lunedì, Aprile 12, 2021

Procida capitale, una vittoria targata PD. Giosi: “pochi possono vantare i risultati che Dino Ambrosino è riuscito ad ottenere”

...Senza voler sminuire alcuno, però, mi congratulo soprattutto con il mio amico Dino Ambrosino, sindaco di Procida...

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La proclamazione di Procida quale Capitale Italiana della Cultura è, al netto di ogni altro entusiasmo, una manovra politica nata in casa PD. Un ministro PD, una commissione PD e, diciamocelo, un eurodeputato PD.

Senza spegnere nessun entusiasmo, però, è lecito restare in questo solco soprattutto per comprendere il grande successo di Procida collegato ad appartenenza politica e possibilità di successo.

Dopo la felicità di Mario Casillo, capogruppo PD in Regione e del presidente De Luca, arriva anche l’endorsement di Giosi Ferrandino. Un endorsement al componente della direzione nazionale del PD, Dino Ambrosino.

“La designazione di Procida come CapitaleItalianaDellaCultura2022 – scrive Giosi Ferrandino – la accolgo con soddisfazione ed orgoglio. Dal nostro Golfo è passata la Storia d’Europa ed allora sembra quasi la chiusura di un cerchio che sia Procida il luogo da cui ripartiremo, lasciandoci alle spalle quest’anno. Un abbraccio forte a tutti gli amici procidani, che hanno presentato un progetto bello, efficace, avvincente. Senza voler sminuire alcuno, però, mi congratulo soprattutto con il mio amico Dino Ambrosino, sindaco di Procida. Pochi in Italia, probabilmente in Europa, possono vantare i risultati che lui è riuscito ad ottenere nel corso della sua amministrazione. Ha sempre lavorato con costanza e abnegazione, senza mai alzare i toni, restando sempre dalla parte dei cittadini. Sono sicuro che i procidani siano orgogliosi di avere un Sindaco così. Noi, nel nostro piccolo, siamo orgogliosi di Procida”.

Un post molto chiaro che arriva negli stessi momenti in cui il presidente del consiglio Conte dona nuova credibilità a correnti di partito, a voltagabbana, a saltimbanco e ad altre manovre tipo prima repubblica.

E’ inutile pensare che nella scelta della commissione ministeriale non abbia influito l’appartenenza politica di Dino Ambrosino e non dimentichiamoci neanche che l’unica altra capitale della cultura è stata Matera, terra del buon Pittella. Ma anche “candidata” gestita dallo stesso “manager”.

p.s. Valutazione ischitana. Quando hai un eurodeputato, secondo degli eletti nel collegio sud e uomo influente del PD e sull’isola giochi a fargli la guerra, capita che il tuo territorio perda pezzi per strada o che, al massimo, riesci a fare, al massimo, quello che ha fatto (meglio e con più efficace) Antonio Siciliano da preside del Mattei. Intelligenti pauca…

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1 commento

  1. Bha! Sarà la mia ignoranza in materia ma penso che oggi come oggi i cittadini abbiano bisogno di cose concrete piuttosto che di queste onorificenze astratte. Sentire un europarlamentare ed il suo partito autolodarsi per una cosa del genere vuol dire che hanno davvero poche argomentazioni. Piuttosto si impegnino a risolvere problemi rimasti irrisolti da mezzo secolo, e sopratutto a costruire le basi per una nuova governance politica visto che reputo scarsi i risultati ottenuti. Il paese sta attraversando un periodo nero, delle targhe sinceramnete ce ne sbattiamo le pal…. !

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