Procida, “da ricusare” la sezione torrese Lacco Ameno da appalusi, ma i tifosi…

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Il derby di sabato pomeriggio fra Procida e Lacco Ameno ha restituito a chi ha avuto modo di seguirlo due squadre degne protagoniste dell’alta classifica del girone B, ma certamente lontane parecchio dal duo di testa formato da Ischia e Pianura.

Tanto è vero che, dopo le vittorie dei gialloblu ad Ottaviano e quella dei pianuresi col Rione Terra sembrano avviate ad annichilire qualsiasi forma di concorrenza, annullando anche la disputa dei play off.

Dal match dello Spinetti, poi, emergono più dati sulle contendenti.


Il Procida, che ormai vive più sui problemi che sull’entusiasmo, non è più la squadra di inizio stagione. Da fresca e spregiudicata, la squadra biancorossa è diventata più incline alla concretezza: il lavoro di Giovanni Iovine, si vede, è stato improntato più verso questo aspetto. Incolpevoli (o quasi) i calciatori biancorossi per le tre espulsioni subite nel recupero. Quella di Lorenzo Costagliola (già ammonito), ci può stare: ha esultato in maniera irriverente – e null’altro – verso i tifosi del Lacco Ameno e si è beccato il secondo giallo. Ad andare sotto la doccia è stato anche Tony Costagliola, per aver difeso, a parole, il fratello, mentre veniva attaccato, sempre verbalmente dal dirigente lacchese Crescenzo Belluomo, poi espulso anch’egli per la plateale reazione.
Pure Giovanni Micallo, al rientro dopo più partite di assenza per infortunio, si è visto sventolare in faccia il cartellino rosso nel concitatissimo finale di partita, pochi secondi dopo che la stessa sorte era toccata al lacchese Antonio Matarese. Arbitro della partita era Massimo Esposito della sezione di Torre del Greco, ovvero la stessa sezione di Fabrizio Massaro, il celeberrimo giovane fischietto torrese che in un altrettanto famoso Neapolis-Procida 3-1 dell’ottobre 2017 si rese protagonista (in quella occasione fu decisivo per il risultato finale) dell’espulsione dei calciatori procidani Russo e Saurino, nonché dei due tecnici biancorossi, Iovine e Lubrano Lavadera. Benché non influenti sul risultato finale, le decisioni di Esposito influiranno certamente sulle prossime gare dei procidani. Insomma, più che ricusare un arbitro, sull’isola di Graziella dovrebbero ricusare una intera sezione.
Però, un problema più grosso lo vive il Lacco Ameno, che guardando solo al campo resta la più bella realtà del girone B e forse dell’intera Promozione. Sono i tifosi. Irrefrenabili ed irrefrenati, la giovanissima legione di supporters rossoneri non può più essere lasciata fare i suoi comodi, soprattutto verbali. Visto che spesso si muove solo nelle zone pressoché limitrofe (Ischia e Procida) e che il linguaggio e le espressioni usate sono tutt’altro che solamente inneggianti alla propria squadra, pare sia giunto il momento che la società del Lacco Ameno prenda una posizione netta al riguardo.
Certi atteggiamenti in tribuna sono così reiterati che lasciano ammissibili anche reazioni come quelle di Lorenzo Costagliola e (si dice) quella del massaggiatore procidano, che avrebbe inveito verso la tribuna ospiti alla rete del bomber di casa. Noi, comunque, le condanniamo ugualmente. In sostanza, certe parole dure, sprezzanti, maleducate e senza senso, sono tali dal giustificare chi reagirebbe (ma non lo ha fatto) allo stesso modo. Questo senza considerare che gli atteggiamenti violenti (anche non solo verbalmente) pare siano proseguiti fuori dallo Spinetti. Quindi, ci aspettiamo una presa di posizione del club, del presidente Salvatore Castagna, da sempre uomo mite e degno, al di la delle considerazioni e delle opportunità politiche del caso (nel Comune all’ombra del Fungo si voterà per eleggere il nuovo Sindaco prima dell’estate).

P.s. (1): Anche nella gara di andata, un calciatore del Procida, Improta (a dicembre è stato ceduto altrove) fece un gestaccio verso i tifosi del Lacco Ameno dopo la rete di Micallo e tale atteggiamento fu evidenziato e redarguito dal nostro giornale (fa fede un 3 nel pagellone della settimana).

P.s. (2): Ha girato la voce che i tifosi del Lacco Ameno (buoni e cattivi, consentitecelo) erano stati costretti a pagare 8 euro per vedere la partita dal settore ospiti dello Spinetti, di cui già spiegammo le condizioni nonostante la recente ristrutturazione. Comunque, gli 8 euro (che sarebbero stati un abominio) pare siano stati 5, come fu chiesto di fare ai tifosi dell’Ischia 2 settimane fa.

P.s. (3): Possiamo certificare che il Procida è stato ospitale con buona parte del seguito lacchese. Più di 20 persone (forse addirittura 30), con donne e bambini, sono state fatte accomodare nel settore dei tifosi di casa. Ma anche in quella circostanza le cose non sono andate bene (non diamo colpe a nessuno in particolare), tanto che è servito l’intervento dei Carabinieri.

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