lunedì, Marzo 8, 2021
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Porto di Casamicciola: martedi il sopralluogo della Regione Campania

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Il comune preme sulla Curia per restituire al culto il sacro luogo. L’occasione è data dalle imminenti festività pasquali. Castagna tuona:“Non posso esimermi dall’informarVi che nulla osta all’utilizzo dell’immobile, pertanto a partire dal 15 marzo 2021 sarà cura del comune assicurare l’apertura della Basilica tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 esclusi il sabato e la domenica, salvo ulteriori disposizioni“

La situazione è meno grave del previsto, sgrossature tenute sotto controllo e interessate già da interventi di recupero. Ora si attendono i collaudi tecnici Rozza e Mennitti tornano sul secondo scalo isolano su sollecitazione del comandante della Locale Capitaneria di Porto. Capo Coppola da circa una settimana ha rispolverato l’ordinanza d’interdizione della banchina e le misure di sicurezza assunte per garantire l’ operatività del porto.

“L’operatività del Porto è la nostra priorità e non può esserci prescindendo dal rispetto della sicurezza” – spiega Il comandante del Locamare a margine dell’incontro

Ida Trofa| La Regione Campania con il suo pool di esperti tecnici responsabili del Demanio Marittimo e delle infrastrutture torna sul porto di Casamicciola Terme. I funzionari Rozza e Mennitti sono giunti ieri mattina sul secondo scalo isolano per un nuovo sopralluogo sollecitato dal Comandante della Locale Stazione Marittima il 1°Maresciallo NP Vincenzo Coppola che nel corso della sua prima settimana al comando del Locamare Casamicciola ha rispolverato e messo in atto le decennali ordinanze, almeno quelle di maggiore impellenza, riguardanti l’uso e lo sfruttamento delle aree demaniali e del porto .
Su tutte l’interdizione delle banchine ad uso commerciale.

Sbarra abbassata e molo off limits per i soggetti non autorizzati per motivi di sicurezza ed in ottemperanza delle vigenti ordinanze, restano fuori dal molo anche i mini bus turistici.

“Il porto deve funzionare bene, perché tutto il comparto ne benefici e renda al meglio”, è questa la sintesi dell’idea, il concetto che ha spinto a tale drastica decisone.

Basta alle auto parcheggiata sul ciglio banchina ed in sosta non autorizzata lungo il molo. Si è deciso di porre fine ad ogni sorta di problema logistico sopratutto a tutela di chi si rende protagonista di questi usi. La necessità di dare corso alle ordinanze in vigore, la volontà di preservare al meglio i traffico commerciali e turistici, con l’obbligo di evitare incidenti, ha fatto propendere la Guardia Costiera nella scelta di perseguire la linea dura. La Capitaneria di Porto di Casamicciola, così, su indicazione del nuovo comandante 1° Maresciallo Np Vincenzo Coppola ed in attesa di risolutivi interventi strutturali da parte della regione ha chiuso l’accesso a Taxi, Autobus e Minibus che accompagnano i turisti con bagagli in partenza, ma non autorizzati e sopratutto ai numerosi veicoli che ad ogni momento, specie in concomitanza con gli sbarchi pretendevano di sostare al ciglio banchina. Non ci saranno più deroghe, solo controlli serrati e la sbarra d’accesso ben chiusa anche negli orari in cui non sono previsti sbarchi ed imbarchi.

“Non sta accadendo nulla di strano “– spiga Capo Coppola-” Ci stiamo occupando della operatività dello scalo e questa non può prescindere dalla sicurezza. Chiedo a tutti, dai Taxi ai noleggi con conducenti agli operatori passando per i viaggiatori, di collaborare per far si che nel porto di Casamicciola si operi e si lavori nel rispetto di tale condizioni. Non andrò in deroga, il mio ruolo me lo impone. Il nostro compito è garantire la funzionalità del porto e per essere operativi dobbiamo lavorare ed impegnarci nell’ottica della sicurezza.”

La Capitaneria di porto da anni è costretta a fare di necessità virtù, alle prese con i problemi atavici delle sgrottaure sotto la banchina e la promiscuità del traffico marittimo con quello viario che rappresenta la vera croce di Casamicciola Terme.
Le autorità, la Regione Campania responsabile per competenze, fin’ora fanno, orecchie da mercante, propinando una tantum interventi tampone e inconsistenti palliativi, mentre ogni giorno si è costretti ad operare ai limiti della sicurezza. L’auspicio e che quest’ultimo accesso porti davvero a qualcosa di utile e fruttuoso nell’ottica del potenziamento e poi nel futuro del rilancio della risorsa porto.
In merito alla necessità di operare interventi seri di messa in sicurezza, una volta e per tutte, Capo Coppola sembra deciso a mettere tutti dinanzi alle proprie responsabilità. Urge il ripristino delle stato dei luoghi, il recupero delle banchine e del molo e delle condizioni di piena fruibilità dello scalo, tali da poter porre tutti gli addetti nelle migliori condizioni di operatività.La Capitaneria si occupa della sicurezza della navigazione e portuale ed in tal senso le altre istituzioni dovranno, ma il condizionale è sempre d’obbligo in Italia, collaborare ai fini della tutela della Pubblica e privata incolumità.

Saranno apposte nuove sbarre di delimitazione e chiusura alla radice del molo e nel tratto dove ormeggiano i mezzi per i trasporti speciali, saranno installati nuovi paletti e catenarie nelle zone indicate dall’autorità portuale ed inoltre saranno prodotti e consegnati tutti gli atti inerenti i collaudi delle banchine in uso e gli incartamenti riguardanti il proto di Casamicciola Terme in possesso della Regione Campania. Un attenzione particolare dovrà essere posta sul rafforzamento della viabilità al momento promiscua ed a doppio senso con un intervento specifico sulla stradina dove incolonnano le auto per l’imbarco

“Abbiamo analizzato le varie problematiche. Devo dire che i tecnici Responsabili d’ambito hanno fugato molti miei dubbi e perplessità”– commenta il 1° Maresciallo Np Coppola-“Abbiamo tempo per migliorare la sicurezza del Porto c’è tutto l’inverno davanti e ci consentirà, a bocce ferme, di arrivare in estate senza farci trovare impreparati. La situazione è meno grave del previsto. I tecnici mi hanno assicurato che la situazione sul fronte sgrottature non presenta rischi. Sono stati effettuati i necessari interventi e per questo ho chiesto collaudi ed incartamenti. Questa, credo, sia la priorità, il resto con un porto operativo e sicuro viene dopo.L’impianto antincendio è a norma e regolarmente funzionante e la sua gestione è affidata ad una ditta esterna. Dunque ora interverremo solo per migliorare l’operatività, lo ripeto, nel rispetto della sicurezza “.

Una condizione imprescindibile questa per il nuovo comandante utile ad impedire il possibile blocco delle attività di un porto che altrimenti potrebbe trovarsi impreparato davanti ad eventuali criticità.

“La nostra priorità deve essere la concretezza e l’attenzione alle cose essenziali. Il porto di Casamicciola è costituito da tratti di banchina imprescindibilmente collegati, funzionali l’uno a l’altro e affinché tutto si svolga per il meglio è necessario che funzionino organicamente all’unisono.”– Conclude Coppola- ” Ed è in questa ottica di ottimale funzionamento che dobbiamo lavorare. Tutti nella stessa direzione con l’obbiettivo di preservare il pubblico servizio e il porto che ci consente di offrire questo servizio”.

Il riferimento è chiaro alle polemiche di questi giorni sulla chiusura al traffico veicolare dello scalo.

Il divieto di transito sul molo di sottoflutto al momento resta una piaga aperta, una realtà dura da digerire per una comunità che aspetta da tempo immemore che il porto venga risanato. Al momento la sua revoca o mitigazione potrà essere solo consequenziale e successivo al miglioramento delle condizioni di sicurezza e funzionalità del molo.

Il primo passo è stato fatto! Una volta preservato e tutelato il molo sarà sciolto il nodo dei trasporti e dell’accesso agli imbarchi. Non è più pensabile sballottare i turisti di qua e di la costringendoli a percorrere chilometri a piedi per raggiungere i mezzi di trasporto ne è consapevole la Capitaneria il cui compito primario resta comunque garantire la pubblica e privata incolumità, una garanzia che al momento manca..


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