Procida laboratorio di futuro: turismo e ambiente, un binomio possibile? Se ne discuterà venerdì a Palazzo d’Avalos

Ascolta l'articolo
Tocca per riprodurre

In un tempo in cui la sostenibilità è diventata una parola chiave non solo per l’ambiente ma anche per l’economia e la società, Procida si propone come un laboratorio di idee, un luogo in cui riflettere e confrontarsi su come coniugare due forze apparentemente in conflitto: lo sviluppo turistico e la tutela ambientale.

Il convegno “Turismo e ambiente: un binomio possibile?”, in programma venerdì 5 settembre alle ore 11.00 a Palazzo d’Avalos, nasce proprio con questo intento. Promosso dal Comune in collaborazione con la Riserva Naturale Statale di Vivara, l’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti del settore, imprenditori locali e attivisti ambientali.
«Parte da Procida una riflessione quanto mai necessaria sulla ricerca di un equilibrio tra sviluppo economico e turistico e ambiente, inteso nel senso più ampio del termine» ha dichiarato il vice sindaco Titta Lubrano.

«Dall’analisi dell’esperienza procidana – ha aggiunto – l’evento siede intorno al tavolo istituzioni e realtà economiche locali con l’obiettivo di analizzare i fattori, focalizzare e formulare proposte per il futuro. Procida si vuole proporre come laboratorio di idee e luogo di confronto proprio perché – pur avendo investito energie per il rilancio dell’isola con grandi risultati – è consapevole dei rischi come delle enormi potenzialità».

In effetti, Procida negli ultimi anni ha vissuto una vera e propria rinascita. L’investitura a Capitale Italiana della Cultura 2022 ha acceso i riflettori sull’isola, attirando migliaia di visitatori e portando importanti investimenti. Ma con il successo turistico è arrivata anche la necessità di interrogarsi sui limiti della crescita e sulla capacità del territorio – fragile, prezioso, limitato – di sostenere l’impatto del turismo senza snaturarsi.

Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Dino Ambrosino e del comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida Vito Siciliano. Seguiranno gli interventi di amministratori locali come Titta Lubrano, Leonardo Costagliola (assessore al turismo), e Michele Assante del Leccese, consigliere delegato alla gestione della Riserva di Vivara.

Tra gli ospiti: Nicola Scotto di Carlo, coordinatore del comitato di gestione della Riserva Naturale Statale di Vivara; Antonino Miccio, direttore dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno; Nicola Carabellese, fondatore del progetto “Procida in Kayak”, e Teresa De Giulio, consigliera della IX Municipalità di Napoli.
Le conclusioni saranno affidate a due figure di rilievo nazionale: Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati ed ex ministro dell’Ambiente, e Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato della Repubblica.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Pasquale Raicaldo
Il tema del convegno tocca una questione cruciale, non solo per Procida ma per tutte le destinazioni turistiche del mondo: è possibile conciliare turismo e ambiente?

La risposta è sì, ma a precise condizioni. L’esperienza di Paesi come il Costa Rica, che ha fatto dell’ecoturismo il suo modello di sviluppo, dimostra che è possibile proteggere la natura e creare al tempo stesso ricchezza. Anche in Italia non mancano buoni esempi: le Dolomiti, con il turismo lento e rispettoso, o le Cinque Terre, dove i flussi sono regolati e monitorati.
Ma esistono anche le derive: Venezia, Bali, Barcellona sono casi emblematici di overtourism. Città e territori fragili che, sotto il peso di milioni di visitatori, hanno visto crescere l’inquinamento, la pressione immobiliare, la perdita di identità e il malcontento dei residenti.

Tra le principali sfide per un turismo sostenibile ci sono:
Il sovraffollamento stagionale e la necessità di distribuire i flussi durante tutto l’anno. L’eccessivo consumo di risorse naturali come acqua ed energia. La gestione dei rifiuti e dell’inquinamento, specialmente in territori isolani. La partecipazione delle comunità locali ai benefici del turismo, Il rischio di dipendenza economica da un solo settore. L’impatto del cambiamento climatico, a cui il turismo stesso contribuisce.

Per affrontare queste sfide, servono politiche lungimiranti e scelte coraggiose: dalla regolamentazione degli accessi alla promozione del turismo lento e culturale, dalla formazione degli operatori alla sensibilizzazione dei visitatori.
Procida, con la sua dimensione raccolta, la forza delle comunità locali e l’impegno delle istituzioni, potrebbe davvero diventare un modello replicabile altrove. Un’isola che, partendo dalla propria esperienza, si interroga su come accogliere il mondo senza perdersi, su come crescere senza consumare, su come essere bella non solo per chi arriva, ma anche per chi resta.

Leo Pugliese
L'autore
Leo Pugliese

Leo Pugliese, nasce a Napoli ma vive e risiede a Procida. Giornalista da oltre 20 anni, è laureato in Scienze Politiche ed è stato giovane Ricercatore Universitario. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche, diverse TV e programmi televisivi. E' padre di Michela, la gioia della sua vita.

Podcast

Ascolta Il Dispari su Spotify: interviste, approfondimenti e storie dall'isola.

Ascolta ora →
Seguici
Leggi anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Contenuti sponsorizzati