Piscine termali, ma i sindaci dove sono? Ischia spera in Zaia contro il governo?

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Da giorni, il presidente Zaia sta sfidando il governo e il suo famoso “comitato tecnico scientifico” contro la decisione di escludere le piscine alimentate con acqua termale e di mare dal loro riutilizzo.

Durante le dirette quotidiane, infatti, Zaia ha sempre annunciato di voler riaprire le piscine termali e consentire alle terme del Veneto di riaprire.

Da noi, invece, è calato il silenzio. De Luca e la sua strategia, infatti, non prevedono un’esposizione mediatica a favore del maggiore attrattore turistico della nostra isola. Se vai in tv e pretendi di usare il lanciafiamme e di sparare a zero contro chi si sta godendo la vita, come diceva il vecchio Seneca, non puoi poi, difendere l necessità di riaprire le piscine termali e, con esse, tutta la filiera del divertimento prima e della cura dopo in Campania e sull’isola d’Ischia. (Chissà, forse, se Salerno avesse avuto terme famose avremmo avuto un altro epilogo, ndr).

E così, morire per la propaganda di De Luca, morire sotto i colpi di lanciafiamme o strali contro la movida è il settore termale. Diverso, invece, il rapporto con la comunicazione e la proiezione pro impresa di Zaia.

Mentre Zaia “annuncia di aver aperto le terme (nonostante non gli sia possibile)”, De Luca parla di terme chiuse. Possiamo far finta di non capire, come i sindaci, l’importanza di questi fattori, ma sarebbe solo una finta.

Giovedì e venerdì scoro Peppino Di Costanzo e Giancarlo Carriero hanno partecipato ad una conferenza con l’Unità di Crisi della Regione Campania al fine di scrivere un protocollo che consentisse l’uso delle piscine con acqua termale. Dopo 2 ore, giovedì, l’assisse composta tra termalisti e i tecnici di De Luca si aggiorna al giorno dopo, venerdì, per l’integrazione del protocollo FORST. Si raggiunge l’intesa e sabato mattina, la Regione Campania, il Veneto e l’Emilia si scontrano con il comitato scientifico del governo che, conferma la linea di vietare l’uso delle piscine termali e di mare.

Mentre scriviamo è in corso un nuovo incontro tra Stato e Regioni per validare il protocollo che consenta l’apertura. Per la Regione partecipa Bonavitacola. L’uomo ombra di De Luca che non alza i toni, non accende i lanciafiamme e non si spreca in prediche moraliste su quelli che vivono la notte.

Ma la voce grossa, e forse la speranza per noi, è quella di Luca Zaia. Il governatore del Veneto è quello che più spinge per l’apertura delle piscine termali, quello che ha compreso quale sia la vera direzione da prendere. Noi siamo succubi di una dittatura deluchiana che ha stufato.

Che inizia ad essere stucchevole, dannosa per il popolo, per le imprese e per la ripresa. E tutto questo, sia chiaro, non ha alcun legame con la necessità di reprimere il contagio da Covid-19. Ora basta!

2 Commenti

  1. Brava Yasmine, I nostri politici che sono al senato e alla comunità europea, dove sono?
    Eppure sono proprietari di alberghi e terme

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