lunedì, Marzo 8, 2021

“OMISSIS”, la raccolta di inediti del cantautore Valerio Sgarra

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Elena Mazzella | Valerio Sgarra, chansonnier appassionato dalla voce delicata che arriva a toccare le corde delle emozioni di chiunque abbia la piacevole occasione di ascoltarlo, si propone al pubblico con il suo ultimo album. Omissis, questo il titolo della raccolta di inediti del cantautore partenopeo che vive sull’isola di Ischia da ormai più di dieci anni (ma la frequenta da oltre 20), propone ballate folk-rock, un omaggio a Leonard Cohen e la poesia che si è aggiudicata il Premio De Andrè lo scorso anno. 

Un concept album, presente anche sulle piattaforme web YouTube e Spotify, che si muove attraverso diversi generi – dalla canzone italiana al blues, da folk rock anglofono alla musica anni ‘70 – e che ha come protagonista la solitudine di una generazione, la sua voce strozzata, tutte le sue omissioni.

Il disco si apre, dicevamo, con la poesia “Invenzioni”, che il 16 gennaio 2020 si è aggiudicata il Premio De Andrè per la sezione poesia alla XVIII edizione della manifestazione patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De Andrè onlus, Siae e promossa da iCompany, per la giuria presieduta da Dori Ghezzi e composta da giornalisti, discografici e conduttori radiofonici tra i quali Silvia Boschero (Radio2), Dario Salvatori, Vincenzo Costantino “Cinaski” e il produttore Vincent Messina.

Se l’apertura dell’album si presenta come una Genesi biblica sarcastica (“Invenzioni”) dove la creazione sembra illuminare l’autore, intimandogli di parlare in modo confidenziale di ciò che non è mai stato “confessato” chiaramente in 25 anni di musica, la chiusura (“Il crepuscolo del condominio”, magistralmente interpretata da Elisabetta Fadini su musica di Giulio Fazio) è degna di un’apocalisse 2.0 dove tutte le forme di aggregazione sembrano fallire e il re di tutti gli Influencer e Maddalena si tengono stretti a distanza di sicurezza.

In mezzo, la voce scura ci porta nei meandri della solitudine di quella generazione sempre in bilico tra il far tardi e il fra presto (“La storia sono loro”), traghettatrice involontaria dei valori familiari (“La famiglia”), persa nei cunicoli della città natia svenduta alla celebrazione degli assassini (“Paradiso ad ore”) o a guardare le vite degli altri appassire nei vagoni della metropolitana (“Gli occhi del metrò”).

La presunzione critica, quel senso di rivalsa nei confronti di una gioventù nociva e superficiale (“Noxious”) della quale ci si può anche invaghire (“Quando è morto Cobain”).

Fuori dal concept (“Il famoso impermeabile blu”), il brano di Cohen, adattato in italiano da Valerio Sgarra diventa come una voce fuori campo, un tributo onesto allo spirito di un Maestro che aleggia in quasi tutto il disco.

Sgarra e Fazio (co-arrangiatore e produttore artistico) creano un’ambientazione sonora che mette il prevedibile al servizio dell’imprevedibile e spazia nei mondi musicali della loro formazione senza mai essere scontati.  Unica speranza pervenuta: la possibilità di un amore che non ha bisogno di parlare (“Queste nostre parole”) in un mondo che non sfrutta mai l’occasione di omettere il proprio punto di vista su tutto.

Un disco denso di emozioni c

Omissis, un album denso di emozioni, è stato registrato e masterizzato pressolo Studio73- Napoli con gli arrangiamenti di Giulio Fazio e Valerio Sgarra. La produzione artistica è a cura di Giulio Fazio e la produzione a cura di Studio73 e Valerio Sgarra. Il progetto grafico è stato curato da Deltastudio con le foto di Simone De Sanctis.

Hanno partecipato:

Giulio Fazio: pianoforte, organo, sinth bass, programmazione

Sergio Minopoli: chitarra elettrica

Alessio Sica: batteria, percussioni

Alessandro Cervo: violino

Gioia Precisano: voce

Elisabetta Fadini: voce recitante 

Reversusrecords

 Cenni biografici

Valerio Sgarra è nato a Bagnoli-Napoli nel 1973. A diciassette anni inizia a suonare come apprendista tastierista in una band di nome Deva che ripropone canzoni dei Doors e dei Velvet Underground. Imbraccia la sua prima chitarra durante il servizio militare. Dal ’95 al 98 suona con gli Scetavajasse, gruppo folk-punk di strada, frequentando il mondo delle case occupate, dei saltimbanchi e dei festival Buskers.

·         Nel 2000 produce un disco autoprodotto e casalingo di 10 tracce originali dal titolo “Dovrebbe chiamarsi canzone”. Si trasferisce per un anno a Parigi dove suona voce e chitarra nei ristoranti, a metà strada tra la posteggia napoletana e il cantastorie. Inizia a frequentare come cantante-attore il teatro off napoletano partecipando a spettacoli di registi quali Vincenzo Maria Lettica, Domenico Mennillo, Cinzia Mirabella, Lucio Colle.

·         Nel 2006 forma l’orchestrina “Le conseguenze del bancone” con la quale mette in scena alcuni spettacoli originali di teatro-canzone (Gritistiz, Ambulante teatro cantante, TortItalia) che hanno un buon riscontro nei piccoli teatri e nei club della scena campana.

·         2007: è ideatore della rassegna per cantautori “Canzoni all’asciutto” che per otto mesi di fila si tiene nei club del centro storico di Napoli.

·         2008: va in scena al Théâtre-Studio di Parigi con lo spettacolo “Italia mia- oratorio incivile per Pier Paolo Pasolini di Maurizio Braucci per la regia di Sergio Longobardi. Continua la sua attività di chansonnier solitario trasferendosi ad Ischia e proponendo il suo repertorio trasversale legato alla canzone d’autore (Brel, Waits, Cohen, De André, Bowie…).

·         Nel 2010 partecipa al Napoli Teatro Festival con lo spettacolo “Diciotto carati” di Antonio Skatmeta, con il quale scrive a quattro mani alcune canzoni, per la regia di Giovanni Sacchetti.

·         Nel 2011 scrive i testi delle canzoni di “Garibaldi amore mio” di Alberto Oliva, al quale prende parte anche come attore.

·         Nel 2013 pubblica “Serenate a mano armata” romanzo breve, con la collaborazione di ARTI (Area Ricerche Teatrali Indipendenti) dal quale trae uno spettacolo-presentazione-concerto che va in scena al Castello Aragonese di Ischia.

·         Nel 2015 pubblica (sempre con ARTI) la sua prima raccolta di poesie “Germogli di noia”.

·         Nel 2018 partecipa alla Festa sugli scogli di S.Anna di Ischia in veste di cantante e di direttore artistico della sezione musicale.

·         Nel 2019 vince il Premio De Andrè – sezione poesia – giunto alla XVIII edizione presso la sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica.

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