sabato, Maggio 15, 2021

“Odio contro di me”. Cesare Mattera replica a Rosario Caruso

Mi veniva a prendere, mi riaccompagnava. Io da sindaco ho avuto un incidente stradale e un rene tolto. Nel momento in cui si posto dietro la scrivania è diventato un mostro. Loro (Caruso, Irene e gli altri, ndr), invece, volevano mettere quattro mazze di scopa e volevano essere eletti loro

In primo piano

Gaetano Di Meglio | Il sindaco Caruso vi ha accusato di aver provato tre volte a sfiduciarlo, questa è la sua più grande accusa. Cosa rispondi?
Io rispondo che praticamente lui ha un odio verso di me. Secondo me è pauroso! Perché non è mio costume avere questi tipi di atteggiamento. Lui mi ha accusato di volerlo sfiduciare, ma in verità, io non ho bisogno della sfiducia per confrontarmi con il popolo. Sono contrario a questi tipi di commissariamenti. Ho sempre criticato i comuni che venivano commissariati perché è un danno per la cittadinanza. E della mia revoca ne dovrà rispondere. Per me è un’accusa infamante, sia perché non ho mai parlato né con un consigliere mio né con il gruppo della minoranza. Mi sono spiegato?”

Caruso ha raccontato di ben tre tentativi di sfiducia. Uno sabato santo e altri due subito dopo la sua elezione. Ma sabato santo, chi ha chiesto al consigliere di minoranza di sfiduciare il sindaco?
“Io personalmente no e credo neanche altri tre consiglieri che fanno parte del mio gruppo. Poi, se qualcuno che si è dichiarato autonomo, lo ha fatto, allora va intesto come una azione personale ma certamente non è andato con la carta in mano per dire “guardava, mi manca la firma”… certe cose si sa come si fanno”.

Non possiamo credere che Caruso si sia inventato tutto sana pianta
Qualcosa certamente non avrà detto, avrà fatto qualche battuta telefonica. Queste sono cose sue. Con me, però, non se ne è mai parlato perché sono contrario per tutta una serie di motivi. E poi, scusa, quali interessi avevo nel sfiduciarlo a tre mesi dalle elezioni? Ma di che cosa stiamo parlando. Magari l’avrei fatta cinque anni fa, non adesso e poi sia chiaro, io non ho rapporti con la minoranza. Come fa ad accusare me di queste cose? E’ una infamia crudele. Un’infamia crudele.”

Il Sindaco Caruso, ancora, afferma che la cosa che a te più ha dato fastidio è il fatto che lui abbia fatto il sindaco e l’abbia fatto bene. Davvero volevi che si comportasse come una semplice testa di legno?
“Lui ha fatto il sindaco e ha amministrato il Comune, ma non l’ha amministrato come penso io. Lui ha gestito il Comune come gli pareva e piaceva. Io non sono e non sono stato d’accordo perché amministrare si intende coinvolgere tutto il consiglio comunale. Lui ha gestito, per dire che deve decidere tutto lui. E non farmi dire cosa ha deciso perché queste cose, poi, le dirò al momento opportuno. Tutte le cose e gli sbagli che ha fatto di testa sua. Quando ho fatto io il sindaco, ho sempre coinvolto tutti in qualsiasi modo e, alla fine, sentivo il parere dei consiglieri. Se lui è cresciuto è proprio perché l’ho fatto crescere e, se per caso ha fatto qualche cosa, è stato capace perché è stata la mia continuità di sindaco di 10 anni. Ecco perché lui ha operato, era una continuità mia. Se ha fatto il campetto di calcio è perché Stefano Caldoro, amico di infanzia mio, socialista, ha finanziato il progetto. Quale è la realtà dei fatti. Lui dice “ho fatto questo e ho fatto quello”, ma lo ha sempre fatto perché voleva essere una persona al di sopra degli altri. Non hai mai chiesto un consiglio, non ha mai rispettato neanche la qualità di sindaco e, soprattutto, chi ti ha messo dietro una scrivania e nemmeno l’anzianità”. Questo è grave. Io rispetto pienamente sia le persone anziane sia gli altri consiglieri di qualunque colore e genere. La verità, però…”

Sì, dimmela
«Non c’erano più le condizioni per stare insieme, perché lui voleva gestire come voleva lui. Lui non è nessuno adesso e ha finito il mandato. La mia candidatura a sindaco era già stata stabilita e confermata in ben due riunioni. Ho iniziato ad organizzare la lista e l’ho portata sul tavolo del gruppo di maggioranza per decidere il da farsi e chi doveva stare in lista. E lui ha messo i suoi vedi. Ma lui (non cita mai Caruso, ndr) il mandato lo ha finito. E io ho avuto mandato dal gruppo di maggioranza. A questo punto, però, non gli è andato bene e ha detto che voleva mettere quattro consiglieri… quattro candidati dalla parte sua, ma non voleva Betti, Celestino, Mustakì, non gli andava bene il geologo Francesco Iacono. Ma fammi capire, il candidato sindaco sono io o sei tu? Se sono io il candidato, allora la lista la devo comporre io e la devo mettere sul tavolo. Poi scegliamo insieme. Loro (Caruso, Irene e gli altri, ndr), invece, volevano mettere quattro mazze di scopa e volevano essere eletti loro. Ma secondo te, potevo mai accettare una cosa simile? Prendevo 4 scartine in lista che non dovevano essere eletti? Mi sento una persona socialista di vecchia data. Ho fatto tante battaglie, tante liste e abbiamo preso sempre la persona che aveva più tempo libero e portava più voti, più qualità, più professionalità. La verità si racchiude in due battute: io non gli facevo fare quello che lui vuol fare. Ero scomodo perché non mi facevo mettere il cappello in testa. Faccio di testa mia ma sentendo sempre i consiglieri eletti dal popolo. Le cose vanno decise insieme perché ognuno ha il diritto di sapere cosa si fa, cosa stiamo facendo e cosa si farà. Ho detto faccio la lotta allo spreco pubblico, alla politica clientelare che mi fa schifo e continuo la lotta a favore del popolo. Sentendo anche i consigli di quartiere che ho sempre voluto e che non hanno mai fatto fare.”

Nella sua accusa Caruso, dice che tu in gruppo di maggioranza avresti detto che non hai fatto niente in questi dieci anni e ti candidi solo per una rivalsa personale. E’ vero che non hai fatto niente?
«Questa è falsità. E’ vero che ho detto che quando ho fatto il sindaco ho fatto poco che non ho fatto nulla rispetto a quello che volevo fare. Oggi dico che mi è stato dato spazio. Non mi ha mai detto “facciamo questa cosa?” Oppure “come la dobbiamo fare?”. Alla fine nel paese, il servizio della pulizia lo faceva lui? Le lampadine, ci andava lui? Quando scattavano le lampadine ci andava il sottoscritto anche in piena notte quando mi chiamavano i cittadini. Questo gli vorrei rispondere, ma non merita risposta. E’ un uomo senza scrupoli. E ti voglio dire anche un’altra cosa, io non ho sfruttato la mia carica per interessi personali, sono un onesto amministratore e se trovate una persona più onesta di me, me lo dovete portare di fianco a me. E poi voglio sapere un’altra cosa…”

Prego
“Perché 4 consiglieri non sono d’accordo con la sua linea politica? Non sono solo io, deve esserci qualcosa.”

Beh, però va dire che parliamo di assessori e le giunte le fate insieme
“Mi riferisco ai consiglieri.”

Comunque, lasciando stare la tua posizione e anche il passaggio su cosa hai fatto o cosa non hai fatto, ma come la mettiamo con l’assessore Di Meglio che ha avuto autostrade aperte davanti?
“Nel periodo del Covid il signorino (si riferisce sempre a Caruso, mai citato, ndr) si stava a casa. Ma io lo chiamavo e gli chiedevo se era corretto per lui se i dirigenti erano al comune e lui a casa. Io andavo tutti i giorni al comune per dare forza. Sono stato vicino al personale e non mi sono guardato la castagna. Queste cose non le ha dette. Chiedigli se per mesi si è presentato sul comune oppure se mi chiamava quando scattava il contatore anche sotto la pioggia. E io uscivo per dare un servizio ai cittadini.”

E’ chiaro che le due posizioni non sono più inconciliabili. Lui ha scritto delle cose, tu hai ribattuto con parole chiare. Certo, tutto questo arriva dopo 10 anni di pace finta e vissuta in maniera forzata…
“I primi cinque anni sono andati così così. Fino a quando non era sindaco era un agnello. Mi veniva a prendere, mi riaccompagnava. Io da sindaco ho avuto un incidente stradale e un rene tolto. Nel momento in cui si posto dietro la scrivania è diventato un mostro. Dopo una settimana dissi che era vero che doveva avere la sua stanza, ma ne avevo bisogno anche io. Un giorno dovevo andare a un matrimonio e trovo le carte nel corridoio, un atto da vigliacco. E allora ho iniziato a prenderlo di punta”

Ora ti candidi a sindaco con il gruppo dei 4 e qualche nuovo?
“Per me è un tradimento. Giulio Cesare lo ha pugnalato Bruto, il figlio. E così mi sono sentito io. Ma io voglio porre una domanda. Anche se lui ha saputo che uno ha chiamato uno della minoranza per sfiduciare il sindaco, se fosse stato un buon capo, avrebbe chiamato e chiesto un chiarimento. Invece ha preso provvedimenti senza dirlo. Allora vuol dire che nel suo pensiero c’è cattiveria. Queste cose io non le ho mai fatte e non le farò mai fino alla morte. Io li ho seduti uno per uno su quella sedia (si riferisce ai vari consiglieri comunali, ndr). Irene avrebbe dovuto avere il coraggio di dire che doveva fare questa scelta (la candidatura a sindaco, ndr), voluta o imposta. Ora, faccia e faccia, non mi salutano nemmeno. Io sarei il cattivo e loro i buoni?”

Aspetta. Irene cosa c’entra e ti candidi o no?
Se trovo un giovane e un gruppo che approva il suo nome, lo candido a sindaco. Noi abbiamo fatto due riunioni con me candidato sindaco e lui vicesindaco (Caruso, ndr). Nei mesi scorsi avevamo deciso 4, 4 e 4 (ovvero, comporre una lista con 4 candidati per frazione, ndr) e il posto per Betti non c’era”

Un nuovo scenario. Bene. Ma Irene?
Ad Irene ho fatto un ragionamento diverso. Ho 72 anni, tra cinque, quanto avrò 77 anni e quindi dove devo andare più? Le avevo chiesto di farmi da vicesindaco. Però, loro (il gruppo, ndr) mi hanno anche proposto di fare un passo indietro e candidare Irene sindaco e io vicesindaco. Dimenticano, però, che per 5 anni si sono presi impegni sulla mia candidatura e ora non si possono cambiare le carte in tavola. Che figura ci faccio? Non abbiamo trovato l’intesa e non voglio finire la carriera da vicesindaco.”

Il sindaco ha parlato anche di Aniello Mattera…
“Si, il problema Cusctiello lo dovevano risolvere loro. Ho sempre detto che se lo volete cacciare fuori, lo dovete fare voi, io non sono un traditore. Se Cusctiello (Aniello Mattera, ndr) ha creato problemi, avevate il diritto di convocare il gruppo di maggioranza e dire cosa era successo. Ma sono anni che non si fanno riunioni, come si doveva collaborare con lui (Caruso, ndr)? Per amor di pace siamo arrivati a questo punto. Alla fine hanno toccato il fondo della cisterna. Sono sereno, sono andato a casa sereno e tranquillo. Si sono scoperti, io non sono più il candidato perché non andavo bene e non mi hanno detto il perché. A tutt’oggi, però, per alcuni, il candidato sono io e questo conta”

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