Per una pallata di troppo | #4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 9 settembre 2020

0

La squalifica di Novak Djokovic dagli U.S. Open per l’ormai chiacchieratissima pallata alla giudice di linea rappresenta un ottimo esempio bilaterale. 

In primis, è bello scoprire che almeno il tennis resta uno sport che non conosce discriminazioni e non fa sconti a nessuno, men che meno al numero uno al mondo nonché indiscutibile favorito della manifestazione. L’apparente serenità e diplomazia con cui le parti in causa hanno affrontato la discussione sotto rete per oltre quindici minuti non ha impedito l’adozione incondizionata del provvedimento capitale previsto dal regolamento, tenendo conto anche di un precedente episodio in cui, nel corso dello stesso match, il giocatore aveva già scagliato (in quel caso con estrema violenza) un’altra pallata contro i tabelloni di bordo campo, rendendosi così recidivo con aggravante.

Nondimeno, vedere la pacatezza con cui un campione del genere ha accettato la decisione del supervisor, uscendo dal campo senza gesti di plateale disapprovazione e rilasciando dichiarazioni di grande umiltà e pentimento laddove, scusandosi con tutti, ha affermato di voler trasformare “il dispiacere in una lezione per la mia crescita ed evoluzione come giocatore ed essere umano”, ne conferma a mio avviso la grandezza.

Certo, è facile col senno di poi pentirsi di un proprio gesto, pur di non scalfire ulteriormente i tuoi rapporti nel circuito, con i fan e con i tuoi sponsor super redditizi: questi ultimi, in particolare, hanno contratti con clausole rigidissime sulla condotta del testimonial e sul danno d’immagine che ne può scaturire, incidendo negativamente sul loro fatturato. Tuttavia, rispetto a chi si è spadellato a puntare il dito contro di lui (alcuni colleghi compresi), Djokovic ha dimostrato classe ed eleganza da vendere.

Statene certi! Il buon Nole tornerà molto presto a vendere carissima la sua pelle anche ai migliori talenti emergenti e già consolidati che ne insidieranno concretamente la leadership.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui