologa Maria Lauro.

Cosa si attende?

1 commento

  1. Buonasera credo che lei non è informata correttamente , il comune di Forio ha inviato tre richieste scritte tramite pec alla dott.ssa Costanza Gialanella per essere autorizzati alla pulizia , e al rilievo tecnico .

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