Olfatti da mercante | #4WD

4WARD today di Davide Conte di Mercoledì 23 Ottobre 2019

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Enrico Ascione, Francesco Paolo Caruso e Franco Regine (per essere politically correct li ho menzionati in rigoroso ordine alfabetico senza far torto a nessuno) sono tre valentissimi otorinolaringoiatri ischitani.
Ai sindaci di Ischia e Barano d’Ischia suggerirei un appuntamento per visita urgente presso uno di tali specialisti, affinché i loro rispettivi Concittadini possano finalmente sincerarsi della reale natura scaturente le loro scarsissime qualità olfattive.
Sia Enzo che Dionigi, nell’attraversare sovente e in entrambe le direzioni l’acquedotto dei Pilastri, avrebbero dovuto accorgersi del costante, nauseabondo fetore che delizia le attività e le abitazioni della zona (oltre ai numerosi passanti), derivante da liquidi e liquami di varia natura che passano sotto il vivaio di Teresa Guarracino e, ivi ampiamente stagnanti, si dirigono poi verso la spiaggia del Lido a rallegrare gli avventori del Ristorante Alberto e del Bagno Paradiso.
Va detto, a onor del vero, che nessuna amministrazione comunale, fino ad oggi, è mai riuscita a conciliare gli interessi e le esigenze dei due territori. Oggi, ancorché la famigerata “Lavanderia Pat” (additata da molti quale principale pietra dello scandalo in questa querelle ecologica attraverso il Rio Corbore) non operi più da anni in quel della Molara, la puzza ai Pilastri resta una spiacevole costante per tutti.
Si confida nel buon senso dei due sindaci (mai vicini come in quest’epoca) o, quanto meno, nelle capacità del loro otorinolaringoiatra di fiducia. Intanto, da quelle parti, chi può si turi il naso.
Che è meglio!

2 Commenti

  1. Oltre all’otorino io consiglierei anche una visita dall’oculista per vederci meglio. Ma tanto già si sa, si vedono tutti i difetti di Ischia ma non se ne fa niente.

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