venerdì, Giugno 18, 2021

PORTO SOSPESO. Diportismo, affari e politica a Lacco Ameno. Il Tar mette tutto in pausa fino al 30 giugno

In primo piano

Ida Trofa | Si scrive così un’altra pagina legata alle mirabolanti vicende del porto di Lacco Ameno e alla sua gestione. Diportismo, affari e politica sono ancora il pane quotidiano. Il Tar Campania, per il momento, mette in sospeso la questione “approdo” fino al prossimo 30 giugno. Il destino di Lacco Ameno, resta così, legato ancora ai giudici. Mentre il voto aspetta le decisioni del Consiglio di Stato, per gli ormeggi roventi del Fungo, il tribunale amministrativo regionale della Campania ha inteso fermare ogni azione, ogni passaggio nella cruenta querelle tra attuale gestore, la Marina di Capitello Scarl e l’ente locale persuaso di doversene sbarazzare affidando ad altri ed in altro modo l’organizzazione del diportismo locale.
Uno stop temporaneo, fino alla fine di questo mese.

“Gioia” interrotta per il sindaco Giacomo Pascale che già pregustava l’ingresso trionfale sulle banchine tra quarantott’ore e “breve” soddisfazione per Giuseppe Perrella che terrà le bibite strette con la sua Scarl per altri 20 giorni. Non stiamo qui a rivangare il passato e le recenti decisioni che afferiscono il porto lacchese, ma passiamo direttamente alle decisioni del giudice che ha inteso prendere tempo prima di decidere. Il 30 giugno ormai è vicino, tanto vale lasciar parlare gli atti.

Il TAR mette tutto in pausa
Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Settima) con provvedimento N. 01061/2021 REG.PROV.CAU.; N. 02397/2021 REG.RIC.
ha pronunciato il presente decreto sul ricorso numero di registro generale 2397 del 2021, proposto da Marina del Capitello S.C.A.R.L., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Enrico Angelone, contro il Comune di Lacco Ameno, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Nicola Patalano per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia degli atti emessi dalla pubblica amministrazione per “riprendersi il porto”: Diffida del Responsabile del III Settore Lavori Pubblici del Comune di Lacco Ameno prot. n. 020210005694 del 1.06.2021, con la quale si è ordinato alla Società ricorrente di lasciare liberi a favore del Comune di Lacco Ameno le aree e gli specchi acquei oggetto dell’affidamento ex art. 45 bis Cod. Nav.; della Delibera del Consiglio Comunale di Lacco Ameno Terme n. 16 del 20.05.2021, non pubblicata sull’Albo Pretorio, avente ad oggetto: “Approdo Turistico di Lacco Ameno – Indirizzi per la gestione Turistica 2021”; della Relazione ex art. 34 L. 221/2012 sottoscritta dal Responsabile del III Settore dell’Ente, non pubblicata sull’Albo; della “stima dei fabbisogni per i servizi accessori connessi alla gestione del Porto Turistico di Lacco Ameno” prot. n. 0004930/1 del 12.05.2021 a firma del Responsabile del II Settore dell’Ente; e) della richiesta di stima dei costi per l’esercizio dell’attività di ormeggio a firma del Responsabile del II Settore dell’Ente prot. 0004910/1 del 12.05.2021; di ogni altro atto preordinato, connesso, consequenziale, comunque lesivo del diritto della Società ricorrente, ed in particolare: del provvedimento di data e numero che si ignorano, che ha previsto l’affidamento diretto dei servizi qualificati come strumentali ed accessori a mezzo trattativa privata MEPA, nonché della deliberazione della G.C. n. 47 del 18.05.2021 di approvazione delle tariffe portuali;
per l’accertamento del diritto della Società ricorrente a beneficiare della proroga prevista dall’art. 103, c. 3 D.L. 16/2020 conv. in L 27/20 fino alla data dallo stesso stabilita.

Il TAR, alla luce dell’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dalla società ricorrente ha “ritenuto che sussistono il danno grave ed irreparabile dedotto dalla parte ricorrente nonché le ragioni “di estrema gravità e urgenza” necessarie a dare ingresso alla chiesta tutela cautelare monocratica (in riferimento al disposto rilascio di aree demaniali ubicate nel porto di Lacco Ameno, attualmente nella disponibilità della società ricorrente) – scrive il Il Presidente Michelangelo Maria Liguori.
Ritenuta l’opportunità – in assenza di ragioni di segno diverso spiega il magistrato – che la situazione di fatto in essere rimanga immutata prima di un più approfondito esame, nella prossima udienza camerale del 30.06.2021 (che all’uopo si fissa) e in contraddittorio con il Comune intimato, degli argomenti posti a fondamento dell’avanzata ordinaria domanda cautelare; Ritenuto, pertanto, che al danno lamentato possa ovviarsi disponendo che il rilascio di cui all’impugnata diffida del Responsabile del III Settore Lavori Pubblici del Comune di Lacco Ameno prot. n. 020210005694 del 1.06.2021, riguardante aree demaniali marittime ubicate nel porto di Lacco Ameno, rimanga sospeso fino alla pronunzia cautelare da prendersi all’esito della predetta udienza camerale del 30.06.2021, in tal senso potendo trovare accoglimento l’istanza in esame”

Per questi motivo il tribunale “accoglie“ l’istanza fino alla pubblicazione del provvedimento giurisdizionale da prendersi in esito alla trattazione collegiale della domanda cautelare di parte ricorrente, nella Camera di Consiglio che si fissa per il giorno 30 giugno 2021. Il braccio di ferro va avanti più intenso e carico di sfumature anche legali. Attesi nuovi colpi di scena.

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1 commento

  1. Una domanda…. Si stanno prendendo soldi dai diportisti in qualche modo… Ma, visto che c’è in corso una disputa legale secondo cui la concessione sarebbe già stata revocata in seguito alle inadempienze, nel momento in cui il concessionario non avrebbe più titolo a gestire secondo sentenza del tribunale ordinario, QUESTI SOLDI ANDRANNO RESTITUITI AL COMUNE???? O veramente questi signori pensano che il porto gli sia stato lasciato in eredità da qualcuno? Scrivo QUESTI SIGNORI per ovvi motivi…. Intelligenti pauca!!!

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