martedì, Aprile 13, 2021

Ponte pasquale 2018: decollo turistico rinviato!

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Anna Fermo | Non è solo una questione di numeri, ma di qualità dell’offerta turistica e soprattutto di politiche territoriali strategiche per una economia, quale la nostra, che non conosce altre voci oltre il “turismo”.
Un ponte pasquale che si chiude alle nostre spalle nemmeno come un primo assaggio, ma piuttosto come una parentesi da dimenticare in fretta, di una stagione turistica che si avvierà fisiologicamente non prima di due settimane ancora, se non un mesetto e verso la quale tutti dovremmo avere non poche aspettative.
Complici condizioni meteo-marine avverse ed una Pasqua anticipata, sta di fatto che le presenze turistiche sull’isola, che non sono comunque mancate in questo weekend, non possono affatto ingannare rispetto ad un risultato che è davvero poco lusinghiero.
Nel pomeriggio Pasquale, l’assalto al centro d’Ischia, non è mancato come in quello di Forio.
Code di macchine e traffico in tilt lasciavano spazio alla desolazione in quel di Casamicciola, ancora attonita da quel 21 agosto, barricata nel silenzio con un Porto sigillato. “E’ allucinante che dopo sette mesi non si sia ancora mosso nulla”: doveva venire Salvini a dircelo? La burocrazia è lenta, ne siamo convinti tutti, ma ancor più lenti sono i nostri amministratori locali. Cosa stanno aspettando? Ormai è chiaro che non è arrivato nemmeno l’uovo di Pasqua.
Ci vorrebbe un altro terremoto, ma politico, perché non è più assentibile lo spaesamento cui stiamo assistendo rispetto al darsi da fare responsabilmente per il proprio territorio.
Non sono le code di auto che dimostrano l’avvio di una stagione turistica, anzi, dimostrano tutt’altro, piuttosto l’incapacità di gestire un piano traffico con tanto di varchi attivi e non.
E’ quasi un anno che al Comune di Ischia s’è insediata una nuova amministrazione, ed è quasi un anno che Ischia è senza governo. Quello che ha sempre rappresentato il comune capoluogo, esempio e guida per tutti gli altri comuni, oggi non è in grado nemmeno di dare all’esterno l’immagine di esistere. Ancora si parla di trattative per la nuova giunta, di conflitti interni tra maggiorenti, di consiglieri sul piede di guerra, di un sindaco che non ha capito ancora come farlo, il sindaco.
E’ avvilente più di quanto lo sono le macerie in quel di Casamicciola e Lacco Ameno, più di quelle case che restano in bilico in attesa di essere puntellate, più del monito che quella ruota panoramica in Piazza Capitello, tra i fasti e colori delle luci, sembra porgere all’osservatore riflessivo: “la ruota gira!”.
La stagione turistica non s’è ancora avviata e c’è davvero poco tempo per tentare un agire volto a non perdere anche questa di stagione turistica, dopo un’estate 2017 economicamente devastata da un sisma e risultata devastante per troppe nostre attività ed aziende, nuclei vitali per la nostra sussistenza.
Da chi ci amministra, almeno in occasione della pacificazione che ogni Pasqua suscita, o dovrebbe suscitare, ci saremmo aspettati una proposta per l’Isola, nemmeno propagandata, ma pianificata nella piena collaborazione e condivisione tra i sei comuni. Ci saremmo aspettati la definizione di una politica turistica territoriale capace di portare Ischia fuori dal guado in cui è rovinata il 21 agosto scorso.
Ed invece, nemmeno il cenno a quelle strampalate propagande all’indomani del sisma, quei piani di comunicazione turistica che ci erano stati promessi già per Natale, senza aspettare Pasqua.
Niente di niente, assolutamente niente.
Varchi attivi: probabilmente l’unica cosa in azione nel comune capoluogo, anacronistici in un tempo di stallo nella gestione del traffico, amministrativamente parlando, ma soprattutto in un tempo in cui non ci sono aree di parcheggio disponibili, né servizi di trasporto pubblico alternativi per consentire a chicchessia di raggiungere il centro.
L’arrivo di Salvini ci ha tutti inorgogliti! Siamo diventati in un giorno tutti un po’ leghisti e chiaramente, turisticamente parlando, ci siamo destati proprio per il fatto che addirittura lui avesse riconosciuto la bellezza della nostra isola! Ma ci rendiamo conto? di che parliamo? Fermo restando che Salvini è giunto senza alcun invito e che ha scelto Ischia perché probabilmente ne era già rimasto affascinato, pensiamo davvero di poter legare la nostra promozione turistica all’arrivo o meno di quel personaggio o di quel politico?
D’altra parte, ancora il saluto dei nostri amministratori passa attraverso le macerie della ormai nostra Pompei? Sembra quasi che chiunque viene ad Ischia debba esserne obbligato, specie se si tratta di politici o rappresentanti istituzionali!
Non è più tempo di piangerci addosso. In sette mesi non bisognava attendere, ma lavorare, agire, riaprire le porte delle nostre attività, programmare piani di marketing territoriale, intercettare risorse non solo per la ricostruzione, ma per gli investimenti, per ridare linfa ad un tessuto imprenditoriale se4nza il quale la nostra economia è morta.
Il decollo della stagione turistica 2018 è rinviato! Un rinvio solo fisiologico, checchè si sarebbe potuto determinare proprio in questo weekend pasquale. C’è ancora qualche settimana a disposizione per salvare il salvabile, per tentare una programmazione da attuare almeno a partire da giugno.
Che la politica si svegli e risponda alle esigenze vere del territorio. Salvini, visto che ci piace ed è concreto, ne sarebbe compiaciuto!

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