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Porto: Lacco Ameno è al capitolo tariffe

Nuove tariffe e nuovo piano ormeggi. Via i residenti dalla Cala del Regina Isabella e dalla Battigia

Ida Trofa | È una delle partite cruciali della faida portuale lacchese. Un fantasma, poco ectoplasma, che agita la vita della comunità da anni. Un fantasma con il quale governo, pseudo coalizioni, ammucchiamenti, ma soprattutto cittadini sapevano che prima o poi avrebbero fatto i conti. E che diventasse anche un caso politico, non è neppure più una novità. Dire che si poteva sospettare prima del voto è quasi una banalità. Secondo gli sorti della cosa pubblica c’è il fondato rischio che lo scalo resti chiuso questa estate 2021 con enormi perdite non solo per le casse pubbliche ma per l’intero indotto che gravità intorno agli approdi. Un rischio concreto se la politica, quella seria, non troverà la via della mediazione. Una mini tregua insomma.

E sembra solo l’inizio di una lunga storia, eppure non lo è. Mentre il dibattito stenta a sopire con due pubblicazioni consecutive, uno il 26 ed uno al 27 maggio (noi vi proponiamo l’ultima) il Comune di Lacco Ameno, in linea con i suoi indirizzi politici, ha approvato in giunta, la delibera N. 47 DEL 18.05.2021 che prevede l’approvazione tariffe per l’assegnazione dei posti di ormeggio nell’ambito dell’approdo turistico di Lacco Ameno e variazione al bilancio di previsione finanziario 2021/2023, adottata in via d’urgenza dell’art 42 c. 4 e dell’art. 175 c. 4 del d.lgs n. 267/2000.

Nuove tariffe e nuovo piano ormeggi. Via i residenti dalla Cala del Regina Isabella e dalla Battigia
Tra un tariffa e un voto dell’esecutivo al completi, intanto, le forze del’ordine, proprio in relazione al nuovo piano ormeggi è già stata disposta la rimozione di tutte le imbarcazioni dei residenti allocate nello spazio a quello antistante il Regina Isabella (gulp!) e quelle allocate all’interno dello scalo nella parte prospiciente la battigia tutto perché il nuovo piano ormeggi non lo prevede non ostante i moti di libertà libertà e porto bella che si sbandierate dai palchi elettorali.

La Giunta comunale al completo vota e cambia la concessione. La Regione sparisce.
“Spese 2021: Previsioni di competenze 24.672.222,10 euro e previsioni di Cassa 26.689.048,64 euro- si legge nelle 11 pagine votate all’unanimità dalla giunta al completo che rilancia il capitolo entrate con- previsioni di competenza 24.672.222,10 euro e previsioni di cassa 26.657.194,43 euro“. Insomma un pano ragguardevole previsto dal Comune di Lacco Ameno che nella deliberazione sottolineato ancora come l’ente sia “titolare di concessioni demaniali marittime relative a tutte le aree a mare e a terra corrispondenti all’approdo turistico di Lacco Ameno, rilasciate dal competente servizio dell’Ente comunale, valide sino al mese di luglio 2021“.
Una correzione del tiro nell’ambito della concessione figlia della figuraccia in consiglio comunale quando i consiglieri dichiararono una concessione regionale sul porto di fatto inesistente. Un cambio di rotta che fa sparire la Regione dai richiami in atti (da qui la doppia pubblicazione all’albo… di correzione in correzione). Ma andiamo con ordine e raccontiamo il provvedimento: “L’art. I, commi 682 c 683 della Legge n. 145 del 30 dicembre 2018 ha esteso la proroga delle concessioni demaniali marittime sino al prossimo 31 dicembre 2033, prolungamento confermato anche dall’art 182, co. 2 della legge di conversione del Decreto c.d. “Rilancio”; con Delibera di Giunta Regionale n. 622 del 29.12.2020 l’Ente, in ragione del permanere della validità del titolo, è stato legittimato a proseguire nell’occupazione e utilizzazione delle aree/beni demaniali ricadenti nelle predette concessioni demaniali per i 90 giorni successivi alla dichiarazione della cessazione dello stato di emergenza da Covid -19; vista la Deliberazione di Consiglio Comunale n. 16 del 20.05.2021 ad oggetto “Approdo turistico di Lacco Ameno – indirizzi per la gestione – stagione 2021”, immediatamente esecutiva, con la quale è stato dato indirizzo affinché la gestione delle aree e dei servizi portuali afferenti tutte le concessioni demaniali marittime relative agli specchi acquei e alle aree a terra ricomprese nell’Approdo turistico rilasciate in favore del Comune di Lacco Ameno venga esercitata per la stagione turistica 2021 in via diretta dall’Ente- si legge nel provvedimento – l’art. 25 del regolamento dell’Approdo turistico approvato con Deliberazione del Commissario Straordinario n. 13 del 03.08.2020. Assunti i poteri del Consiglio Comunale, stabilisce che le tariffe di ormeggio e dei servizi portuali vengono deliberati annualmente dal Concessionario (Comune di Lacco Ameno)”- cosi scrivono gli assessori lacchesi –
La determina delle tariffe dei tributi e dei servizi pubblici effettuati dall’ente può essere adottata entro il termine differito stabilito per il bilancio di previsione e deve sempre precedere la deliberazione di approvazione del bilancio in modo da assicurare la congrua previsione delle entrate, l’adeguata copertura delle spese e l’equilibrio complessivo dello stesso. Le “tariffe ed i prezzi pubblici possono essere comunque modificati in presenza di rilevanti incrementi nei costi relativi ai servizi stessi. Nel corso dell’esercizio finanziario, fatta salva la irretroattività dell’incremento delle tariffe, l’istituzione di nuovi servizi in corso d’anno, non previsti in bilancio, legittima l’adozione delle relative tariffe nel corso dell’esercizio, disposto dall’art. 117 del Tuel“.

Tra covid e tariffa agevolata per i residenti anche quelli allontanati dai luoghi chiave della politica hotel e resturant
Insomma anche se in ritardo sui tempi, l’amministrazione Pascale tira dritto sulla questione porto nel tentativo di finalizzare il suo impegno nel far fuori l’attuale, inviso, gestore privato ed il suo Project FInancing. C’è ancora il COVID ha giustificare le inadempienze politiche.
“Dato atti che l’anno in corso è, purtroppo, caratterizzato ancora dalla emergenza epidemiologica da Covid-19 che di fatto ha determinato un arresto di quasi tutte le attività produttive e commerciali. Solo di recente con il DPCM 21/04/2021, e stata prevista dal prossimo 26/04/2021 la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19, con nuove regole su spostamenti e aperture delle attività economiche. In tal senso si è ritenuto in particolare di contemperare le esigenze di carattere economico legate alla gestione patrimoniale dello specchio acqueo cui deve essere orientata la gestione dell’Ente ovvero, in altre parole, da un lato di ottimizzare il risultato di gestione mantenendo “in attivo” il rapporto tra costi e ricavi eventualmente provando anche ad abbattere l’incidenza dell’area gestionale attraverso l’incentivazione di permanenze di lungo periodo, dall’altro lato di utilizzare la risorsa porto come leva di marketing territoriale per incentivare il più possibile il turismo e la promozione del territorio di Lacco Ameno, più in generale, sull’Isola d’Ischia“

L’approntamento e l’ottimizzazione di una buona politica di prezzo rappresenta un meccanismo fondamentale per la realizzazione delle esigenze rappresentate l’ente locale ha cosi definito e gli importi delle tariffe per l’assegnazione dei posti ormeggio nell’approdo turistico per l’anno 2021; prevedendo una tariffa agevolata per l’anno 2021 riservata ai residenti storici da almeno 10 anni nel comune di Lacco Ameno. Anche quelli allontanati dai luoghi chiave della politica hotel e resturant. C’è una tariffa agevolata per l’anno 2021 per le società di noleggio aventi sede legale e/o operativa nel comune di Lacco Ameno. Per le tariffe giornaliere e mensili il pagamento dovrà avvenire all’avvenuta conferma della prenotazione, mentre per i contratti di durata annuale secondo le seguenti modalità: – 50% alla stipula del contratto; – 50% al 30.09.2021

Le tariffe approvate in giunta ora dovranno passare in consiglio comunale
In ogni caso in termini di approvazione delle suddette tariffe la norma attribuisce le competenza al Consiglio comunale in materia di deliberazioni di variazioni di bilancio, consentendo tuttavia alla Giunta comunale l’adozione delle stesse con deliberazione in via d’urgenza da sottoporre a ratifica del Consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza. Al Responsabile del Servizio finanziario va ora il compito di provvedere, tramite apposito atto, a sottoporre il presente provvedimento alla ratifica del Consiglio Comunale entro il termine di 60 giorni e comunque entro il 31 dicembre dell’anno in corso. Le tariffe sono dunque servite, poi nel 2022 di vedrà.

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