Porto, buon compleanno con due giorni di ritardo. Assurdo!

e per la Festa del porto: 5giorni dedicati al patrimonio culturale ischitano, con ingressi e visite guidate a prezzo speciale in due dei siti più iconici del territorio: il Castello Aragonese e la Città Sommersa di Aenaria.

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La Festa del Porto di Ischia si terrà il 19 settembre. Il porto fu aperto, invece, il 17 settembre del 1854.
E così, la storia e la tradizione viene offesa anche dai grandi festeggiamenti che l’ente ha voluto organizzare.

Non si festeggia oggi, martedì 17, ma lo faranno dopo domani, giovedì 19. Eppure la data del 17 settembre dovrebbe essere una data importante. Dovrebbe essere un giorno che fa la differenza per il comune di Ischia.
Un giorno “rosso” sul calendario. Il nostro 4 luglio, il nostro 25 dicembre, il nostro 1 gennaio, il nostro 26 luglio (ah, vero, già lo è), il nostro 25 aprile, il nostro 1 maggio.

Eppure, quest’anno, a causa di motivi tecnici, si festeggiare giovedì 19 settembre.
Per fare il “dispetto” alla sera pubblica di Forio? E perché, poi, proprio giovedì e non mercoledì o venerdì o, addirittura, domenica o sabato? Da via Iasolino dicono ci siano stati motivi tecnici, ma con un anno di anticipo si può arrivare sotto data e rendersi conto di aver sbagliato a fare i conti con il calendario? 48 ore di ritardo che sono la conferma della sciatteria tipica del modo di gestire la cosa pubblica dal parte del comune di Ischia. Si, le piccole attività che si faranno quest’oggi, non hanno nessun valore. La festa, il ricordo storico, doveva essere il 17 settembre. A Ischia, invece, lo faremo il 19.

Neanche la date sanno rispettare. Ma andiamo avanti. C’è altro. La festa del Porto, oltre ad essere sostenuta dal consorzio di trasporti marittimi che è accusato di aver sotto scacco i rifiuti dell’isola, è sostenuta con un contributo di 30mila euro concessi dalla Scabec, la Società Campana Beni Culturali della Regione Campania. Un contributo, però, che porta gente e attenzioni a Ischia Ponte. La Scabec, infatti, ha organizzato “Storie di Mare”.

Cinque giorni dedicati al patrimonio culturale ischitano, con ingressi e visite guidate a prezzo speciale in due dei siti più iconici del territorio: il Castello Aragonese e la Città Sommersa di Aenaria. Giulio Lauro e i Mattera (questa volta indicati come proprietari di una gran parte del Castello Aragonese) applicheranno uno sconto di 2 euro sui rispettivi biglietti. Ma perché, il Comune che ha la sua attenzione verso la zona del Porto deve organizzare un “evento” di cui si sa poco o niente, al Ponte? Per favorire la casta che di solito di agita nel giro del vicesindaco?

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