Palla al centro: chissà quando… chissà come… | #4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 21 marzo 2020

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Quando un turno o un’amichevole della Nazionale Italiana di Calcio impone la sosta del campionato di serie A, oppure quando quest’ultimo termina in attesa di riprendere poi le attività con le squadre in preparazione, puntualmente arriva il post social del mio amico e super tifoso Raffaele Monti, più o meno di questo tenore: “Che noia le domeniche senza il mio Napoli”. Raffaele è sicuramente uno che ha più del sangue azzurro che gli scorre nelle vene e, per chi lo conosce, la sua riflessione, per quanto sistematica, può anche essere in qualche modo condivisa. Tuttavia, in tempi di coronavirus, Vi invito a qualche valutazione un po’ più approfondita.

Avete provato a pensare quanto alta sia la percentuale di Italiani (giusto per limitarci al nostro Paese) che in questo momento soffre la rinuncia obtorto collo al calcio giocato e a tutto quel che ne consegue (scommesse, discussioni da bar, partite in tivù, repliche, interviste, trasmissioni di approfondimento etc.)? Ma soprattutto, in una più che artigianale piramide di Maslow, come verrebbe collocata dalla maggior parte di essi l’astinenza dal pallone?

Non credo di esser mai stato più di tanto un calciodipendente, ancorché nel mio curriculum vitae credo ci siano periodi in cui ho seguito il Napoli in modo abbastanza maniacale. Eppure, adesso che tutti abbiamo dovuto farcene una ragione, l’irrimediabile impossibilità di cibarci del nostro sport più popolare sembra assumere maggior rilevanza di quella che, in altri momenti della nostra vita, le avremmo realmente attribuito. E se neppure il work in progress senza soluzione di continuità degli organi federali riesce, in questa, fase, a valutare con esattezza la data di eventuale ripresa delle attività, vi è certezza assoluta che quando si tornerà a giocare, sia i risultati del campionato che quelli delle coppe appariranno falsati dalla perdita di preparazione, dall’allungamento della stagione, dal calo di tensione, dal rendimento mutato e mutevole sia sul piano individuale che collettivo e dai recuperi maturati di giocatori che, infortunatisi in precedenza, si ritroveranno invece a poter giocare gare a cui avrebbero dovuto rinunciare. Altro che play off o mancata assegnazione…

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