Prevenzione ed assistenza per il COVID 19 sull’isola di Ischia

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Blood sample with respiratory coronavirus positive

L’ASL Napoli 2 Nord ha avviato azioni su diversi fronti dell’assistenza, al fine di poter dare risposte complessive, efficaci e tempestive alle problematiche connesse alla pandemia ad Ischia.

Assistenza ospedaliera

In tutti e quattro gli ospedali dell’ASL sono stati riorganizzati i posti letto, si sono attivati percorsi sicuri per la gestione dei pazienti COVID-19, sono stati verificati il fabbisogno di attrezzature di protezione, di ventilatori e di personale. Sull’intera ASL, in tempi record, si è aderito alla sperimentazione per l’utilizzo del farmaco per l’artrite reumatoide testato con apparente successo su pazienti positivi a Coronavirus. Il personale è stato formato affinché imparasse ad utilizzare correttamente i dispositivi di protezione e sono stati stilati protocolli terapeutici sulla gestione corretta di questi particolari pazienti.

Il Rizzoli, poi, già da diversi giorni sta gestendo casi positivi al COVID19 con due posti letto di Terapia Intensiva che, rapidamente, possono diventare sei. Inoltre, sempre destinati ai pazienti COVID19 sono già pronti: quattro posti letto di sub-intensiva e ulteriori posti letto in degenza ordinaria. Tutto ciò è stato fatto verificando con grande attenzione le misure di isolamento e di separazione dei percorsi, così come realizzato in tutti gli altri ospedali aziendali.

La prevenzione ed il monitoraggio

Su un fronte diverso è stata riorganizzata completamente la rete epidemiologica – che di solito non gestisce numeri così elevati di malattie infettive – dotandola di personale che attualmente è stato liberato dagli ambulatori e dalle altre aree di assistenza. Proprio grazie al grande impegno dell’epidemiologia, in collaborazione coi Medici di Famiglia, si è fatto un lavoro di sorveglianza sanitaria ed osservazione epidemiologica estremamente attento. É grazie a ciò, tra l’altro, che si è riusciti ad individuare ad Ischia pazienti positivi al COVID-19 che, altrimenti, avrebbero creduto di avere una semplice influenza.

La riorganizzazione della rete di emergenza

Per supportare questo lavoro si è intervenuti utilizzando al meglio la rete del 118. Sono state individuate, addestrate ed equipaggiate le equipe che effettuano i tamponi al domicilio avvalendosi delle tute di contenimento e dei sistemi di sanificazione. La centrale del 118, inoltre, sta effettuando il triage sui casi sospetti per valutare come trattarli e trasportarli in sicurezza.  

Una struttura straordinaria da usare in caso di necessità

Immaginando la necessità di avere spazi per la gestione in isolamento di pazienti con sintomi lievi, già venti giorni fa, l’ASL Napoli 2 Nord ha promosso presso il tavolo della Task Force Regionale per il COVID19 la possibilità di usare la struttura del Palazzo Reale come luogo di degenza. Insieme alla Protezione Civile ci si sta attrezzando perché questo progetto diventi realtà quanto prima, dotandola del personale e degli equipaggiamenti necessari.

Ad oggi i segnali che il lavoro svolto sta funzionando iniziano ad esserci:

–           La gestione ottimale del trattamento e trasferimento del paziente bresciano positivo al COVID19 all’inizio di marzo

–           L’avvio in tempi record del servizio si sorveglianza sanitaria per i passeggeri in partenza da Pozzuoli

–           La corretta diagnosi di pazienti COVID positivo presso l’ospedale Rizzoli

 

Tutto ciò è stato fatto in poco più di due settimane, lavorando tanto intensamente da non avere la possibilità di rispondere alle legittime domande dei cittadini.

Si sta facendo tutto questo grazie all’impegno professionale e personale di centinaia di medici, infermieri, OSS, tecnici, amministrativi, ma da sola, anche la sanità più efficiente, non può riuscire a vincere la pandemia. Questa vittoria si potrà ottenere solo come Comunità, osservando la raccomandazione più importante: non uscire di casa se non è strettamente necessario e consultare solo telefonicamente il medico di famiglia. 

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