venerdì, Giugno 18, 2021

Per fare un dispetto alla moglie | Editoriale di Gaetano Di Meglio

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Lacco Ameno vive giorni assurdi. E non è tanto per la clientela a manetta che sta caratterizzando questa amministrazione, bensì per la voglia matta (per usare uno dei suoni in voga su tik tok, vista la nuova versione influencer del sindaco) di cacciare Giuseppe Perrella dal porto. Una sorta di dispetto alla moglie, quella degli amministratori lacchesi, che stanno “tagliando” una boccata di economia al paese.

Una cecità amministrative che se non inserita in un contesto di “dispetto” non si comprende.
Perrella non paga. Vero. Vero come il fatto che Pascale ha sostenuto che Perrella non pagasse.
Perrella sta con De Siano. Vero. Vero come il fatto che anche Pascale ci stava.
Perrella sta a processo per l’affidamento del porto. Vero. Vero come nello stesso processo è imputato il sindaco Pascale, l’assessore Zavota e qualche dirigente del comune di Lacco Ameno.
In questo “sistema” di cose, però, secondo la strategia del dispetto (che non si fa a Perrella, bensì lo si fa ai commercianti di Lacco Ameno) si sta facendo di tutto per tenere il porto chiuso. O bloccato.

Solo gli ingenui, magari i nuovi consiglieri comunali eletti grazie agli errori delle sezioni 3 e 4, possono credere alla storiella del mandato popolare e della promessa elettorale. Storielle che si possono raccontare al Dante ci turno, al Pierone e via via fino alle altri figuranti di questo circo lacchese.
Ma chi come il Barone ha masticato amministrazione, sa bene che Perrella non lascerà a breve il porto. Sa bene che i procedimenti legali e le scorciatoie per ritardare la consegna dell’approdo sono complicati da finire e che prima di vedere chiusa questa vicenda passeranno altri mesi. Davvero la scelta migliore, più efficace e più giusta per Lacco Ameno era quella di far tenere il porto chiuso. E di consentire a Casamicciola, Ischia, Forio e Sant’Angelo di confermare le prenotazioni per i prossimi mesi?
Davvero questo fa bene alla comunità e all’economia di Lacco Ameno? Ce lo chiediamo perché in questi anni, mentre Pascale giocava nella squadra di Perrella (tanto di andare a processo insieme), vedeva gli effetti del porto nel paese. E’ vero, il comune non prendeva niente da Perrella perché Pascale non pressava e non esigeva rispetto (anzi, si faceva dettare le regole da Perrella) ma il paese si.

L’economia di Lacco Ameno trovava benefici ed incassi.
Quest’anno, invece, no. Perché? Perché uno sceriffo di questi ha deciso di fare il dispetto alla moglie e ha tagliato il pistolino al paese.
Il futuro di Lacco Ameno deciso da un dispetto è una beffa che la comunità non dovrebbe accettare. Bisognava mettere sul tavolo l’importanza di fare il dispetto all’ex amico rispetto all’effetto che poteva avere il paese. Luise ha scelto Ischia e ha salutato Lacco Ameno.
Gli altri hanno scelto altre destinazioni e prima del 1 luglio, ahinoi, il porto resterà così com’è. Un disastro.

Ma abbiamo i consiglieri comunali che sono felici, che fanno apertivi alle 13.00 e il sindaco che gioca con le storie di instagramm.
E vissero tutti felici, contenti e cantando “libertà libertà”…

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