Pino Taglialatela: «L’Ischia è pronta per il doppio salto»

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«Abbiamo comunicato alla LND che, in caso di disponibilità di posti, la nostra società è disposta a disputare la Serie D»

Giovanni Sasso | Rompe, anzi disintegra il muro delle indiscrezioni. Esce dalla “quarantena” degli eroi della Marvel, fa “marameo” agli Avengers e regala un sorriso, anzi una vera e propria carica di gioia ai tifosi dell’Ischia. Pino “Batman” Taglialatela, con una tranquillità disarmante, nella tarda serata dell’altro ieri, in diretta tv, ammette candidamente che «l’Ischia è pronta per un eventuale doppio salto». Il braccio operativo della società gialloblù, che risponde direttamente al presidente Emanuele D’Abundo, non usa mezzi termini, confermando che le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi non erano campate in area. Domenica pomeriggio, sulla pagina “Facebook” dei tifosi – per iniziativa di Daniele Fiore – si sviluppò un dibattito in merito, con opinioni (di tifosi ma anche ex dirigenti, allenatori e addetti ai lavori) diametralmente opposte, tra chi cercava di far comprendere che la situazione di grande difficoltà economica avrebbe potuto creare delle opportunità, e chi invitava tutti a far tesoro del passato, non illudendosi più di tanto. Sotto sotto qualcosa covava sotto la cenere: la società gialloblù qualche passo lo stava muovendo e la quarantena aveva contribuito a tenerlo ben celato.

Niente “chiacchiere da bar”, anche perché i ritrovi dove il calcio spesso è argomento principe, sono tutt’ora preclusi al pubblico. Il fondo di verità c’era ed è venuto fuori in maniera a dir poco plateale. «Abbiamo comunicato alla Lega Nazionale Dilettanti che la nostra società è disposta a disputare la serie D nel caso in cui si creassero dei vuoti in organico», conferma Pino Taglialatela, il quale ammette di aver interloquito con il numero uno della LND, Sibilia, e di aver avuto contatti anche con Zigarelli, presidente del Comitato Regionale Campania, quello in cui rientrerebbe l’Ischia Calcio in qualità di quasi sicura promossa in Eccellenza. A questo punto il condizionale è d’obbligo in quanto gli scenari sono tutt’altro che definiti. Il rinvio del Consiglio Federale (previsto per ieri mattina) la dice lunga sulla divergenze che ci sono innanzitutto in merito alla prosecuzione del dibattito interno sulle riforme, interrottosi due mesi fa a causa del coronavirus. L’ipotesi di due gironi di Serie B (le società professionistiche da 100 diventerebbero 60) non va a genio alla Lega Pro che diverrebbe una sorta di campionato semiprofessionistico, col serio rischio di subire un ulteriore colpo di mannaia. Un taglio che di fatto allargherebbe la platea dei club (in perenne difficoltà) di questa ipotetica terza serie. Club che non sarebbero costretti a proseguire o trasformarsi in “Srl”, evitando le canoniche garanzie, con regimi fiscali maggiormente alla portata. Ma finché non si delineeranno gli scenari in seno alla Figc, finché non si avrà un quadro preciso dei danni che la crisi avrà arrecato al sistema calcio, ogni ipotesi esclude l’altra. «Sia Sibilia che a Zigarelli sanno che, se c’è un posto libero in Serie D, l’Ischia è pronta a effettuare l’ulteriore salto di categoria. Ovviamente non speriamo che spariscano chissà quante squadre, non possiamo augurarci una crisi generale di tale portata – spiega “Batman” – ma noi abbiamo le carte in regola per fare anche la D, siamo disponibili ad occupare un posto libero. Ci siamo fatti avanti, dando il nostro consenso. Adesso sia a Roma e che a Napoli sanno che la nostra società si farà trovare pronta nel caso di creassero le possibilità».

Tra un mare di incertezze, di sicuro c’è che «la promozione in Eccellenza non è assolutamente in discussione – continua Taglialatela –. Avevamo un vantaggio rassicurante e di sicuro con quattro partite da disputare in casa (cinque sull’isola), avremmo tagliato il traguardo e potuto fare una bella festa davanti ai nostri tifosi. Nell’ambiente si è creata una bella atmosfera, la gente ci segue e sarebbe stato bello fare festa insieme. Sia noi che il Pianura meritiamo di andare in Eccellenza».

«PROGETTO DURATURO» – Taglialatela fa un passo indietro e ricorda che «quando ci fu la presentazione della nuova società a bordo della nave, il presidente disse che bisognava fare un passo alla volta. Serie D in sette anni, C in dieci. Il progetto presentato da D’Abundo lo conoscono tutti. A piccoli passi verso il calcio che conta. La società è sana, ha un settore giovanile che è il fiore all’occhiello, in poco tempo è cresciuto molto grazie al coordinamento di Carmine Di Meglio, sono arrivati subito dei risultati (le due squadre provinciali, Giovanissimi e soprattutto Allievi, erano ai vertici delle rispettive classifiche prima dello stop, ndr), dando lustro al progetto. Avere un settore giovanile come punto di riferimento, è importante per la crescita di tutto il movimento. Negli ultimi due anni abbiamo programmato, lavorando bene e quando lavori bene alla fine i meriti ti vengono riconosciuti. C’è tutta l’intenzione di ritornare nel calcio che conta. Ripeto, se dovesse capitare l’occasione per fare un doppio salto, non ci tireremo indietro. Quando c’è un progetto a lungo termine, quando lo stesso è sano, con le dovute credenziali alla mano si possono anche anticipare i tempi».

Pino Taglialatela lancia un messaggio anche ai tifosi: «Devono stare sereni, sapendo che la società ha mosso i passi giusti per iniziare la prossima stagione col piede giusto. Se dovessimo ripartire dall’Eccellenza, non ci sarà alcun problema, ci caleremmo nella nuova realtà e cercheremo di fare di meglio, continuando il progetto. Nella scorsa stagione, quando annunciammo il nome dell’allenatore (Monti, ndr) due mesi prima della fine del campionato, qualcuno poteva farsi un sorrisetto. Invece è stata una decisione che si è rivelata fondamentale. Monti ha avuto ben chiaro il quadro della situazione ed ha modellato la squadra secondo le proprie esigenze, creando un gruppo eccezionale». Dunque sulla riconferma dell’allenatore non ci dovrebbe essere alcun dubbio. Così come non ci sono dubbi circa l’interesse per almeno tre calciatori di assoluto valore (uno per reparto).

Le parole di Pino Taglialatela suonano come musica celestiale per le orecchie dei tifosi. Una iniezione di positività in un momento in cui il tessuto sociale isolano sta facendo i conti con le conseguenze della pandemia. Nel mentre lo sconforto serpeggia visto che la stagione turistica è quasi compromessa e che sulla testa di tanti lavoratori e di imprenditori pende un punto interrogativo grande quanto lo stadio “Mazzella”, è motivo di grande soddisfazione apprendere dalla viva voce di Taglialatela che ci sono le basi, i presupposti per fare un doppio salto.

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