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Per la morte di Sara Castigliola la Procura nomina un nuovo consulente

L’inchiesta. E’ stato scelto il genetista forense prof. dott. Ciro Di Nunzio

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Paolo Mosè | I consulenti nominati dal pubblico ministero Ciro Capasso, che hanno eseguito l’autopsia sul corpo di Sara Castigliola hanno relazionato chiedendo al sostituto procuratore la nomina di un consulente tecnico genetista forense, che è stato individuato nel prof. dott. Ciro Di Nunzio, il quale dovrà comparire dinanzi al magistrato inquirente il 24 gennaio per il conferimento dell’incarico.

Questo allungherà i tempi della consulenza, che avrebbero dovuto depositare in tempi stabiliti al conferimento dell’incarico nei giorni a seguire la morte della paziente. Un’iniziativa che ha costretto la procura della Repubblica ad informare gli attuali sei indagati, che sono Francesco Rando, Domenico Loffredo, Mariantonia Galano, Silvia Galletti, Marcella Marino e Roberto Buonanno, nonché gli avvocati Fabrizio Rondino, Massimo Stilla, Nicola Albano, Antonio e Antonietta De Girolamo, Gianluca Mari e Luigi Tuccillo. Nonché i familiari, le persone offese, molte delle quali hanno nominato dei propri difensori di fiducia che hanno il titolo per presenziare al conferimento dell’incarico e a nominare un proprio consulente, come hanno fatto nella immediatezza dell’inchiesta e alla successiva autopsia.

Il pubblico ministero scrive: «Dovendo procedere ad accertamento tecnico non ripetibile poiché, così come da riserva espressa dal collegio dei consulenti tecnici nominati in data 5 novembre 2021, ovvero i dottori Giugliano, Buonomo, Arduini, Arcangeli, in relazione all’autorizzazione al prelievo nel corso dell’esame autoptico di materiale genetico sulle matrici biologiche, vi è la necessità di accertare un’eventuale predisposizione della paziente Castigliola Sara sul fronte della patologia emorragica, e letta la nota del dott. Pasquale Giugliano, medico legale, datata 14 gennaio 2022, con la quale chiedeva estendersi il collegio ad uno specialista in genetica forense, proprio allo scopo di compiere i suddetti accertamenti nomina il prof. dott. Ciro Di Nunzio».

Sara Castigliola è morta agli inizi di novembre, dopo aver dato alla luce una bambina e la gioia dell’evento in poco tempo si è trasformata in dramma. Per un’improvvisa emorragia a seguito del parto che ha provocato in poco tempo la morte della donna. Ne è nata immediatamente una indagine della procura della Repubblica con il sequestro della salma e della cartella clinica, come è consuetudine, in attesa di procedere all’autopsia, che è avvenuta a diversi giorni di distanza per consentire al magistrato inquirente di conoscere quali furono i medici che si occuparono della salute della giovane donna.

Iscrivendo sei sanitari, in particolare il ginecologo che ha eseguito il parto, i chirurghi e gli anestesisti che si erano poi occupati di fronteggiare l’emorragia per evitare il decesso. Un avviso di garanzia proprio per salvaguardare anche gli interessi degli stessi medici indagati e a quanto pare dall’accertamento che ne è seguito i consulenti tecnici nominati dal sostituto Capasso hanno ravvisato qualche dubbio, discrepanza, ritenendo necessario farsi affiancare da un altro perito specializzato negli accertamenti più specifici e per quanto riguarda questo aspetto, la causa della emorragia che si è dimostrata fatale.

Si dovrà attendere ancora qualche mese per conoscere in definitiva se vi sono state responsabilità di uno o più medici, o se tutti in egual misura hanno mostrato negligenza, imprudenza o imperizia.

1 commento

  1. Ahi, non è positivo, quando si cercano nuovi tecnici, si vogliono trovare nuove soluzioni per salvare i medici, che saranno tutti amici di politici influenti. Una brutta storia che si cercherà di affossare. Siamo ogni giorno pieni di sentenze di giudici AMICI, che salvano il salvabile.Povera SARA che sia negli alti cieli con gli Angeli.

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