Per “colpa” dell’ASL i sindaci formano il piccolo esercito di medici e infermieri

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Gaetano Di Meglio | Dionigi Gaudioso, Francesco Del Deo, Vincenzo Ferrandino e Rosario Caruso “Considerato il notevole ritardo che si rileva nella somministrazione dei tamponi ai sospetti Covid-19 residenti sull’Isola d’Ischia”, “Considerato il notevole ritardo che si registra nell’esame dei succitati tamponi” hanno acquisto 5000 test rapidi al fine di individuare, nella popolazione, possibili positivi al Covid-19.

Una scelta, questa dei sindaci che vi abbiamo già raccontato e che, in maniera chiara va contro quello che la Regione Campania e la sua Unità di Crisi ha suggerito e previsto.
Così, dopo l’acquisto dell’importante fornitura è stata resa nota anche la pubblicazione di un ”Avviso pubblico per manifestazione di interesse medici specialisti e medici laureati disponibili a prestare attività per la somministrazione dei test rapidi igm/igg. -emergenza covid-19”
Lo “schiaffo” completo alla Regione e all’Unità di Crisi che, invece, aveva chiesto di evitare iniziative del genere e ha previsto l’uso dei test rapidi esclusivamente per alcune categoria già evidenziate nel protocollo, ma i sindaci se ne sono “fregati”.

«Considerata l’emergenza sanitaria COVID-19; Considerato che le Amministrazioni comunali di Barano, Forio Ischia e Serrara Fontana hanno acquistato numero 5000 test rapidi IgM/IgG; Stante la necessità di provvedere a reclutare medici ed infermieri volontari per la somministrazione dei detti test; le Amministrazioni dei Comuni di Barano, Forio, Ischia e Serrara Fontana emetto il presente avviso pubblico volto a raccogliere manifestazioni di interesse per prestare attività per la somministrazione dei test rapidi IgM/IgG. Requisiti di accesso: a) medici; b) infermieri. Le dette candidature concorreranno alla formazione di un albo unico dei medici ed infermieri volontari dell’isola d’Ischia. Il presente avviso rimane aperto sino a copertura delle necessità connesse all’epidemia COVID-19.”

Non esiste “alcun test basato sull’identificazione di anticorpi
E così, mentre i sindaci alzano il tiro e formano il piccolo “esercito”, dall’Unità di Crisi arriva la nota che ribadisce (inutilmente a questo punto) che “i soggetti deputati ad effettuare tale tipologia di test, meglio noti come Test Rapidi, sono esclusivamente le strutture pubbliche ospedaliere ed aziendali già individuati dal Protocollo operativo regionale”
Ma leggiamo insieme cosa hanno firmato Antonio Postiglione e Italo Giulivo
«Con riferimento alle segnalazioni che pervengono relative a sindaci della Campania che richiedono informazioni relative ai test rapidi o che adottano iniziative sul tema, si inoltra la presente informativa al fine di fare chiarezza circa i test rapidi anticorpali. AI momento, sono proposti sul mercato una miriade di test, di cui la gran parte di dubbia validità scientifica e il cui rischio è di fornire risultati falsi negativi, nel senso che possono indicare che una persona non ha ancora sviluppato gli anticorpi al virus, mentre potrebbe essere al suo massimo di contagiosità.
Il Comitato Tecnico Scientifico del Ministero della Salute ha più volte fatto presente che la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità sta attualmente valutando circa 200 nuovi test rapidi basati su differenti approcci e che sono stati portati alla sua attenzione; e i risultati relativi a quest’attività screening saranno disponibili nelle prossime settimane.
In relazione alla validità di detti test, il Comitato Tecnico Scientifico del Ministero della Salute ha ribadito che, ad oggi, l’approccio diagnostico standard rimane quello basato sulla ricerca dell’RNA nel tampone rino-faringeo; al contempo, ha confermato che non esiste “alcun test basato sull’identificazione di anticorpi (sia di tipo lgM che IgG) diretti verso SARS- CoV 2 validato per la diagnosi rapida di contagio virale o di Covid-19”.

Nel suggerire cautela nell’impiego di test non validati, lo stesso CTS si è reso al contempo disponibile a fornire opinioni e suggerimenti alle Regioni.
In tale quadro, sulla scorta del confronto con il Ministero della Salute e di analoghe misure in altre regioni, la Regione Campania ha adottato un “Protocollo operativo Test Rapidi” e per le finalità in esso esposte, l’Unità di Crisi della Regione Campania si è dotata di sistemi di rilevazione rapidi che consentono l’individuazione degli anticorpi IgM e IgG anti-coronavirus, da destinare esclusivamente alle strutture pubbliche ospedaliere ed aziendali.
Considerata l’elevata sensibilità e la ridotta specificità della ricerca degli anticorpi, questi verranno utilizzati, in questa fase del protocollo, esclusivamente per l’individuazione precoce dei potenzialmente infetti e per una valutazione epidemiologica di siero di prevalenza nella popolazione, partendo dai soggetti maggiormente esposti, vale a dire operatori sanitari delle Aziende sanitarie. L’esecuzione e l’esito di tali esami verranno poi tracciati attraverso l’utilizzo della piattaforma informatica regionale. Stante il protocollo operativo attivato, si ribadisce che i soggetti deputati ad effettuare tale tipologia di test, meglio noti come Test Rapidi, sono esclusivamente le strutture pubbliche ospedaliere ed aziendali già individuati dal Protocollo operativo regionale. Si confida nella puntuale osservanza delle indicazioni regionali sull’argomento.»
Ovviamente a Ischia se ne sono fregati altamente!

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