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Parcheggio della Siena: o sottomissione o è “guerra” al comune…

Braccio di ferro | Perdurando l’inadempimento, saranno attivati tutti i rimedi giustiziali, non esclusa la richiesta di nomina di un commissario ad acta e ogni altra iniziativa circa la responsabilità erariale

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Gaetano Di Meglio | Gianni VUOSO e gli altri 11, insieme con l’avvocato Bruno Molinaro, continuano a pressare l’avvocato Santaroni e la Turistica Villa Miramare sulla questione del parcheggio della Siena ad Ischia Ponte.
Una storia, questa, che continua a vivere la sua fase demagogica e populista da parte di alcuni, ovvero a quelli che si agitano nelle cazzate e che si atteggiano a grandi commentatori e a quanti credono di avere il Sacro Graal tra le mani e, invece, hanno uno scarto della produzione di Luigi Mennella a Casamicciola.

Leggendo l’ultima diffida protocollata al Comune di Ischia la sensazione è che dopo tutto, alla fine, c’è un topolino e una montagna.
Grazie alla libertà a e il coraggio di questa testata che fa del giornalismo la sua unica e vera mission (non è, ad esempio, la via più facile a contratti di fitto o appalti di comodo, a condoni edilizi e ad altri affari…) il Castello Aragonese non avrà pannelli fotovoltaici che ne impediscano la visione da Via Pontano.

In ogni caso, veniamo alla sostanza dell’Atto stragiudiziale per la immediata esecuzione della delibera di Giunta Municipale con obbligo di sottoscrizione – «nulla interposita mora” – dell’allegato atto di sottomissione.
I cittadini che trovano in Gianni Vuoso il loro “Leonida” hanno sollecitato il DIRIGENTE DELL’UFFICIO TECNICO, il SINDACO e il SEGRETARIO GENERALE del comune di Ischia alla firma dell’atto che garantisce una serie di tariffe agevolate per i cittadini di Ischia Ponte.
In verità, chi scrive, è convinto che tutto questo epilogo sia destinato ad essere vissuto nei prossimi mesi. Quelli di campagna elettorale. Quelli in cui c’è qualcosa da dare nelle mani di un popolo gregge che, appunto, ha un solo pensiero “u sparagn”.

Eggià, se il massimo che possiamo chiedere e pretendere dall’imprenditore è che firmi il suo impegno per un centinaio di posti di auto a tariffa speciale, siamo destinati alla sconfitta sociale ancora per molto. Se questo è la massima “sottomissione” che dobbiamo avere, credo che Santaroni ne firmerà altre 10, 100, 1000….

LA DIFFIDA
«In data 9 agosto 2021, hanno presentato a codesto comune un’istanza di accesso civico gereralizzato a documentazione amministrativa relativa all’intervento edilizio (tuttora in corso) per la realizzazione – ad opera della società La Turistica Villa Miramare S.p.A. – di un parcheggio multipiano in luogo di un preesistente e lussureggiante vigneto, segnalando, fra l’altro, quanto segue.

“I lavori sono stati più volte interrotti a causa della presenza massiccia, nel sottosuolo, di acque provenienti da una falda acquifera superficiale che hanno impedito la realizzazione, nei termini previsti, sia delle fondazioni che delle strutture in elevazione. La prosecuzione delle opere è stata resa possibile solo dopo che le grandi masse d’acqua sono state smaltite in totale, con I’ attivazione di apposite pompe idrovore, attraverso la limitrofa spiaggia c.d. del “Muro rotto”, con conseguente grave allarme per gli abitanti della zona e per i turisti che ogni anno affollano l’arenile.
Si consideri che, dopo approfonditi studi e il ricorso all’utilizzo di sofisticate tecnologie, gli esperti incaricati di risolvere il problema in via definitiva si sono visti costretti ad autorizzare, non si sa se con I ‘assenso o meno delle autorità preposte, la creazione di un tappo di fondo con la tecnica di “jet grouting”, che consiste nell’iniettare nel terreno boiacca di cemento ad alta pressione fino a 500 bar.

Dell’evento, di proporzioni gigantesche, hanno offerto molteplici testimonianze sia i media locali che nazionali anche con video e foto che raffigurano, oltre ai lavori particolarmente invasivi, enormi flussi d’acqua di colore marrone nell’atto di riversarsi sulla spiaggia sia nel periodo estivo, anche in presenza di bagnanti confusi e sbigottiti, che negli altri periodi dell’anno.
Come se ciò non bastasse, si è ora appreso che sulla copertura del terzo piano, pare sulla base di un parere favorevole della Soprintendenza in aperto contrasto con la normativa vigente, le prescrizioni del P.T.P. dell’isola d’Ischia e l’espresso diniego della commissione Locale per il Paesaggio, dovrebbero essere realizzate, in sostituzione di un giardino pensile originariamente previsto, numerose pensiline fotovoltaiche per nuovi posti auto supporti a colonna di cemento armato che, considerate nel loro insieme, finirebbero per rappresentare un quarto livello con gravissimo impatto sullo skyline e sulla visuale panoramica del famoso Castello Aragonese, simbolo prestigioso dì Ischia nel mondo e candidato al riconoscimento di patrimonio dell’umanità” .
Dopo alterne vicende, acquisito anche il conforme parere del Segretario Generale comunale, l’istanza in questione è stata accolta, senza limitazione alcuna, come dimostrato dal formale provvedimento adottato dal Responsabile del Servizio 5.
Previo approfondito esame della documentazione consegnata dall’U.T.C., i sottoscritti hanno avuto conoscenza della avvenuta adozione, da parte di codesto comune, in data 19 novembre 2010, della allegata deliberazione di Giunta Comunale n. 270/10, relativa a “Progetto parcheggio multipiano interrato con sala Polifunzionale interrata in località Siena” opere accessorie al complesso “Miramare e Castello» approvazione atto di sottomissione, nomina responsabile del procedimento”, nonché della unita bozza dell’atto di sottomissione, il cui art. 3 prevede quanto segue.
“Nel costruendo parcheggio, la Obbligata (ovvero la Soc. Turistica Villa Miramare S.p.A.) si impegna a mettere a disposizione dei cittadini residenti in località Ischia Ponte, numero 20 (venti) posti auto, riservati ai disabili, numero 30 (trenta) posti auto, riservati agli anziani, tratti ad una tariffa mensile di abbonamento, a 60 € mensili; altri 50 (cinquanta) posti auto saranno offerti in abbonamento ai residenti della località di Ischia Ponte ad euro 80. Dette tariffe risultano ridotte rispettivamente del 55% e del 40% rispetto a quelle praticate attualmente all’utenza non residente. Nel caso che I’Amministrazione opti per una chiusura radicale del centro storico di Ischia Ponte, l’Obbligata si impegna a ridurre ulteriormente le tariffe sopra indicate. La revisione di tutte le tariffe sarà legata direttamente all’indice ISTAT dei prezzi al consumo delle famiglie italiane”.
Stranamente, tale bozza di atto di sottomissione, sebbene costituente parte integrante e sostanziale della predetta deliberazione giuntale, non è stata, però, MAI SOTTOSCRITTA dalle parti costituite e, dunque, mai resa operativa.
D’altronde, non risultando la richiamata deliberazione mai revocata o annullata in autotutela e non avendo la stessa mai formato oggetto di sindacato giurisdizionale, nessun dubbio può sussistere in ordine all’obbligo – da parte di codesto comune – di darvi immediata e concreta attuazione (trattandosi di atto esecutorio), previa sottoscrizione della allegata bozza di sottomissione:
fermo restando che le opere previste in progetto per la realizzazione delle pensiline fotovoltaiche “per nuovi posti auto su supporti a colonna di cemento armato” ed ogni altra opera accessoria, FATTA ECCEZIONE PER L’AUSPICATO GIARDINO PENSILE, non potranno essere in alcun modo realizzate, poiché – come già sottolineato – “finirebbero per rappresentare un quarto livello con gravissimo impatto sullo skyline e sulla visuale panoramica del famoso Castello Aragonese, simbolo prestigioso dì Ischia nel mondo e candidato al riconoscimento di patrimonio dell’umanità, (circa Ia giuridica ammissibilità, mediante presentazione di S.C.I.A. in riduzione, della eliminazione di opere costituenti vulnus ai valori paesaggistici tutelati, v., in giurisprudenza, T.A.R. Campania Napoli, 9 dicembre 2019, n. 5789).
Tutto ciò premesso e precisato, i sottoscritti, come sopra elettivamente domiciliati,
CHIEDONO che codesto comune dia immediata esecuzione alla predetta deliberazione di G.M. del 19 dicembre 2010, n.270, assumendo le conseguenziali iniziative anche in ordine alla bilaterale sottoscrizione – nulla interposita mora” – della “BOZZA DI ATTO DI SOTTOMISSIONE”
Con espressa avvertenza che, perdurando l’inadempimento, saranno attivati nei termini tutti i rimedi giustiziali e giurisdizionali previsti per legge, non esclusa la richiesta di nomina di un commissario ad acta per I ‘integrale soddisfacimento degli interessi pubblici lesi, nonché ogni altra iniziativa anche sul versante della responsabilità contabile-erariale.
www.ildispari.it

1 commento

  1. Tutto questo scempio con finanziamenti pubblici, tra l’altro della comunità europea se ricordo bene cio’ che ho letto su un cartello di fronte al cantiere.
    Complimenti !

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