“Pe’ terre assaje luntane”: al via la sedicesima edizione

0

Elena Mazzella | Al via oggi la manifestazione, arrivata quest’anno alla sua sedicesima edizione, che racconta il fenomeno dell’emigrazione ischitana verso le Americhe sin dalla metà dell’Ottocento.

In una storica location, la Torre del Mulino alla Mandra di Ischia, faremo un vero e proprio tuffo nel nostro passato e dunque nella nostra storia, rivivendo attraverso foto e testi, il viaggio verso la speranza di tantissimi ischitani in cerca di una nuova vita in una corsa verso i propri sogni.

Non mancherà la musica in quanto espressione del sentimento del movimento: verranno proposti infatti brani che rievocano i tempi del mare, dell’imbarco e dell’attesa attraverso le note della chitarra di da Valerio Sgarra e del violino di Alessandro Cervo.


“Siamo felici che la nostra manifestazione possa svolgersi, perché consideriamo le iniziative culturali come necessarie per un ritorno responsabile e consapevole alla “normalità”, nel pieno rispetto delle normative anti-Covid” dichiarano gli organizzatori della manifestazione.

“Rispetto alle edizioni precedenti, quest’anno organizzare la manifestazione è sicuramente più impegnativo, ma forse c’è anche un’energia diversa. Nel corso del Lockdown, ci siamo dedicati alla collezione e alla revisione del materiale di ricerca per poter pubblicare il catalogo che sarà disponibile nel corso della manifestazione. Abbiamo cercato di essere fiduciosi e di essere pazienti. D’altra parte la narrazione della nostra emigrazione comprende tanti momenti e luoghi in cui il tempo è sospeso: le procedure d’imbarco degli emigranti, il porto con le sue strutture come luogo a sé rispetto alla città, lo stesso transatlantico e la traversata transoceanica come tempo “altro”, tempo “eccezionale” rispetto alla quotidianità, e ancora la quarantena di bordo, così come la frontiera e il confine, elementi che nel corso della pandemia hanno acquisito un significato nuovo e diverso. Non a caso, la nostra manifestazione si chiama “Pe’ terre assaje luntane” e, in un mondo globalizzato come quello contemporaneo, l’emergenza del Covid- 19 ha rimesso in discussione tutte le nostre convinzioni riguardo all’essere vicini e all’essere distanti”.


La mostra documentaria suddivisa in sezioni propone un percorso illustrativo che racconta l’emigrazione ischitana, dalla metà dell’Ottocento fino agli Anni Sessanta del secolo scorso, nei suoi aspetti più peculiari: dal viaggio a bordo dei grandi transatlantici che, sulle rotte verso le Americhe, conquistano l’immaginario collettivo diventando ambasciatori di modernità e di stili di vita, ai tanti approdi che, soprattutto in California e in Argentina, vedono impegnate le comunità ischitane nella costruzione di sempre nuovi modelli di integrazione.
Biglietti di imbarco, pubblicità dei più celebri transatlantici e fotografie di bordo costituiscono il materiale originale che completa l’esposizione. La mostra torna a Ischia dopo essere stata ospitata nelle sale del Mann, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nell’ambito dell’evento “Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo.
A corredo della mostra documentaria “Pe’ terre assaje luntane” si è scelto un toccante ritratto di famiglia, tra i tanti, per illustrare la copertina del catalogo “Noi emigravamo”, volume a cura dell’Associazione Ischitani nel Mondo che sarà disponibile nei giorni della manifestazione (sabato 12 e domenica 13 settembre) presso l’antica torre del Molino di Ischia.
La tavola imbandita, una tovaglia ricamata, sorrisi e brindisi di un’occasione speciale, l’interno di una casa argentina degli anni Cinquanta, dove sulla parete di fondo campeggia un dipinto che raffigura il Castello Aragonese di Ischia. La foto in bianco e nero ritrae la famiglia Lauro, emigrata a Mar del Plata, e racchiude, forse più di tante parole, il senso del legame profondo che gli ischitani partiti in cerca di fortuna hanno conservato con la propria terra di origine.
Il programma della manifestazione, organizzato in collaborazione con il Circolo Georges Sadoul e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, prevede per sabato 12 settembre, alle ore 21:00, un incontro tra storia, letteratura e cinema con la presentazione del libro “Napoli/New York/Hollywood” di Giuliana Muscio, in cui si focalizza l’attenzione sul contributo che gli artisti italiani, e napoletani in particolare, hanno dato al mondo del cinema americano: un’emigrazione artistica che ha trapiantato oltreoceano una ricca e antica tradizione teatrale e culturale, determinate per la costruzione dell’immagine dell’Italia presso i media americani.
E di connazionali in terra di America si parla anche nel volume “Storia degli Italoamericani” di William J. Connel e Stanislao G. Pugliese, la cui edizione italiana è stata curata da Maddalena Tirabassi del Centro Altreitalie, un vero e proprio affresco delle relazioni secolari tra America e Italia, a partire dai primi esploratori del Nuovo Mondo, ripercorrendo l’epopea degli emigranti italiani, fino alle ultime generazioni che, non dimentiche delle proprie origini, sono testimoni vivaci della cultura globale contemporanea.
L’incontro è presieduto da Arturo Martorelli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

Tema dell’incontro che ha luogo domenica 13 settembre, sempre alle ore 21:00, è la musica.
Il concerto spettacolo “Sittin’ on the dock” è un viaggio musicale che vede protagonista Valerio Sgarra, accompagnato al violino da Alessandro Cervo.
Scrittore, cantautore e raffinato chansonnier, Sgarra rievoca i temi del mare, dell’imbarco e dell’attesa attraverso le suggestioni della canzone d’autore, da Paolo Conte a Fabrizio De André, da Jacques Brel a Francesco De Gregori, con felici incursioni nel repertorio classico napoletano.
A segnare la rotta, un arguto racconto di Leonardo Sciascia, “Il Lungo Viaggio”, di cui Salvatore Ronga legge alcune pagine.
Ci aspetta dunque un imperdibile viaggio nella memoria che ci riporta ai nostri avi, costretti ad andar via dalla propria terra natia avendo come unico bagaglio il proprio cuore pieno di speranza.
La manifestazione è patrocinata da Regione Campania, Scabec, Città Metropolitana di Napoli e Comune di Ischia.
L’ingresso è libero, ma, nel rispetto della normativa anti – Covid, è necessario registrarsi all’ingresso.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui