lunedì, Aprile 12, 2021

Procida. 38 anni fa la morte di Anna Grazia Esposito

Il gruppo consiliare di "Procida per tutti" chiede che le venga intitolata una strada

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Procida – Sono passati quasi 40 anni, ma il ricordo di Anna Grazia Esposito, è ancora vivo nella comunità isolana.

Dopo le prime cure – a seguito di un incidente – al locale pronto soccorso, viste le condizioni della giovane, si rendeva necessario il trasferimento d’urgenza presso un nosocomio in terraferma. Con l’unica ambulanza gia’ impegnata altrove, con la motovedetta in avaria, l’aliscafo bloccato per altri problemi, Anna Grazia fu trasferita, con un mezzo di linea a Torregaveta, ma fu troppo tardi.

Il disastro in cui versava all’epoca la sanità isolana emerse con tutta la forza e porto’ alla formazione di un comitato di agitazione permanente di oltre 3000 persone che manifestò per giorni la propria indignazione e rabbia per chiedere una sanità migliore.

Poco fa il gruppo consiliare di “Procida per tutti” ha inviato una lettera al Presidente del consiglio e al sindaco per chiedere la intitolazione di una strada a Anna Grazia.

IL TESTO DELLA LETTERA

Il 9 marzo di ogni anno ricorre l’anniversario di quel terribile giorno del 1983 allorquando in un tragico incidente ed a causa di grosse problematiche legate alla efficienza della nostra sanità mori la nostra giovanissima concittadina Anna Grazia Esposito.

Il suo sacrificio sconvolse l’intera comunità che si riunì compatta per la battaglia comune di una offerta sanitaria legata sia alle emergenze sia al territorio.

Altra tragedia legata alla disorganizzazione della sanità a Procida fu,nel novembre del 1995, la morte della cara Gaetanina Scotto di Perrotolo a cui è stato intitolato l’ospedale.

La storia recente della nostra isola ha dimostrato che il ricordo delle battaglie comuni ci fa essere più forti come ha dimostrato la vittoriosa battaglia vinta al Tar Campania con effetti che purtroppo nel tempo si stanno diluendo per la politica dissennata dell’ASL ed il silenzio delle Istituzioni competenti.

Riteniamo pertanto doveroso prevedere il ricordo di questa nostra concittadina intitolando una strada a memoria della sua prematura scomparsa e della coesione sociale che nacque dal quel tragico evento.

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