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“OrientiAmo gli Studenti” 2022: dopo il Covid si è ripartito per la scelta del corso di laurea

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Rosario Starace | Mentre in questi giorni si stanno svolgendo gli esami di maturità, i ragazzi  già sono concentrati sul loro futuro e sulla scelta del corso di laurea cui intendono iscriversi il prossimo anno. Scelta difficile, impegnativa e determinante per il futuro inserimento nel mondo del lavoro. Certo, non tutti frequenteranno  l’università, ma una buona parte di loro proseguirà gli studi per migliorare le proprie conoscenze e per ampliare le competenze. Allora cosa fare? Come muoversi? Dove indirizzarsi? Di sicuro se le idee sul cosa scegliere sono ancora confuse, la scelta diventa complicata. Quindi come orientarsi e come capire qual’è la strada giusta da  seguire per il proprio avvenire? Ed è quì, quindi, che entra in gioco l’orientamento universitario svolto da esperti che sono in grado di captare le propensione degli studenti e consigliare loro quale può essere il percorso di studi universitari da seguire e che meglio si attaglia alle proprie attitudini ed ai propri interessi. 

Ed è in questa direzione che da anni si muove il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli “FEDERICO II”. Infatti, dopo due anni di stop forzato dovuto alla pandemia di Covid 19, quest’anno è stata riproposta l’iniziativa “OrientiAmo gli Studenti“, che ha raggiunto la quinta edizione,  con la partecipazione degli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori della provincia di Napoli in presenza nei locali del Dipartimento in via Rodinò a Napoli. L’iniziativa, svoltasi dal 4 al 7 aprile 2022, è voluta dal Direttoredel Dipartimento di Scienze Politiche, Prof. Vittorio Amato, ed è sostenuta da tutto il Consiglio di Dipartimento. La sua particolarità  è quella che i ragazzi si recano presso la struttura accademica per vivere e respirare, anche se per poco tempo,   l’aria di una storica ed “antica” sede universitaria e conoscere come  si svolge in essa l’attività didattica. Ottima anche quest’anno l’affluenza dei giovani: all’orientamento di Scienze Politiche hanno partecipato ben 550 studenti provenienti da quasi 80 Istituti superiori della provincia di Napoli. E le scuole dell’isola d’Ischia hanno fatto bene la loro parte: il 5 aprile scorso  circa 100  studenti isolani provenienti dall’Istituto Tecnico “Enrico Mattei” di Casamicciola Terme, dal Liceo “G. Buchner”  di Ischia e dall’IPSAR “Telese” di Ischia non sono mancati a quest’ormai tradizionale appuntamento organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche della “Federico II”.

L’evento ha visto in prima fila per l’organizzazione il Professor Gaetano Vecchione, referente dell’Orientamento, e la Dottoressa Ermina Morone, Referente dello Sportello Orientamento: quest’ultima  vera anima propulsiva degli incontri con gli studenti. E’ stata lei, infatti, a fare gli “onori di casa” accogliendo le scolaresche e i docenti accompagnatori. Ha fatto conoscere la stupenda sede che ospita Scienze Politiche in Via Rodinò e, poi, ha organizzato un incontro, svoltosi nell’Aula Spinelli, tra gli studenti isolani ed alcuni docenti del Dipartimento che hanno illustrato l’offerta formativa proposta da  “Scienze Politiche”. «Noi apriamo le porte del nostro Dipartimento agli studenti che si diplomeranno a breve – ci ha detto la dinamica ­ e competente Dottoressa Ermina Morone, Referente Sportello Orientamento di Scienze Politiche – affinché  loro possano conoscere bene la nostra offerta universitaria direttamente all’interno della struttura che eventualmente li ospiterà, se decideranno di iscriversi quì. La nostra è un’offerta molto variegata ed interessante con corsi di laurea triennale e magistrale. D’altronde – ha continuato la Dott.ssa  Morone  – il nostro Dipartimento rappresenta una storica e salda realtà formativa davvero importante all’interno della “Federico II”. Infatti, lo dimostrano i numeri e soprattutto la qualità dei nostri laureati che al termine dei loro studi riescono a trovare occupazione ed a ricoprire  posizioni di rilievo nel campo lavorativo, sia pubblico che privato.»

L’offerta del Dipartimento “Federiciano” di Scienze Politiche  è composita e moderna  sia per quanto riguarda le lauree triennali che magistrali. Le lauree triennali che si possono conseguire sono quella in Scienze Politiche, in Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione, in Servizio Sociale ed in Statistica per l’Impresa e la Società. Mentre quelle magistrali sono: Relazioni internazionali ed Analisi di Scenario; International Relations; Scienze della Pubblica Amministrazione; Scienze Statistiche per le decisioni e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali.

Il Prof. Gaetano Vecchione ha illustrato ai ragazzi che riempivano l’aula Spinelli del DISP (acronimo di Dipartimento di Scienze Politiche della “Federico II”  n.d.r.) i percorsi di studio accademico. «I nostri corsi di laurea, sia triennale che magistrale, sono tanti e tutti molto interessanti ed attuali – ha ricordato il Prof. Vecchione -. I punti di forza del nostro Dipartimento sono le persone,  la multidisciplinarietà ed il chiostro. Le persone perché, poiché  ogni anno si immatricolano circa 1.100 studenti ed i docenti sono circa 100, significa che per ogni  10 studenti  c’è un docente, per cui è facile stabilire un contatto, a volte anche personale, tra docenti e studenti. Per multidisciplinarietà intendo la capacità di affrontare la complessità delle diverse discipline ed offrire ai nostri studenti un’apertura mentale molto importante. Il chiostro che è la sede del nostro Dipartimento e risale al 1500 ed è nel cuore del centro storico di Napoli, infine, rappresenta per noi l’accoglienza degli studenti in un ambiente dal grande valore storico.»

Il Prof. Vecchione, parlando ai ragazzi, ha voluto ricordare anche che «l’azione del DISP non è limitata solo all’orientamento in ingresso, ma anche a quello in uscita. Siamo fortemente impegnati su questo versante e cerchiamo di costruire ponti con il mondo del lavoro. Noi dobbiamo adoperarci – ha continuato Vecchione – per offrire ai nostri studenti laureati la possibilità di spendere bene nel mercato del lavoro quelle competenze che hanno acquisito nel nostro Dipartimento, trovando così una collocazione occupazionale che li renda soddisfatti.»

Tra i vari interventi dei docenti durante l’incontro con i ragazzi isolani, molto interessante ed attrattivo è stato quello della Professoressa Lucia Simonetti che insegna Politica ed economia dell’ambiente. Parlando ai ragazzi che il prossimo anno dovranno immatricolarsi ha affermato «La scelta del corso universitario dove iscriversi è tutta vostra e va fatta seguendo le vostre inclinazioni, ma anche i vostri desideri. Avete nelle vostre mani il vostre futuro, per cui dipende tutto dalla vostra volontà come conseguire gli obiettivi che vi siete prefissati.» Entrando più nel dettaglio del suo brillante intervento,  la Prof. Simonetti per interessare i giovani che la ascoltavano e per invogliarli ad iscriversi ad un corso di laurea proposto dal Dipartimento di Scienze Politiche ha elogiato i suoi attuali studenti sostenendo che «visto che io insegno in un corso di studi magistrale, devo  dire che i nostri studenti sono attentissimi allo scenario internazionale, sono europeisti e sono interessati alla politica perché vedono in essa lo strumento per incidere sul proprio futuro.» Poi, restringendo il discorso più sulla materia che insegna, ha catturato maggiormente l’attenzione dei ragazzi isolani con un discorso che spiegava la realtà dell’ambiente oggi. «Io insegno Politica ed economia dell’ambiente – ha proseguito la Prof.-. È una materia che appassiona sempre di più gli  studenti e ciò mi offre molti stimoli per ampliare i programmi ed anche per rinnovarli di anno in anno. La sfida climatica è attualissima e vede sempre più le Istituzioni pubbliche coinvolte nell’affrontarla ora e nel futuro. La politica e l’economia dell’ambiente devono dire  agli economisti che alla base di tutto c’è la dimensione naturale e che la discussione economica e la dimensione umana vanno  viste all’interno della realtà della natura. Pensare di crescere in maniera infinita in un pianeta finito è da pazzi!»

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