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Porto di Lacco Ameno, al TAR un altro round tra la Marina di Capitello Scarl e comune

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Ida Trofa | Lacco Ameno si è trasformato da tempo, ormai,nel paese delle storie infinite e devi temi irrisolti: sport, scuola, porto. Sono nodi irrisolvibili e gravi. La palese testimonianza del fallimento politico ed amministrazione della classe dirigente locale, vecchia e nuova. Che poi sono la farina di una stesso sacco.

Dal voto al porto è tutto un divenire di colpi e contraccolpi legali per spartirsi la torta. Un paese appeso alle sentenze e alle guerre intestine tra bande politiche. Una delle pagine più tristi si è scritta tra le bitte del molto. Ormeggi pesanti per la comunità e non solo per gli attori coinvolti. Cosi, sulla controversa questione della gestione dello scalo, su chi a danneggiato chi e come con presunte condotte omissive, si apre un altro capitolo.

Il comune di Lacco Ameno con determinazione Reg. Gen. N. 744 del 16 novembre 2021 ha approvato la “proposizione da parte del comune dell’atto di appello avverso e per la riforma dell’ordinanza cautelare del tar campania napoli n. 1587 del 16.9.2021, adottata nel giudizio di cui al ricorso e ai motivi aggiunti rg 2397/2021 promosso dalla “Marina del Capitello s.c.a.r.l.” con la  nomina del difensore e procuratore speciale dell’ente.

Con ordinanza del T.A.R. Campania – Napoli – Sez. VII n. 1587 del 16.9.2021 è stata accolta l’istanza cautelare proposta dalla Società Marina del Capitello s.c.a.r.l nel ricorso e motivi aggiunti (RG 2397/2021) avverso i provvedimenti del Comune di Lacco Ameno di dichiarazione di scadenza della convenzione Rep. 37/2017, diniego di proroga e rilascio delle aree portuali. Dunque, come si legge agli atti della nomina in questione “è interesse del Comune di Lacco Ameno di proporre appello innanzi al Consiglio di Stato avverso e per la riforma della predetta ordinanza“.Nel  procedere alla nomina di un difensore e procuratore speciale dell’Ente considerato che nella dotazione organica del Comune non è prevista idonea figura, l’Ente per la costituzione nel ricorso ha proceduto alla nomina degli avv.ti Lorenzo Lentini.

Vecchio volto di Piazza Santa Restituta, nominato a più riprese dal governo locale e ritenuto per le sue collaborazioni e le amicizie salernitane, l’uomo del vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola, lo studio è quello di Salerno al Corso Garibaldi, n. 103. Ad affiancare il professionista di terra di lavoro per gli uffici locali sarà il buono  Nicola Patalano di Ischia, già legale convenzionato esterno, che hanno approfondito ogni questione inerente i rapporti tra l’Ente e la società Marina del Capitello s.c.a.r.l..

Per il menzionato giudizio ai predetti legali la somma complessiva di € 800,00, oltre i.v.a., c.p.a., spese documentate ed oneri come per legge, per tutta l’attività a svolgersi. La nomina a firma del responsabile di settore l’Avv. Lucrezia Galano.

Intanto l’ 11 dicembre 2021 è prevista la decisone sul cosiddetto “Lodo Perrella“ chiusosi in prima battuta con un indirizzo in favore della Marina di Capitello Scarldeciso parzialmente è parzialmente indirizzato mesi fa  verso le eccezioni legali avanzate dall’attuale gestore del porto Giuseppe Perrella. L’uomo del senatore Domenico De Siano, l’oppositore contro cui ora il Governo Pascale tenta di scagliarsi  con tutti i sui mezzi dopo aver collaborato fianco a fianco per anni e di fatto avergli regalato il porto cosi com’è.

Il lordo Perrella parzialmente deciso in favore del proponente 

Il Collegio Arbitrale in giugno si è definitivamente pronunciato, infatti, sulla questione di competenza sollevata nel merito del porto lacchese e delle questioni economiche ad esso legate. Lo stesso, presieduto dal professor Biagio Grasso, ha deciso sulla propria competenza, stabilire che la clausola arbitrale è valida. Se non lo fosse stata la trattazione sarebbe spettataal giudice ordinario.

Alla luce di una lunga serie di motivazioni rappresentate nel lodo parziale provvedecon 21 pagine di cavilli legati e richiami riassuntivi sull’annosa vicenda a “Respinge l’eccezione di incompetenza formulata dal Comune convenuto e accerta e dichiara la propria competenza a decidere sulla controversia in esamein ordine al prosieguo del giudizio, provvede circa le richieste istruttorie formulate dalle parti con separata ordinanza il Collegio prende atto che, avendo emesso un lodo parziale, il termine per la pronuncia del lodo definitivo deve intendersi prorogato di centottanta giorni pertanto, il termine finale per la pronuncia dello stesso risulta fissato alla data del 11 dicembre 2021“.

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