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Ossarini al cimitero, dove eravamo rimasti?

Leo Pugliese | Dopo quasi due anni di fermo, inizia a destare preoccupazione – tra coloro che sono assegnatari dei loculi ossarini – la fase di completamento degli stessi da parte della Congregazione dei Turchini. Tempo fa avevamo documentato – anche attraverso le pagine di questo giornale – la sospensione cautelativa dei lavori da parte del Comune, dopo i ripetuti inviti ad un confronto tra le parti nonostante non si è mai capito bene se ci fossero tutti gli atti propedeutici alla costruzione degli ossarini come il titolo di proprietà e che avrebbe legittimato l’intervento edilizio.
Nemmeno il fermo dei lavori di questi anni ha sortito mutamento nei comportamenti chi di dovrebbe decidere.
Tutto ciò nonostante siano stati comunque sollecitati gli assegnatari a versare il saldo a completamento dell’importo di 4800 euro per ognuno dei 240 ossarini. e completare l’incasso complessivo di circa 1,2 milioni di euro.
Nessuno vuole credere che il titolo di proprietà non ci sia mai stato e che realizzando tale somma, tutto il problema venisse poi scaricato sugli assegnatari che sarebbero trovati senza la disponibilità dei loculi pure avendo versato la somma.
In queste ore di metà luglio a portare all’attenzione della comunità questa assurda vicenda è stato lo scrittore e medico isolano Giacomo Retaggio con un infuocato e molto commentato post su facebook.
«Qualcuno mi potrà dire: ma perché non hai parlato prima? Questo qualcuno ha ragione, ma io mi ero illuso che non parlandone avrei evitato di morire. Eh, si! la questione di cui volevo dire è quella dei loculi al cimitero. Avendo prenotato un “ossarino” della congrega dei Turchini e non avendolo ancora ottenuto pensavo tra me e me che finché non sarebbe stato pronto il loculo non sarei morto perché i miei non avrebbero saputo dove mettermi. Pura illusione.
Lo so. Ma la mente umana ha bisogno di poco per prendersi in giro ed è quello che è capitato a me. Ma non è capitato solo a me perché coloro che sono in attesa di un “ossarino ” dalla congrega dei Turchini sono, se non vado errato, centinaia. Ma facciamo un po’ di ordine.
Quattro, cinque anni fa la Congrega dei Turchini, presenta un progetto al Comune per la costruzione di un paio di centinaio di loculi nello spazio sottostante e sul muro sovrastante la cappella dei Turchini al Cimitero.
Il progetto viene approvato dal Comune; viene fissato il prezzo per ogni loculo (5000 euro); vengono acquisite le prenotazioni da parte del pubblico; viene dato inizio ai lavori. Tutto procede speditamente ed in regola fino a quando qualcuno non scopre che il terreno dove stanno sorgendo i loculi non è proprietà della Congrega, ma del Comune. Apriti cielo! Blocca tutto!
Nel frattempo, alla Congrega erano arrivati i Commissari curiali. in sostituzione del Governo regolare, che si trovano questa palla fra le mani. Che fare? Nel frattempo (ma già da qualche tempo prima) era iniziata la vendita dei loculi. Io personalmente oltre anni fa, proprio di questi tempi, ho versato 2500 euro , come acconto sui 5000, nelle mani dei Commissari nella convinzione che a breve sarei entrato in possesso dell’ossarino. Insieme a me hanno versato, chi l’acconto e chi addirittura la cifra intera, molte altre persone.
Ricordo che solo quella mattina ne erano cinque o sei. Mi è rimasta impressa la vedova di un mio collega di Napoli a cui il marito aveva espresso il desiderio di essere sepolto a Procida. La povera donna, per non venire meno ai desideri del marito, si era data da fare per comprare un loculo.
Ricordo che mi disse che, non avendolo, si era scocciata di chiedere ospitalità per le ceneri del marito ad altri proprietari di nicchie al cimitero. E già! Perché come mi fu possibile capire il povero mio collega, ormai ridotto in cenere, faceva il “turista macabro” tra vari loculi di amici.
Allo stato attuale la situazione è ferma. Si è stabilito un contenzioso tra il Comune e la Congrega in cui ciascuno rivendica la proprietà del terreno ove sono stati costruiti i loculi. Nel frattempo, ognuno di quelli che hanno prenotato l’ossarino (e già pagato!) aspetta che la situazione si risolva. Ma chi e che cosa bisogna aspettare? Ora, dico io, questo fatto della proprietà non si poteva prendere in considerazione prima di dare inizio ai lavori?
Nel frattempo, le ditte addette ai lavori reclamano i soldi che non hanno ancora avuto e si è messo in moto un altro contenzioso giuridico. Insomma, quella che si immaginava fosse agli inizi una situazione semplice e lineare si è trasformata nell’ennesima palla di fango. Nessuno di tutti quelli che hanno prenotato il loculo l’ha avuto e non si sa quando lo potrà avere. La verità è che i Procidani sono troppo corretti: in qualche altro posto le cose non sarebbero scorse così tranquille!

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