Procida, Piano triennale delle opere pubbliche

Ass. Rossella Lauro: «In questi anni ben 39 milioni di lavori pubblici»

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Leo Pugliese | L’Assessore ai Lavori Pubblici, Rossella Lauro, ha condiviso: “L’elaborazione del piano triennale e annuale delle opere pubbliche è sempre un momento importante e di bilancio di un’azione amministrativa. Si tirano le somme e si quantifica il lavoro svolto. Quest’anno è stato speciale.  Abbiamo fatto una stima del lavoro portato avanti in questi 5 anni per sviluppare un piano concreto e credibile.

Innanzitutto abbiamo sommato tutte le opere pubbliche e i progetti gestiti in questo mandato: parliamo di circa 39 milioni. Ma non ci siamo fermati, abbiamo sempre candidato Procida su tutte le misure di finanziamento e un paio di volte abbiamo ottenuto più risorse su una stessa progettazione.

Il lavoro amministrativo silenzioso ma necessario è stato preziosissimo, e ha dovuto adeguarsi all’applicazione nel 2016 del nuovo codice dei contratti, alle modifiche arrivate nel 2017 e al decreto sblocca cantieri di questa estate. Non avere delle linee guida chiare e stabile nel tempo ha creato notevoli problemi agli enti pubblici i quali hanno spesso dato diverse interpretazioni.

Oggi l’ufficio tecnico ha un responsabile, l’Arch. De Michele, professionista preparato e preciso che si occupa di lavori pubblici e di ambiente. Il lavoro della pianificazione portato avanti insieme in sinergia ha prodotto un elenco annuale di opere pubbliche a cui è già stata indicata la fonte di finanziamento e per i progetti finanziati con specifico decreto regionale o ministeriale siamo già in procedura di gara. Mentre nell’anno 2021 abbiamo elencato le opere i cui importi superano il milione e che quindi verranno completate verosimilmente l’anno prossimo. Infine nell’anno 2022 sono state indicate le progettazioni da candidare per i prossimi bandi.

La predisposizione di un documento complesso come il piano delle opere pubbliche potrebbe sembrare un noioso adempimento burocratico, invece traduce le linee programmatiche in azioni concrete e, ad oggi, rappresenta circa il 70% del bilancio di previsione che il Comune di Procida a breve approverà.”

Programma triennale dei lavori pubblici, priorità a ricostruzione e incompiute

Dal 2019 la programmazione triennale dei lavori pubblici dovrà dare la priorità alla ricostruzione post-calamità naturali e al completamento delle opere incompiute. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 14/2018 attuativo del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016).

Programmazione triennale, tre livelli di priorità

La priorità dei lavori va valutata su tre livelli (massima, media e minima), come indicato nella tabella D3 dell’Allegato. Sono considerati prioritari i lavori di ricostruzione, riparazione e ripristino conseguenti a calamità naturali, di manutenzione, di recupero del patrimonio esistente, di completamento delle opere incompiute, i progetti definitivi o esecutivi già approvati, i lavori cofinanziati con fondi europei, nonché i lavori per i quali ricorra la possibilità di finanziamento con capitale privato maggioritario.

Tra questi, si legge nel decreto, la priorità massima è data ai lavori di ricostruzione, riparazione e ripristino conseguenti a calamità naturali, e, in subordine, ai lavori di completamento di opere pubbliche incompiute.

 Programmazione triennale, valorizzata la programmazione

Per inserire un intervento nel programma triennale o nell’elenco annuale, le Amministrazioni devono approvare preventivamente il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intero lavoro se l’importo dell’intero lavoro è pari o superiore a un milione di euro.

 Se l’importo complessivo è inferiore a un milione di euro, l’Amministrazione deve approvare il documento di fattibilità delle alternative progettuali dell’intero lavoro.

 Tecnicamente, per completare il quadro e far entrare il meccanismo a regime c’è bisogno del decreto sui livelli di progettazione.

 Programmazione triennale al via dal 2019

Perché la programmazione triennale diventi operativa, è inoltre necessario il censimento preventivo delle opere incompiute. Le Amministrazioni devono inoltre decidere, in base alla stima dei costi necessari, se optare per il completamento delle incompiute o sul loro utilizzo ridimensionato o, ancora, sulla loro demolizione.

 Lo svolgimento delle operazioni non rende possibile far partire subito la programmazione triennale. Per i lavori, quindi, la nuova programmazione triennale riguarderà il triennio 2019-2021. Il decreto regola anche la programmazione degli acquisti di servizi e forniture, che dovrà riferirsi al biennio 2019-2020.

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