Pronta la legge per salvare la sezione distaccata di Ischia

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Paolo Mosè | Un viaggio della speranza nella capitale con il presidente dell’Assoforense dell’isola d’Ischia Gianpaolo Buono in testa, seguito dal segretario Francesco Cellammare e dal consigliere Alessandra Castellano. Si sono incontrati con gli esponenti del Consiglio nazionale forense nella sede del parlamentino della Fondazione dell’avvocatura ed è stato invitato anche il presidente delle Isole Minori nonché sindaco di Forio Francesco Del Deo. Un incontro per definire la proposta di legge che verrà di qui a qualche settimana consegnata al ministro guardasigilli Bonafede, che sarà confezionata con la collaborazione e il sostegno dell’Ancim, l’Associazione che rappresenta le isole minori.

A questo incontro hanno partecipato rappresentanze politiche e dell’avvocatura delle Isole Eolie e d’Elba, tutte interessate affinché gli uffici giudiziari ancora attivi in queste località restino aperti per dare un servizio di primaria importanza ai cittadini delle tre isole cosiddette minori. Il sindaco di Forio Del Deo ha rappresentato tutti i primi cittadini dell’isola e si è incontrato con i vicesindaci d’Elba e Lipari con le rispettive Associazioni Forensi, che sono impegnati a dare una svolta al pianeta giustizia che è ancora presente in queste località disagiate. Un argomento caro al presidente dell’Assoforense ischitana Gianpaolo Buono, che si è confrontato con i pari grado delle altre due associazioni mettendo sul tappeto la necessità che la politica svolga il proprio ruolo di vicinanze alle varie comunità.

Un lavoro definito proficuo, indispensabile perché con questa riunione si è cementata un’alleanza che serve innanzitutto a smuovere le coscienze e a determinare gli impegni dei vari deputati e senatori eletti nelle regioni della Campania, della Sicilia e della Toscana. Affinché nelle rispettive competenze assunte nelle commissioni parlamentari determinino la volontà dei partiti di appartenenza che svolgono un lavoro di convincimento affinché il guardasigilli accolga positivamente la proposta di legge maturata in queste settimane di confronto e di verifica di situazioni che hanno bisogno innanzitutto di risposte e di certezze.

INCENTIVI ECONOMICI E DI CARRIERA
Questa benedetta legge di stabilizzazione delle tre sezioni distaccate rimaste ancora aperte va nella direzione di individuare incentivi possibilmente di natura economica, di carriera e di futura pensione dopo aver lavorato determinati anni con abnegazione. Agevolazioni che verrebbero concesse esclusivamente a dipendenti di cancelleria, magistrati e ufficiali giudiziari che presteranno la loro opera lavorativa in queste tre isole. Perché solo così si può dare uno scossone, una svolta significativa ad una carenza di personale nelle cancellerie e smussare quella idiosincrasia di quei magistrati che non hanno alcuna voglia di svolgere il ruolo così alto in uffici periferici e dove i collegamenti sono complessi e difficili, soprattutto nel periodo invernale. Solo dando degli incentivi di natura di carriera e, perché no, qualche soldino in più in busta paga, potrà cambiare radicalmente una situazione di emergenza perenne. Non è una novità riaffermare ancora oggi che la sezione di Ischia non ha un giudice togato nel penale, che le cancellerie civile e penale nonché al Giudice di Pace annoverano una sistematica assenza di cancellieri. E tutto è demandato al buonsenso e all’abnegazione di quelli che ci lavorano ancora.

L’altra notizia è che entro il 16 dicembre prossimo il presidente del Consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin, si recherà dal ministro Bonafede per consegnargli la proposta di legge per la stabilizzazione dei tre uffici giudiziari e che comprende proprio quegli incentivi che abbiamo poc’anzi elencato. Un confronto tra il massimo rappresentante dell’avvocatura nazionale e il ministro, al quale si spera che vi sia una soluzione immediata, affinché si apra questa corsia preferenziale per essere approvata dalle due camere del Parlamento.

La prossima settimana, invece, l’Associazione Forense ischitana si ritroverà nuovamente a Roma per recarsi al Ministero della Giustizia per incontrare alcuni sottosegretari. Appuntamento che è stato reso possibile grazie all’interessamento dell’europarlamentare Giosi Ferrandino. Ma c’è di più. Nella stessa giornata di ieri si è finalmente realizzato il contatto con l’avv. David Ermini, attuale vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, grazie all’intervento del consigliere nazionale avv. Francesco Caia.
Tutte iniziative che consentono un ottimismo fondato, tant’è vero che le tre Associazioni Forensi sono sicure di poter strappare un risultato positivo alla loro battaglia, che ormai si protrae da diversi anni per scongiurare la chiusura dei rispettivi uffici giudiziari. Una sinergia di forze concentriche che si stanno impegnando a fondo per strappare al Parlamento una legge che viene definita doverosa e indispensabile, sotto la guida decisa dell’intero organo del Consiglio nazionale forense, che in queste settimane ha preso numerosi contatti con le diverse forze politiche presenti in Parlamento trovando sostegno all’iniziativa.

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