sabato, Maggio 15, 2021

PUCcato! Doccia fredda per Del Deo, il Tar sospende il Puc di Forio! Prima prevedibile bocciatura per il Piano Urbanistico Comunale

Udienza di merito il 21 dicembre. Dopo la pubblicazione dello strumento urbanistico “riveduto e corretto” e approvato poco prima di Capodanno erano stati presentati sei ricorsi ai giudici amministrativi, ma solo gli avvocati Federico Pellegrino e Alberto Pepe avevano chiesto la sospensiva accolta. Il Piano è in contrasto con il PTP e ignora le prescrizioni contenute nel parere obbligatorio di coerenza espresso dalla Città Metropolitana.

In primo piano

Ugo De Rosa | Tanto tuonò che piovve. E il Puc di Del Deo subisce la prima battuta di arresto da parte del Tar Campania. Con l’ordinanza depositata ieri la sesta sezione (presidente Scudeller; relatore Buonauro) ha accolto l’istanza cautelare di sospensiva contenuta nel ricorso proposto dagli avvocati leccesi Federico Pellegrino e Alberto Pepe. Contro il Piano Urbanistico Comunale di Forio sono stati presentati anche altri ricorsi, ma solo Federico Pellegrino e Teresa Marino Guido avevano chiesto la sospensiva, accolta dai giudici amministrativi.

Puc sospeso fino al giudizio di merito fissato per il 21 dicembre prossimo, dunque. E del resto quel Piano adottato nel 2018 e a dicembre scorso modificato a seguito delle indicazioni della Città Metropolitana di Napoli, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Autorità di Bacino del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale, Regione Campania, appariva da subito nato male. Già all’atto della pubblicazione, erano state presentate ben 105 osservazioni, in particolare da associazioni ambientaliste e non. E non è casuale che nel ricorso sia intervenuta a sostegno l’associazione “Verdi Ambienti e Società”

Secondo il Comune, dopo le modifiche apportate tutto era a posto ed era stato approvato con un “colpo di mano” il 29 dicembre scorso. Quasi a Capodanno. Invece dopo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania, erano subito stati presentati sei ricorsi da parte di cittadini o attività economiche che chiedono tutti, per motivi diversi, l’annullamento totale o parziale della delibera di approvazione del Puc. Poco più di due mesi di “vita” per lo strumento urbanistico che entrato in vigore appunto da due mesi ora resta “congelato” in attesa del giudizio definitivo. E per Del Deo si preannuncia un prossimo Natale amaro… I ricorrenti hanno evidenziato che il Puc, oltre ad essere in contrasto con il Piano Territoriale Paesistico dell’isola di Ischia, ha ignorato le prescrizioni contenute nel parere obbligatorio di coerenza espresso dalla Città Metropolitana di Napoli dopo la sua adozione giugno 2018 da parte del Consiglio comunale.

Per gli avvocati Pellegrino e Pepe «Valutata la possibile lesione che l’attuazione del PUC potrebbe cagionare anche al paesaggio e al territorio isolani – drammaticamente martoriati da decenni di abusivismo edilizio e indiscriminato consumo di suolo – il giudice amministrativo ha quindi sospeso il Piano e ordinato al Comune di riesaminarlo alla luce delle censure articolate dai ricorrenti, i quali lamentavano, tra l’altro, il sacrificio imposto dall’Amministrazione ad interessi pubblici – tutelati dalla Costituzione e dalla legislazioni nazionale e regionale campana – per favorire quelli privati degli albergatori».
Il ricorso è stato presentato contro il Comune, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio e la Città Metropolitana di Napoli, costituiti in giudizio, e nei confronti di Mezzatorre Hotel S.r.l. che non si è costituita.

COMUNE OBBLIGATO AL RIESAME
Si chiedeva l’annullamento appunto della delibera consiliare del 29 dicembre 2020 avente ad oggetto “Approvazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC) studi specialistici (geologico-sismico, agropedologico, storico-archeologico, zonizzazione acustica) valutazione ambientale strategica integrata con la valutazione di incidenza, regolamento urbanistico edilizio Comunale, atti di programmazione degli interventi”; della delibera di adozione del 2018; della delibera di Giunta del 2019 che incaricava i tecnici di adeguare gli elaborati adottati in funzione delle osservazioni accolte; nonché di tutta una serie di note riguardanti i pareri acquisiti.

Nell’ordinanza del Tar si legge: «Rilevato che – in ragione del non contestato contrasto (attuale per l’immediata operatività delle contestate previsioni e non meramente potenziale in quanto asseritamente correlato con le ipotizzate modifiche degli strumenti di pianificazione sovracomunale) con il Piano Territoriale Paesistico e dei conseguenti riflessi anche di carattere procedimentale (con riguardo alla necessità di acquisire nuova e riscontrata dichiarazione di coerenza da parte della Città Metropolitana di Napoli), il ricorso appare allo stato sorretto da fondate censure con conseguente accoglimento dell’istanza cautelare anche al fine del riesame dal parte dell’amministrazione delle impugnate determinazioni».
Tutto da rifare per Del Deo! Unica consolazione, la compensazione delle spese.

Una prima bocciatura che conferma tutti i dubbi sorti sin dalle prime battute.
Oltre a Pellegrino e Guido, come detto, erano ricorsi al Tar anche Edler Von Daniels Herbert Willy Werner Guido, Von Velsen-Zerweck Godula e Edler Von Daniels Amilei; Marianna Monte, che chiede l’annullamento «nella parte in cui in riferimento all’elaborato tav. D6, si prevede in zona Siano l’inserimento della stradina interna di comproprietà dell’istante e di un tratto della successiva via Chiena nella rete stradale da potenziare e/o riqualificare»; Massimo Militerni, Innocenzo Militerni e Ada Militerni per l’annullamento della parte che interessa via Chiena e «delle NN.TT.AA. relative al PUC “ART. 61 .Spazi destinati alla viabilità” commi 4 e 5»; l’Immobiliare “Cinarime” per l’annullamento «nella parte in cui qualifica quale “strada primaria locale“ e “strada locale secondaria” il viale condominiale privato che attraversa la proprietà del ricorrente»; Francesco e Maria Beatrice Capuano e Concetta Mazzella, legale rappresentante della società “Hotel Providence”.

Tutti a difesa dei propri diritti lesi dagli errori marchiani commessi pur di approvare il “benedetto” Puc. Ma gli altri, come detto, non hanno chiesto la sospensiva.
Per difendersi da tutti i ricorsi, il Comune ha incaricato l’avv. Valerio Barone di Napoli, per una spesa complessiva di 9.000 euro. Ma a questo punto le cose si mettono decisamente male per Del Deo. Quando i giudici amministrativi scenderanno nel merito ne leggeremo delle belle…

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