Preside Allocca: “Se abbiamo resistito è perché siete stati bravissimi tutti quanti voi”

Scuola, terremoto, polemiche e addi. Il saluto alla scuola della preside Allocca all'istituto Ibsen

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Ida Trofa | Un lunghissimo applauso, poi le lacrime e il tributo commosso della popolazione scolastica alla Professoressa Marinella Allocca, il 30 agosto scorso presso la sede dell’IC E.Ibsen di Corso Vittorio Emanuele. Così, la scuola, quella vera, che non si è mossa su moti politici e passerelle, ha salutato il dirigente scolastico che per quattro anni, gli ultimi due nel pieno dell’emergenza terremoto, ha retto le sorti della scuola locale.
Poche parole, ma sentire, una targa ricordo prodotta dalle Ceramiche Mennella che raffigura l’istituto Manzoni e il Convento dei Padri Passionisti tanto caro alla Allocca. Saluti, ma anche annunci come proprio la prova per un anno della concessione gli spazi dell’ex convento dei Padri Passionisti, formato dal Sindaco Giovan Battista Castagna proprio agli usi della Ibsen. Ma questa è un’altra storia.

“È difficilissimo per me spiegare quello che sento, che provo e che voglio. Perché non lo so ancora. Sono una persona di scuola diventata preside per amore della scuola. Sono venuta a Casamicciola con la voglia di stare bene – ha detto la professoressa Allocca trattenendo a stento le lacrime, mentre docenti e personale scolastico, una piccola frangia di genitori salutava il suo ultimo giorno alla Ibsen – abbiamo avuto diversi problemi, non avevo fatto i conti con il piccolo centro, dove tutti sanno tutto e tutti dicono e tutti intervengono. In questo cammino ho avuto degli angeli custodi come Daniela Di Iorio che mi ha aiutato a comprendere certe dinamiche locali. Devo andare via, devo fare spazio ai compiti e alle responsabilità degli altri. Adesso la ricostruzione non deve essere solo una bella parola, ma un fatto fisico e concreto, altrimenti la scuola non andrà avanti. L’edilizia scolastica ha un problema serio.

Questa è una scuola di bella tradizione e sta avendo tante rischiaste. Vi auguro piano, piano di risolvere le problematiche che sono tante. Se abbiamo resistito è perché siete stati bravissimi tutti quanti voi. Non lo nego, sono dispiaciuta di andare via, ma affronterò questa nuova avventura sapendo che avrò altri bambini a cui dedicarmi e chi mi rapinano la mente ed il cuore come hanno fatto i bambini e le famiglie di Casamicciola. Avrei gradito andare in pensione con voi! Non è stato possibile, siete stati un altro tassello della mia vita importantissima. Siamo passati dalle stelle alle stalle, da istituti ben organizzati e dotati a non avere nulla. Speriamo nella buona sorte ve lo meritate tutti quanti!“. Così, concluso il suo discorso alla platea intervenuta il dirigente scolastico destinato a Forio in quel di Panza.

Ciò no prima di lasciare la parola alla Vicepreside Daniela Di Iorio: “Tutte le scelte sono difficili. 4 anni insieme sono pochi, ma quello che ricorderemo sono gli ultimi due. La cosa essenziale è che nei percorsi, nei rapporti, è che si esca arricchiti. L’Ibsen esce arricchito, la professoressa Allocca ci ha insegnato da prof., come ama chiamarsi, l’educazione, il rispetto e senso dello Stato, la legalità, l’integrazione ed rispetto delle istituzioni .Ha lavorato sempre nella direzione degli alunni e nella formazione dei cittadini di domani. La scuola Ibsen non è maceria! Grazie a lei che ha creduto nella Ibsen e nelle risorse usciremo pi forti, in grado di affrontare ogni avversità”.

Si chiude cosi il ciclo tormentato, non solo per il terremoto, della Dottoressa Allocca. Non sono mancati velati riferimenti a chi si ritiene abbia remato contro ed in favore di questo addio. L’assenza delle istituzioni locali è il chiaro segnale di un rapporto, con chi ha inteso fare politica a scuola, mai sbocciato. L’addio quando l’Ibsen, nel 2020, si appresta a celebrare i 25 anni dell’ambito Premio Mennella, le sue nozze d’argento. Questo anche grazie a chi non ha interrotto quella programmazione.

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