PRO CONIGLI contro PESCECANI Gran derby di calci………..

    La strada maestra di Luigi Boccanfuso

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    La battaglia che si sta consumando tra l’Amministrazione comunale d’Ischia e la struttura amministrativa e all’interno della stessa Amministrazione comunale, mi ha fatto tornare alla memoria la tradizionale partita di calcio che si giocava negli anni sessanta/settanta tra i giovani residenti nella zona portuale…di Ischia e quelli che invece abitavano in campagna. In palio una coppa molto spartana di plastica e metallo povero ( antimonio) con incisa la targa “PRO CONIGLI contro PESCECANI ” gran derby di calci…” Infatti, da quando Giosi Ferrandino è ritornato in libertà è iniziata una battaglia politica senza esclusioni di colpi tra Amministratori e struttura e tra le varie anime dell’Amministrazione comunale. Da una parte il mio amico dirigente del settore economico finanziario Antonio Bernasconi che ha confezionato la delibera 61 con forte dose di “cazzimma”, coadiuvato e sollecitato da altri impiegati che vorrebbero vedersi trasformare il loro rapporto di lavoro con l’Ente da tempo determinato a tempo indeterminato, e dall’altra parte i vari “cespugli” dei consiglieri comunali divisi in contrari e favorevoli con la scure della Corte Dei Conti che Carmine Bernardo ( ma non solo lui) agita minacciosa… Poi c’è la faida interna per la nomina del nuovo vicesindaco che finora non è ancora risolta, non solo a causa dei veti incrociati ma anche e soprattutto a causa dei soliti giochetti del sindaco, che divide e impera, pensando solo alla soluzione più funzionale ai suoi residuali progetti politici personali, ovvero: Lui futuro sindaco di Casamicciola e De Siano futuro sindaco d’Ischia. Nelle more l’imperativo d’ordine è cercare di galleggiare ad ogni costo fino al 2017 facendo molta attenzione a non accelerare e scoprirsi troppo in direzione Lacco Ameno ma piuttosto rallentare e lusingare qualche DOLCE SOSTA al fine di evitare di prendere qualche cazzotto ( questa volta legittimo…). E così ora c’è perfino un teorema a incastro che dovrebbe portare Piricelli a diventare consigliere comunale ed a tal fine il trasformista Giosi Ferrandino ( il cui naso diventa sempre più lungo a causa delle bugie che racconta in giro ), ora ci fa propinare perfino il bilancio dell’attività di Piricelli a Casavatore non si capisce bene se per iniziare ad “istruire ” la pratica politica… o se perché considera oramai ISCHIA alla stregua di CASAVATORE… Insomma c’è fibrillazione e sarà per questo che venerdì 21, Giosi Ferrandino ha invitato sull’imbarcazione di Paolo, tutti i consiglieri e assessori per portarli a cena in un ristorante di Procida all’insegna ” il Maestrale” nel porticciolo della Corricella. Paolo Ferrandino ha accolto sorridente gli ospiti, ma prima di salpare si è preoccupato di precisare che la cena si sarebbe pagata alla romana perché come si può evincere dalla sua denunzia dei redditi egli appartiene alla categoria dei “poveretti” tant’è che qualcuno dei presenti avrà pensato che la sua imbarcazione si alimenta con sacchi di pellet da 15 Kg., come le stufe, grazie ad un brevetto abusivo… giusto per rimanere in tema… Complessivamente e contando anche le consorti, erano in 23 ( ventitré), ma della “struttura comunale” c’era solo Anna Fermo, forse perché il suo cognome si presta particolarmente a sancire l’inerzia amministrativa di Giosi Ferrandino… A tavola invece è stato Paolo a menare le danze divertendosi a servire vassoi di frittura di ” mazzamma… ” ai vari colleghi geometri mentre Lui gustava solo pesce bianco e con abilità si è divorato una pezzogna senza fare uso di forchette ma solo di MAZZARELLE come… fanno i cinesi.
    Era una bella atmosfera anche perché dall’impianto stereo del locale partivano ripetutamente le strofe musicali della famosa canzone di Renzo Arbore e l’orchestra italiana ” PECCHÈ NUN CE NE JAMMO IN AMERICA?”:
    E ci stanno e policeman e comm so’ bell! comm so’ bell!
    e ci stann i pompieri… e comm so’ bell comm so’ bell
    e ci stanno i coyot….e comm so’ buon e comm so’ buon
    e ci stanno i pop corn…..ma comm so’buon e comm so’ buon
    Americaaaa ……Americaaaaa ……..Americaaaa……
    Speriamo almeno che qualcuno dei consiglieri e/o assessori presenti abbia ricordato a Giosi Ferrandino che Lui non è il sindaco di Casavatore né di Procida, ma il sindaco d’Ischia la cui immagine mondiale negli ultimi tempi si è molto degradata per sue colpe specifiche e non certo per colpa loro e che pertanto la deve smettere di veicolare messaggi che lo vorrebbero ” grande pifferaio di acchiattilli”.
    Il tentativo che Giosi Ferrandino sta portando avanti per cercare di recuperare la credibilità perduta attraverso l’auto celebrazione e il discredito di tutti gli altri, rappresenta un fatto gravissimo ed è altrettanto gravissima la circostanza che i consiglieri e gli assessori subiscano passivamente questo linciaggio senza trarne le dovute conseguenze…
    REDIMETEVI fino a quando siete in tempo…

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