Paura attentato. I carabinieri e capitaneria bloccano il traghetto

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Gli uomini dei Carabinieri di Procida sono saliti a bordo di una nave traghetto della Caremar ferma nel porto di Procida a seguito della segnalazione di alcuni comportamenti dai toni alti di un passeggero. Dai controlli, pare, non sia emerso nulla di preoccupante per i presenti.

Col passare del tempo si fanno più chiari i dettagli dell’episodio.

Nel continuo clima di terrore in cui, oggi, ci ritroviamo a vivere, la soglia dell’attenzione è sempre molto alta. Capita, così, di notare, ora più che mai, alcuni dettagli che forse, prima, veniva classificati come “tranquilli”.

A bordo della nave traghetto della Caremar partita da Ischia in direzione di Napoli, è stato notato un passeggero di origini tunisine ma residente a Forio, che sedeva in un angolo a terra e si era imbarcato con l’auto stracolma di oggetti.

Insospettiti alcuni hanno chiamato i controlli e, da bordo, è stato chiamato l’ufficio della Capitaneria di Procida  (chiamata ricevuta alle 19.57) intervenuti con i Carabinieri.

Gli uomini in divisa sono saliti a bordo durante lo scalo di Procida effettuando tutti i controlli del caso che hanno dato esito negativo.

La corsa è ripartita normalmente con circa 30minuti di ritardo.

La paura degli attentati terroristici arriva, tangibile, anche da noi.

22 Commenti

    • Beh, ma alla fine è un atto di razzismo. Se fosse stato un tedesco si sarebbe generato lo stesso pensiero? Ciò non toglie che a volte pensieri “razzisti” possano venire anche nella testa di persone che razziste non lo sono, soprattutto di questi tempi.

      • Per favore finitela di usare la parola “razzismo” la usate tanto per…se vai in polonia dicono “prima i polacchi” se vai in albania “prima gli albanesi” se vai in romania “prima i romeni” se vai in ucraina “prima gli ucraini” e tutti a dire “waa bravi un popolo con le palle magari anche qui in italia fosse cosi” appena lo dici qua in italia subito partite a spada tratta “che razzista di merda che sei vergognati non bisogna fare tuttal’erba un fascio ecc ecc” la verità che il popolo italiano e il primo razzista nei confronti del suo stesso popolo

        • Cara Noemi, quella che fa di tutta un’erba un fascio sei tu, visto che butti nello stesso calderone un discorso nazionalista (che merita un dibattito molto più ampio di quello che può essere fatto qui) con il razzismo. Assumere che tu abbia una certa caratteristica (essere terrorista) sulla base di una caratteristica fisica (avere i tratti arabi) è razzismo… come vedi qualcosa che niente ha a che fare con “in Italia prima gli italiani”. Prima di gridare i tuoi pensieri rifletti magari su di cosa si sta discutendo e su quello che gli altri vogliono dire.
          Se vai in Svezia e ti fermano ai controlli in aeroporto e ti fanno aprire la valigia perché sei scura di carnagione e con i capelli neri la cosa ti fa piacere? Detto questo, la situazione è figlia del tempo in cui viviamo e c’è bisogno di comprensione da ambo i lati, chi si allarma e chi desta sospetto.

          • Caro armando nemmeno tu hai capito il senso del mio discorso quello che voglio dire (anche se so che non centra nulla con questo) e che se vediamo uno straniero in difficolta subito lo aiutiamo se invece vediamo un italiano no perche dobbiamo prima accertarci se e vero che e in difficolta o no e questo secondo voi non e razzismo? Secondo voi e essere una persona di cuore? Per me no perche se una persona ha bisogno di aiuto non mi metto a guardare il colore della pelle, nazionalita o religione non me ne frega propio io aiuterei tutti se avrei la possibilita anche chi mi fa del male ma purtroppo questa possibilita non la tengo

    • Sig.fabio se lei mi conoscesse non parlerebbe cosi si vede che non ha colto il senso del mio discorso…ma pazienza io vivo lo stesso

  1. quando arrivano le macchine piene di ombrelloni, lettini, frigoriferi, sdraio, borsoni della spesa ecc nessuno dice niente?

  2. di sicuro chi ha chiamato i controlli non ha mai viaggiato molto, altrimenti saprebbe che in Tunisia è perfettamente normale caricare molti bagagli sul tetto delle auto, basta vedere i Tunisini che si imbarcano per tornare al paese da Salerno o Palermo…

    • Sarà anche così ma è anche da capire il clima di isteria collettiva che c’è in questi giorni. Spero il signore abbia fatto buon viso a cattivo gioco e abbia capito la situazione.

  3. Quanti pensieri buonisti,sono commosso. Alla fine poco conta che una volta tanto qualcuno ha fatto il suo dovere cercando di prevenire qualcosa di terribile. Poi per fortuna era un falso allarme,ma se non lo fosse stato?La colpa sarebbe stata dei controlli…dei carabinieri…della capitaneria,vero?
    In fondo a Nizza quel bravo ragazzo ha raccontato di dover consegnare dei gelati.

    • Bravo Filippo!
      I tempi sono cambiati. Ora, dobbiamo pensare alla sicurezza di tutti e quindi, accettare i controlli. Io vivo in Francia. Quando, prima di entrare in un negozio o in centro commerciale, il vigile mi fa aprire la borsa per guardare cosa c’è dentro, mi sento più al sicuro. Quando non c’è il controllo mi sento poco bene e qualche volta torno indietro subito.
      Meglio un controllo per niente che una strage.

  4. a questo punto si dovrebbero controllare tutte le auto e i bagagli con il metal detector e non dare l’allarme solo perché c’è un passeggero di origini arabe con molto bagaglio, tra l’altro se qualcuno volesse fare un atto terroristico credo che starebbe bene attento a non dare nell’occhio.

  5. Polizia e Carabinieri sono una cosa e marina di traghetti di aliscafi sono altro nel fare I controli. Mo dovrei mostra la tesserae ad un prete ogni volta che vado in chiesa o ad un barista ogni volta che entro in un bar?

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