Plastic free e Street Art, il Circolo Didattico di Barano “conquista” il territorio

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Con un bel sole caldo di fine novembre che ha caratterizzato la mattinata di ieri,i ragazzi del Circolo Didattico di Barano d’Ischia, guidato dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Anna Maria Guardiano, hanno preso parte ad alcune, splendide attività sul territorio.

All’interno del progetto PON “EDUgea 1”, le cui responsabili sono state Maria Florido e Nicoletta Ferrandino, come vi avevamo riportato su queste stesse colonne, i giovanissimi studenti e custodi della nostra naturale della nostra isola, si sono resi protagonisti di una attività di sensibilizzazione e socializzazione volta ad aprire la didattica al territorio e cercare soluzioni, sostenibili, a problemi che interessano non solo la nostra isola, ma l’intero ecosistema. Grazie a questo PON, infatti, i ragazzi hanno preso parte a trenta ore di formazione attiva svolte in orario extracurriculare al sabato mattina, trenta ore che sono servite ai ragazzi per mettere a sistema le informazioni che i tutor hanno condiviso e aiutare nella realizzazione del progetto in sé, che ha come obietti quello di sensibilizzare gli studenti ad un uso responsabile e consapevole della plastica al fine di garantire un maggiore rispetto dell’ambiente. Ieri mattina, quindi, l’apertura al contatto con il pubblico e l’esposizione della propria idea, quella di creare “Tifè”, un dispenser di detersivi per ridurre l’uso della plastica. Un nome particolare emerso dopo un brainstorming con la partecipazione di tutti i ragazzi e dei tecnici, un progetto che ha affascinato il pubblico che si è avvicinato ai ragazzi (intenti anche nella raccolta firme per la realizzazione di questo prodotto) e non solo. Questo meraviglioso progetto è stato accolto con entusiasmo dal dott. Amato della srl Free Bubbles di Frattamaggiore il quale ha offerto alcune confezioni di detersivo alla spina e diverse decine di contenitori riutilizzabili con etichetta personalizzata.

Tanti gli spunti emersi nell’ambito della mattinata trascorsa in piazzetta S. Girolamo ad Ischia, tante le domande che sono state poste ai ragazzi, a testimoniare la bontà dell’iniziativa che raccoglie anche il plauso del Consiglio d’Istituto, composto tra gli altri anche dal nostro direttore, Gaetano Di Meglio, Davide Iacono e Daniela Di Costanzo la quale, presente all’iniziativa, ha portato anche i saluti dell’amministrazione comunale di Barano di cui la stessa fa parte in qualità di consigliere.

Ma la giornata non è stata caratterizzata “solo” dal grande “Tifè” in piazzetta San Girolamo ad Ischia.

Tanti ragazzi hanno preso parte anche al PON “Barano è la mia gente” con l’esperto Luigi Filadoro e il tutor Anna Cianciarelli.

Ne abbiamo con Luigi Filadoro, artista, che da tempo ha preso a cuore quella che è la didattica attraverso l’arte e attraverso le espressioni dell’arte di strada. Un mix molto interessante presentato ai ragazzi del circolo Didattico di Barano che hanno preso parte al PON, riavvicinati, così, al territorio e ai valori della nostra identità.

Quale è stato il percorso di questo PON iniziato alla fine dello scorso anno scolastico a Fiaiano?

“Questo è un PON che tende ad educare al patrimonio, alla cultura e all’elemento paesaggistico. Qui abbiamo lavorato con i bambini di Barano su tutti e tre gli elementi, quello culturale, quello paesaggistico e quello artistico, in quanto Barano li contiene tutti. Abbiamo lavorato molto sull’elemento paesaggistico prendendo in prestito il disegno di un bambino, diventato un po’ il leitmotiv del murale che abbiamo realizzato:un albero che al posto della chioma ha una barca, contenendo tutti gli elementi, quello marino e quello montano. In questo modo abbiamo effettuato una trasgressione nell’universo delle immagini, come ci insegna Munari e Rodari, attraverso questi incidenti bisogna attivare una grammatica della fantasia.”

Quale è la grammatica della fantasia, sembra un po’ strano mettere regole a qualcosa che non dovrebbe averne…

“In effetti la grammatica della fantasia non ha regole ben precise. Per l’arte, io credo che sia principale lo sguardo che cerca per analogia delle ulteriorità in delle forme che possono anche essere casuali. Questo significa grammatica, continuamente articolare una possibilità di vedere oltre, che è proprio la funzione dell’arte.”

Consentire ai ragazzi di giocare su una superficie nuova, quella di un muro, e ringraziamo il comune di Casamicciola per aver messo a disposizione le superfici, permette di uscire da quello che è il rigo o il quadretto…

“Sì, da una dimensione ambientale che l’arte intende, contestualizza e reindirizza lo sguardo, ogni giorno, verso altro. Ma soprattutto coinvolge in un luogo familiare, in quanto la scuola è un luogo noto a tutti i bambini, e li appella ad una appartenenza e a una difesa di quello che hanno fatto, del proprio lavoro.”

Una serie di PON diversi dal solito, di cui uno realizzato a cavallo di due anni scolastici, che hanno permesso ai ragazzi di entrare in contatto con il territorio in tutte le sue forme.

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