Per non disturbare De Luca. Dopo il voto la mazzata da 17 milioni e mezzo di debiti

...in ragione delle diverse modalità di calcolo dell’accantonamento all’FCDE, un disavanzo pari ad euro 17.546.843,89, da ripianare ai sensi e per gli effetti dell’art 39 quater del dl 30 dicembre 2019

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Gaetano Di Meglio | Ogni turno elettorale, lo sappiamo, ha quel sapore unico per chi vive di politica. Ci si anima su chi “porta” chi. Nei giorni scorsi vi ho raccontato chi non dovevate votare. Dalla Fiola alla Fortini, da Silvitelli a Marrazzo, da Manfredi ad altri consigliere portati dai nostri “sindaci”. Personaggi nemici dell’isola che hanno saputo solo rubare il nostro presente. E sono colpevoli e responsabili del danno e del disastro che la Regione Campania, da anni, mette in atto sulla nostra isola.

Però, mentre Dionigi Gaudioso mette la faccia e si prende il carico di portare avanti una campagna elettorale, spinta, per Bruna Fiola, è simpatico mettere in evidenza che ad Ischia, il comune con più interessi, invece, non c’è nessuna linea unica. O meglio, la strategia del sindaco per evitare, poi, di doversi contare con gli altri politici sul territorio porta avanti un sostegno misto.
Avete mai sentito la Fortini a Ischia? Avete mai pensato che l’assessore regionale con casa a Ischia abbia mai mosso un solo dito per la nostra isola? Assolutamente mai. Ma il sindaco, stando ai facsimili che girano, porta proprio lei. Perché? Perché così è facile nascondersi dietro le pressioni che il mondo della scuola sta ricevendo per sostenere l’assessore uscente da più parti. Un finto sostegno per poi dirsi di avere ancora credito in paese.

E così, per sfruttare la campagna elettorale, la maggioranza si muove sui passi del vicesindaco che frutta i “ragazzi” della Caritas (così da scambiare il sostegno della chiesa con la propaganda politica) e utilizza lo smart working del dipendente dell’EVI che siede in consiglio comunale.
Il resto della maggioranza, invece, va per i fatti suoi. E così, dopo il voto di questi giorni, si arriva al momento peggiore per il comune di Ischia: la conta dei danni con i debiti.
Il prossimo 24 o 25 settembre, infatti, sarà convocato il civico consesso per deliberare in merito al buco di bilancio.

“Il collegio revisori dei conti, rilevando le irregolarità non sanate nel bilancio, evidenzia che è emerso, in ragione delle diverse modalità di calcolo dell’accantonamento all’FCDE, un disavanzo pari ad euro 17.546.843,89, da ripianare ai sensi e per gli effetti dell’art 39 quater del dl 30 dicembre 2019 n. 162 convertito in Legge n. 8 del 28 febbraio 2020. Il Collegio invita l’Ente a stabilire le modalità di recupero con deliberazione del Consiglio comunale munita del parere dell’Organo di revisione contabile, entro 45 giorni dall’approvazione del Rendiconto 2019.”
E i 45 giorni sono trascorsi: ora Ischia dovrà venire a conoscenza di come si dovrà coprire questa enorme voragine amministrativa. Ovviamente dopo il voto.

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