Procida capitale della Cultura 2022. Ultimo giro di boa

Cons. Assante Del Leccese: «Procida ha già vinto»

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Leo Pugliese | Già essere tra le dieci finaliste era già un sogno che si realizzava. Vincere non dico che sia un miracolo perché non si giudica la città più grande, più bella, più piena di monumenti, si valuterà un dossier progettuale che è stato preparato dal direttore Agostino Riitano con l’ex assessore alla cultura Nico Granito, con il sindaco, ricco di progetti, appuntamenti, iniziative, che coniuga le nostre manifestazioni più importanti con un rinnovato acquisizione di nuovi elementi. Faremo comunque vada una bella figura, questo slogan, “La cultura non isola “ sembrava creato a caso a Gennaio scorso quando della pandemia non si sapeva nulla, invece s’è dimostrato più azzeccato che mai.

La cultura ha unito tutti, dalla scuola al lavoro, alla presentazione die libri, opere teatrali, la cultura ha viaggiato attraverso le onde dell’etere e chi ha uniti. Sentiamo che c’è una forte spinta come un vento che sta soffiando verso la meta finale – queste le parole del delegato alla cultura di Procida, Prof. Michele Assante del Leccese che ha voluto testimoniare quanto è stato fatto in questo anno e quanto sarà possibile fare.
Tante le iniziative di queste settimane di promozione che hanno accompagnato l’isola di Arturo all’appuntamento con il ministero di venerdì prossimo:
Procida capitale italiana della cultura in tutte le lingue del mondo
Dal giapponese all’ungherese, dall’hindi allo swahili, passando per l’ebraico e l’indonesiano e, naturalmente, per il francese, l’inglese e il tedesco. Il messaggio di Procida, candidata a Capitale italiana della cultura per il 2022, si traduce in tutte le lingue del mondo. Perché, come recita lo slogan filo conduttore del dossier che sarà presentato a metà gennaio alla commissione del Mibact, “la cultura non isola”.
L’iniziativa è in collaborazione con l’università L’Orientale di Napoli: veicolando l’aspirazione dell’isola a diventare punto di riferimento internazionale, il tema della candidatura è già stato tradotto in albanese, bulgaro, ceco, cinese, coreano, croato, ebraico, finlandese, francese, giapponese, hindi, indonesiano, inglese, macedone, nederlandese, polacco, portoghese, romeno, russo, sloveno, somalo, spagnolo, svedese, swahili, tedesco e ungherese
Testimonial per Procida
“Con grande piacere e profonda convinzione mi onoro di sostenere la candidatura di Procida a Capitale italiana della cultura nel 2022. Penso sia importante che al termine di un anno così difficile arrivi proprio da un’isola il messaggio della cultura che unisce, anziché dividere”.
Con queste parole l’attore Toni Servillo scende in campo – insieme a personalità di primo piano del mondo dello spettacolo e della cultura, da Luisa Ranieri a Marco D’Amore, da Gigi D’Alessio a Valeria Parrella – al fianco di Procida, l’unica isola tra le dieci finaliste come Capitale italiana della cultura nel 2022, dalle quali il prossimo 18 gennaio il Mibact sceglierà il nome della città aggiudicataria.
Attraverso i profili Facebook e Instagram del progetto di candidatura di Procida (www.procida2022.com) saranno veicolati i messaggi di attori, cantanti, registi, direttori di musei e scrittori, accomunati dal desiderio di sostenere Procida nel suo percorso.
Hanno già aderito all’iniziativa (promossa insieme a Regione Campania, Fondazione Campania dei Festival, Fondazione Film Commission Regione Campania, Unione Industriali di Napoli e Scabec Società Campana Beni Culturali) anche Andrea Renzi, Biagio Izzo, Cristina Donadio, Diego Guida, Elisa Del Genio, Fabio Balsamo e Gianluca Fru dei “The Jackal”, Francesco Di Leva, Francesco Paolantoni, Francesco Sirano, Gigi e Ross, Libero Di Rienzo, Ludovica Nasti, Luisa Amatucci, Maria Dragoni, Mariafelicia Carraturo, Maria Pia Calzone, Marina Confalone, Marisa Laurito, Massimiliano Gallo, Maurizio Casagrande, Paola Molfino, Paolo Giulierini, Patrizio Rispo, Peppe Servillo, Patrizio Oliva, Rosalia Porcaro, Stefano De Martino e Sylvain Bellenger.
“Con la sua storia affascinante Procida merita di essere capitale italiana della cultura”, dice il cantante e attore di teatro isolano Peppe Barra. “La cultura non isola – è il messaggio dell’attrice Luisa Ranieri – perché le isole sono approdi naturali per le genti, che qui lasciano qualcosa, una parola, un suono o una fotografia. Procida è la storia di migliaia di incontri: per questo sostengo la sua candidatura a capitale italiana della cultura”.

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