Procida. Spiagge e polemiche: una frase del sindaco ha suscitato scalpore

Dibattito acceso sul profilo social del primo cittadino

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Leo Pugliese | La riapertura delle spiagge  o meglio la disciplina degli arenili pubblici  (presunta o tale in vista delle decine e decine di migliaia di persone che da qui in avanti prenderanno posto tra ombrelloni, sedie, sdraio e asciugamani magari con una spaghettata e una pizza di scarola a seguito),  e la sua comunicazione “social”di quanto deliberato in giunta è stata occasione di dibattito e confronto. In ciò  non  ha perso occasione il Sindaco per inviare un messaggio agli avversari politici e più in generale per chi oggi non siede tra i banchi della maggioranza:

Scrive il Sindaco:

“Spiagge e scogli liberi, da adesso ( ieri  ndr ) a Procida si può andare al mare. Abbiamo appena pubblicato la delibera di adozione del Piano di fruizione degli spazi pubblici balneabili.

A tempo record, considerato che l’ordinanza di De Luca è stata emanata stanotte.
Dobbiamo ringraziare Nico e Lucia per il lavoro che hanno portato avanti in questi giorni con gli imprenditori del settore.
Nel mentre che saranno materialmente realizzati gli interventi previsti, si può già andare in spiaggia rispettando la distanza di 1,5 m tra i bordi degli ombrelloni o tra le attrezzature dei diversi nuclei familiari.

È consentito andare a mare con gli amici. La mascherina va indossata fino all’andata, e al ritorno. Sugli scogli, la distanza minima tra le diverse postazioni è di 2 metri.
Come abbiamo anticipato nella diretta di ieri, De Luca è prontamente intervenuto per consentire la riapertura della stagione balneare. Così come avevamo preannunciato che avrebbe eliminato il divieto di venire a Procida con le barche da diporto. Non è veggenza, ma contatto costante con le Istituzioni di riferimento, tutti i giorni ed ad ogni ora. Lasciamo ad altri il gusto di osservare i processi dal buco della serratura. Buon mare ai procidani e ai graditi amici dell’isola.”

Un commento tra i tanti  ha colpito l’attenzione dei più, tanto da meritare qualche like in terra “straniera”, ed è stato quello  di uno stimato collega Michele Ambrosino, che possiamo definire uomo di cultura , senso civico e rispetto delle istituzioni,  che ha scritto: 

“Caro Sindaco, vanno bene i primi indirizzi sull’utilizzo delle spiagge libere, ma, sinceramente , ti potevi risparmiare quella chiusura.
È una annotazione inutilmente polemica e spregiativa nei confronti dell’opposizione.
È evidente che in questo momento tutti i”processi” stanno nelle mani di chi amministra e che li gestisce in totale autonomia, scegliendo, pure, di non coinvolgere minimamente le minoranze, che rappresentano, cmq, un’ampia parte del Paese.
La cosa diventa istituzionalmente poco comprensibile quando su questioni vive, di confronto e programmazione, non si pensi mai di coinvolgere il Consiglio comunale, al contrario di categorie od associazioni varie, nonostante le richieste di convocazione del massimo organo istituzionale avanzate dall’ opposizione.

Il tutto non mi scandalizza ma non è certamente il massimo per la partecipazione e la trasparenza. La cosa diventa,poi, particolarmente poco simpatica quando si irride qualcuno, nel caso l’opposizione, sovrapponendo, anche qui, una comunicazione dal tono istituzionale con la comunicazione politica .

Comunicazione politica che ancorché ,legittimamente polemica, può acquistare maggior favore quando viene fatta anche con eleganza.”

La replica non si è fatta attendere dal primo cittadino che ha voluto chiarire la posizione:

“Buondi. Guarda un po’ Michele, è la seconda volta in pochi giorni che leggo “io so benissimo chi è lei”, alludendo , anche in questo caso a una vicinanza a me dell’interlocutrice .

Ora, se per un semplice commento che esponeva un altro punto di vista ancora diverso, tu hai subito replicato con la frecciatina, cosa devo dire io che dalla mattina alla sera leggo sciocchezze, bugie, mistificazioni, provocazioni sul nostro conto? Mai come adesso ognuno dice la sua , e mai come adesso chi ha un pensiero differente dall’amministrazione viene lasciato libero di esprimerlo.

Certo bisogna accettare che poi ci siano anche i ragionamenti di chi critica i critici…..
Ricordo un tempo in cui l’arroganza e la prepotenza di chi era al comando produceva danni al paese, e i pochi che dissentivano venivano puntualmente rimbrottati, additati, contestati, penalizzati.
A noi oggi, invece, capita solo ogni tanto dire una parolina di sfogo, che probabilmente se tu non l’avessi contestualizzata, sarebbe rimasta incompresa per molti, poiché era vaga…e non faceva nomi e cognomi…diversamente dalle contestazioni che si fanno a noi, che hanno sempre dei bersagli ben definiti. 

Credo che mai nessuna amministrazione come la nostra a Procida abbia accettato il calvario di critiche senza replicare ogni momento, come pure forse era necessario fare. Abbiamo fatto di necessità virtù, senza rinunciare, ogni tanto, a far capire che intendiamo comunque difendere il lavoro fatto. Ti auguro buona domenica, e ti invito ad esprimere sempre anche qui, il tuo pensiero che comunque innesca dei ragionamenti che è giusto fare.”

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