Prima i ricchi e poi i terremotati nelle briciole elettorali del governo

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Gaetano Di Meglio | Faremo. Diremo. Ci sono i soldi. Vi vogliamo bene. Vi siamo amici e tante altre chiacchiere. E’ questa la sintesi dell’incontro con il commissario Schilardi di ieri. Un incontro dal quale è emersa una sola verità: Schilardi è in campagna elettorale mandato dal governo. E’ venuto ad Ischia a dirci che ci sono i soldi, ma non sappiamo dove. Che tutto sarà scritto a favore delle aziende e altre ovvietà già note.
E, come se non bastasse, ci ha detto che poi farà una nuova ordinanza, con ben 10milioni di euro per i “danni” del Cratere. Ma questo non è stato possibile farlo subito. Lo farà dopo. Dobbiamo arrivare più “sotto” maggio. Per elargire la mancia elettorale e prendere in giro i terremotati è meglio tenerli sulle spine fino a quando le elezioni europee e le elezioni comunali di Casamicciola siano arrivare nel loro vivo. 10 milioni di euro sono un prezzo buono per comprarsi la rabbia di chi è stato dimenticato. Ma non 10 milioni “bonificati” ai cittadini, ma scritti in una ordinanza. Un’ordinanza, come la 2, che poi avrà bisogno della 4 per le dovute correzioni. Fino a maggio, nel frattempo, tutto deve restare nel limbo. Faremo, diremo, vi daremo. Ci incontriamo, facciamo due selfie e, tra poco, un bagnetto a Varulo.
Ieri abbiamo assistito, oltre che ad uno scocciato Schilardi, anche da un brutto comizio elettorale più che ad un incontro tecnico. Un comizio di periferia dove, è stato offeso, per l’ennesima volta, il ruolo del primo cittadino. Aver abdicato ad un ruolo difesa della popolazione è la peggior colpa che possiamo imputare a Giacomo Pascale e Giovan Battista Castagna.
Così, tra personale non istruito, ordinanze con correzioni Schilardi ha preparato il terreno in attesa del voto. E l’amaro di aver messo prima le aziende che incassano e dopo quelle che sono chiuse, tra zona rossa e zona verde è l’ennesimo schiaffo dato ad una popolazione costantemente trattata in modo sbagliato da questo pessimo governo. E, se ci pensiamo, ci è toccato anche la parte peggiore. Almeno con Salvini avremmo avuto un interlocutore, non solo vincente, ma capace, fattivo e non inadatto come gli attuali cinquestelle. Siamo peggio di prima. Siamo più in difficoltà di prima e, dal 21 febbraio, hanno iniziato a spegnere le luci. E questa volta, davvero, finiremo nello strozzatoio del famoso film di “Matilda sei mitica”

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